Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Residenza Sanitaria Assistenziale

Quando è il momento di farsi sostenere

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ONLUS, da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.

News ed Eventi

22 nov 2022
Progetto di collaborazione con l'IIS "Medardo Rosso" - Liceo artistico

"Cercate il consiglio degli anziani, giacché i loro occhi hanno fissato il volto degli anni e le loro orecchie hanno ascoltato le voci della vita."

 

Ha preso avvio il 18 novembre Il progetto che si propone di mettere a contatto i ragazzi della scuola con le persone anziane del territorio al fine di ricostruire e recuperare la memoria storica.

Per quanto difficoltoso l’incontro fra due generazioni così lontane, si pensa possa essere utile educare i ragazzi all’ascolto e gli anziani alla comunicazione delle proprie esperienze (narrazione e ascolto).

L’oggettiva difficoltà offre una ragione in più per trovare un linguaggio comune, una linea di intesa, un tramite comunicazionale che permetta l’interscambio di esperienze.

ENTI COINVOLTI NEL PROGETTO:

-    LICEO ARTISTICO “MEDARDO ROSSO” – LECCO-

CLASSI COINVOLTE: 3^A GRAFICO / 3^B FIGURATIVO (numero alunni coinvolti 12+ 20)

DOCENTI: PROF.SSA MARATIA / VASTA

-    ENTE AIROLDI E MUZZI – LECCO 

ASSISTENTE SOCIALE DEL CENTRO (dott.ssa ZANETTI SABRINA)

EDUCATORI PRESSO ISTITUTO “ AIROLDI E MUZZI” LECCO

La presenza degli educatori garantisce l’individuazione delle persone interessate a tale iniziativa e l’accompagnamento durante le interviste.

OBIETTIVI:

DIDATTICI

•Interpretare e storicizzare fatti ed eventi

•Contestualizzare un racconto

•Confrontare due esperienze

•Riscrivere e riproporre, nelle parti essenziali, un racconto

•Partecipare al recupero e documentazione di fatti storici originali e personali

I racconti, le descrizioni, le testimonianze, i dati e i fatti raccolti, trascritti e rielaborati dai ragazzi, potrebbero arricchire un personale patrimonio esperienziale e di conoscenze condizionato naturalmente dalle capacità e dalle individualità di ognuno.

Estremamente interessante sarebbe, a fianco del racconto, anche una raccolta di documenti originali e personali: una fotografia, una pellicola, una pagella, un libretto di lavoro, un ricordo militare o di fabbrica e così via.

Il lavoro assumerebbe così l’importanza di una ricostruzione storica a tutti gli effetti e permetterebbe al ragazzo di pervenire ad un metodo di lavoro completo, che dal particolare, da una esperienza o da un fatto sappia cogliere gli elementi di raccordo e di cambiamento sociale.

Tanto più ricco sarà il lavoro di elaborazione e ricerca, tanto più completo sarà il lavoro di documentazione.

Interagire con gli anziani significa anche darsi dei tempi precisi e trovare un linguaggio comune. Importante in questa fase e coinvolgere i ragazzi affinché le narrazioni e i racconti abbiano un tempo e una durata accessibile. Perché ciò avvenga occorre rielaborare i dati appresi e le storie narrate al fine di renderle adatte alla documentazione in video. Il testo prodotto sarà la base narrativa del video su cui saranno montate immagini e documenti d’epoca.

EDUCATIVI

Per gli alunni

•          Educarsi all’ascolto

•          Rivivere emozioni e i fatti in maniera più personale e diretta

•          Creare possibili aperture su un futuro orientamento scolastico

Per gli anziani

•          Rafforzare e recuperare l’autostima dando importanza al vissuto personale

•          Educarsi all’ascolto

•          Rivivere emozioni e i fatti in maniera più personale e diretta 

Per persone affette da disturbi psichici e giovani disabili

•          interscambio tra diversi contesti sociali e relazionali


Questo progetto potrebbe aiutare nell’interazione tra i ragazzi e questa “nuova” tipologia di utenza ricoverata in RSA che non rappresenta l'utenza tipica di questo Istituto (grande anziano) ma sono soggetti fragili che necessitano d'aiuto.


TRAGUARDI DI COMPETENZA

L’art. 2 comma 2 del Regolamento dell’Istruzione liceale così recita:

«I percorsi liceali […] forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, e acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro…»

LE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE che il PROGETTO si prefigge di far raggiungere agli studenti

•          Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.

•          Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.

•          Comunicare ovvero comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa

•          Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.

•          Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.

•          Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.

•          Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

CONTENUTI DA PROPORRE / AFFRONTARE

Al fine di dare organicità sia alle interviste che alla documentazione, saranno ristretti gli ambiti di indagine e circoscritti a temi fondamentali e di interesse comune.

Possibili indirizzi tematici su cui orientare le interviste potrebbero essere:

·      La scuola

·      La guerra

·      Le tradizioni

·      Il tempo libero

Individuati i temi, anche la documentazione potrebbe risultare più ordinata e organica, con una serie di documenti suddivisi per argomento.

PRODOTTO FINALE

-DOCUMENTAZIONE IN FORMATO MULTIMEDIALE

-FOTOVIDEO RACCONTO DELL’ESPERIENZA

- PARTECIPAZIONE AL CONCORSO DI SCRITTURA (entro il 30.04.2024)

XVI Concorso Letterario promosso da AMMI, riservato agli studenti frequentanti, nell’anno scolastico 2022/2023, gli ultimi tre anni delle Scuole Superiori di Secondo grado (Triennio superiore), consiste nell’elaborazione di un saggio/ testo argomentativo, intervista, testo poetico, racconto o pagina di diario in lingua italiana

FASI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO /AZIONI

1.         1 INCONTRO di conoscenza informale tra i ragazzi e la struttura

2.         2/3 INCONTRI Interviste e narrazione dei fatti creando piccoli gruppi di studenti e di anziani

3.         Rielaborazione da parte dei ragazzi per sintetizzare i racconti o i fatti di cronaca con l’ausilio del PC

4.         Ricerca materiale storico attinente o di documentazione originale da parte dei ragazzi/ strutturazione del testo per il concorso

5.         Montaggio delle immagini

6.         1/2 INCONTRI: gli anziani vengono a scuola

(gli incontri che avverranno al Centro prevedono utilizzo del pullman di linea)

 

 

 

 

 

17 nov 2022
VolonTalento - IIS G. Bertacchi

Nell’anno scolastico 2022/23 l’IIS Bertacchi di Lecco intende proporre ai propri studenti alcune attività di volontariato in orario extrascolastico. Tra di esse riveste particolare importanza la possibilità di proseguire la proficua collaborazione con il Polo Frassoni e gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi. A partire dal mese di aprile 2020, in pieno periodo “prima ondata pandemica”, gli alunni del Bertacchi hanno partecipato al progetto “Distanti, ma non  soli” che, nelle sue diverse fasi, ha visto coinvolti circa 500 studenti. E’ stata un’occasione di crescita umana di grande spessore che ha saputo gettare ponti intergenerazionali e ha fatto riscoprire a molti di noi il valore della solidarietà, della vicinanza empatica esercitata in modo creativo ed innovativo, nonostante le limitazioni. Lo scorso anno, con la collaborazione della Fondazione Sinderesi, nonostante il perdurare delle limitazioni legate alla pandemia,  alcuni studenti hanno deciso di sperimentare un’esperienza di volontariato presso le RSA sopra citate, partecipando al progetto “Volontalento”. Quest’anno, nella speranza di un ulteriore passo verso la convivenza con il Covid, si intende riproporre l’iniziativa, con l’obiettivo di contribuire ad educare alla gratuità, offrendo agli studenti la possibilità di dedicare una piccola parte del loro tempo agli anziani ospiti delle due strutture.

Agli allievi è stata fatta questa proposta"

"Hai un talento particolare che vorresti mettere al servizio di situazioni di fragilità? Sai gestire una tombolata, giocare a carte, chiacchierare empaticamente, cantare, suonare, ballare, recitare, fare giochi di magia, raccontare barzellette ect.. Perché non pensi di utilizzare le tue doti per consentire agli anziani di vivere un piacevole momento di allegria e spensieratezza? Diventerai così un VOLONtario con TALENTO"

Gli allievi saranno presenti, in gruppo di 10/15, presso i nostri Istituti nel pomeriggio con un calendario  da concordare con il referente del progetto.

Potranno decidere se rendersi disponibili per un solo incontro, oppure impegnarsi in modo continuativo, settimanalmente o mensilmente. Collaboreranno con il personale educativo degli Istituti.

Referente  per l'IIS Bertacchi il  prof. Stefano Sangalli  

11 nov 2022
Bioetica: un contributo per l'umanizzazione delle cure
Con il primo incontro di  giovedì 10 novembre ha preso avvio il corso di formazione rivolto a tutte le equipe di cura  finanziato e programmato dal piano formativo  2022 dei nostri Istituti.
Il corso è condotto dalla dottoressa Magda Fontanella, filosofa-biotecista.

La questione bioetica sarà sviluppata sia attraverso la proposta di contenuti teorici tratti dalla letteratura scientifica sia attraverso l’attenzione ai vissuti specifici che possono emergere  nell’ambito della cura in RSA.

Assistere  persone fragili e in condizioni di fine vita inevitabilmente  pone le grandi questioni di senso. È importante sviluppare una coscienza critica della civiltà tecnologica in cui siamo immersi. La tecnologia infatti rende possibili alla medicina interventi sempre più invasivi che sollevano interrogativi etici e, ancor prima, esistenziali, che non bisogna sottovalutare. 

Per poter vivere in modo sereno e professionale il proprio lavoro di cura è fondamentale avere chiari i propri pensieri e i propri dubbi di fronte al vissuto della fragilità umana, caratterizzata dalla consapevolezza della malattia, della sofferenza e della morte. Bisogna saperci prendere cura di noi per poterci prendere cura degli altri.


07 nov 2022
Martedì 8 novembre un incontro per rilanciare il volontariato come occasione di crescita personale e di servizio alla comunità

È in programma  martedì 8 novembre alle ore 17 un incontro dedicato a chi già fa volontariato presso gli Istituti e per chi volesse iniziare a sperimentare un’esperienza forte e ricca di servizio per la comunità.

 

“Per noi questo incontro è importante, sia per una ripresa della presenza dei volontari presso gli Istituti, sia per la ricerca di nuovi volontari. La loro presenza per affiancare le nostre attività è davvero preziosa. - spiega la vicepresidente Rosaria Bonacina - Già da tempo abbiamo ripreso la collaborazione dei volontari per alcune attività, ma adesso, cessate le limitazioni della pandemia, possiamo incrementare la loro presenza”.

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la riorganizzazione del servizio e il nuovo Regolamento per i volontari, approvato dal Consiglio di amministrazione del 25 ottobre scorso: “Rispetto al passato sono anche cambiate alcune regole. - continua Bonacina - In precedenza potevano svolgere attività di volontariato solo persone iscritte alle Associazioni con cui l’Istituto aveva sottoscritto una convenzione: AVO, UNITALSI, Progetto A, Croce Rossa. Ora, invece, il nuovo Codice del Terzo settore, all’art. 17, ha dato la possibilità per gli Enti di Terzo Settore di avvalersi di propri volontari nello svolgimento delle varie attività, istituendo un apposito registro in cui iscrivere i volontari che svolgono attività in modo non occasionale”.

 

In quest’ultimo periodo hanno preso avvio alcuni progetti in cui, a fianco degli Istituti, sono coinvolte anche altre realtà del territorio. Tra questi il Progetto Integrato tra IRAM e Rete dei Servizi per la disabilità e il disagio psichico del Comune e Ambito di Lecco, che ha ottenuto anche il sostegno della Fondazione Comunitaria del Lecchese. Obiettivo del progetto è di sperimentare una modalità di lavoro di rete e di collaborazione tra enti e servizi diversi, per garantire risposte più adeguate ai bisogni dei pazienti fragili con caratteristiche diverse da quelli che abitualmente sono inseriti in RSA (disabilità psico-fisica).

 

“Proprio per le caratteristiche di questi pazienti sarà importante la presenza di nuovi volontari, soprattutto giovani. - conclude la vicepresidente degli Istituti - Vogliamo poter intercettare volontari che vogliano fare una esperienza di volontariato in modo diretto presso la nostra struttura, non solo come gesto individuale, ma anche come occasione per fare rete, conoscere nuove persone e collaborare nella risposta ai bisogni delle persone fragili, mettendo a disposizione nuove risorse e nuove competenze”.


 

 

 

28 ott 2022
Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus costretti dopo 13 anni a ritoccare le rette a causa degli aumenti dei costi dell’energia e delle materie prime

Giuseppe Canali: “Una decisione sofferta ma responsabile di tutto il Consiglio di amministrazione”.


Dopo 13 anni, gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco si vedono costretti a ritoccare, sia pure lievemente, le rette degli ospiti. 

“Si tratta di una decisione - spiega il presidente Giuseppe Canali - assunta a malincuore dal Consiglio di amministrazione, a fronte di una situazione di crescita esponenziale dei costi di energia e materie prime a cui non siamo in grado di far fronte con le rette attuali. Del resto, la nostra struttura è fortemente energivora, nonostante le importanti innovazioni introdotte alcuni anni or sono nel padiglione Resegone.  Gli aumenti dell’energia elettrica e del gas che, soprattutto nell’ultimo anno, abbiamo dovuto sopportare, insieme agli aumenti di tutti i beni e i servizi che acquistiamo, ci impediscono di rinviare nel tempo una scelta sofferta ma necessaria”. 


“Abbiamo la responsabilità - continua Canali - di garantire a ben 360 dipendenti una prospettiva di certezze rispetto alla capacità degli Istituti di sostenere i costi. Gli anni del Covid non ci hanno certo aiutato: al contrario, sulla struttura degli Istituti, come su quella delle RSA, sono stati riversati costi aggiuntivi per garantire la sicurezza di dipendenti e ospiti. Misure che, anche oggi, pure in un contesto certamente più sereno, dobbiamo continuare ad assicurare. La crescita insostenibile dei costi energetici si accompagna a quella, meno pesante ma ugualmente significativa, dei costi di altri beni, materie prime e servizi. Volendo mantenere quello standard qualitativo nella cura e presa in carico delle persone più deboli che ci è sempre stata riconosciuta a livello regionale, e in assenza di aiuti sostanziali da parte di Stato e Regione, siamo costretti a questo provvedimento”.

 

Per le famiglie i ritocchi alle rette scatteranno dal 1° gennaio prossimo: si tratterà dell’aumento di Euro 6 per la retta giornaliera al Padiglione Resegone (da 67 a 73 Euro) e di Euro 2 per la retta giornaliera agli altri Padiglioni (da 82 a 84 Euro, camera singola da 88 a 90 Euro). “Siamo consapevoli che questa decisione potrà suonare impopolare in un momento in cui le famiglie già si trovano a doversi misurare con l’aumento dei costi della propria gestione familiare. - conclude Canali - Purtroppo, però, è una scelta sofferta ma necessaria e responsabile”.

23 ott 2022
Celebrata oggi la Festa della Riconoscenza agli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus

Premiati i dipendenti con oltre 25 anni di servizio – Benedetta  la nuova camera mortuaria

“Le persone sono, da sempre, il più grande valore dei nostri Istituti. È da come le persone degli Istituti vivono il proprio lavoro quotidiano, unendo passione e competenza, professionalità e attenzione all’altro, che si determina la qualità della vita che siamo in grado di offrire ai nostri ospiti”. Così il presidente degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus, Giuseppe Canali, ha introdotto questa mattina la Festa della Riconoscenza, con la premiazione dei dipendenti con oltre 25 anni di fedeltà aziendale.

Prima don Marco Mauri aveva celebrato la S. Messa solenne, accompagnata dal Coro Delphum di Dervio, alla quale purtroppo non aveva potuto partecipare – causa positività al Covid – il nuovo Cappellano degli Istituti, Don Paolo Ghirlandi, il cui ingresso ufficiale sarà festeggiato in una prossima occasione.

“Torniamo a celebrare questa Festa della Riconoscenza – ha ricordato ancora Canali - dopo due anni di sospensione a causa delle restrizioni dovute al Covid. E per noi è da sempre una festa speciale: per una istituzione che ha quale mission il prendersi cura delle persone più deboli, significa riconoscere con forza il valore delle persone che, quotidianamente, sono impegnate a tradurre nel concreto questa visione”.

“La pandemia ci ha insegnato una cosa: ha riportato la cultura della cura delle persone al centro della nostra società. – ha sottolineato l’Assessore al Welfare del Comune di Lecco Emanuele Manzoni, presente in rappresentanza del Sindaco Gattinoni - Chi lavora negli Istituti è il cemento della nostra comunità”. 

Sette complessivamente i dipendenti premiati per i 25 anni di fedeltà aziendale. Erano presenti a ritirare il riconoscimento:

               COLNAGO RENATA                assunta nel 1996 - fisioterapista

               BOLIS YLENIA                          assunta nel 1996 - operatore socio sanitario

               VIOLI MARIA                           assunta nel 1997 - operatore socio sanitario 

Al termine della premiazione, e prima del rinfresco in Sala Animazione offerto dall’Associazione Amici e Sostenitori degli IRAM, si è proceduto alla benedizione della nuova Camera Mortuaria, realizzata, su progetto dell'architetto Francesco Amigoni, dall’impresa Compresa.

 

14 ott 2022
Domenica 23 ottobre Festa della Riconoscenza

Saranno premiati i dipendenti con oltre 25 anni di servizio - Nell’occasione si festeggerà anche l’ingresso del nuovo Cappellano degli Istituti e si benedirà  la nuova camera mortuaria

Torna, la prossima Domenica 23 ottobre, la Festa della Riconoscenza , dopo che per due anni consecutivi, a causa del Covid, non si è potuta celebrare. “È un altro segnale della ripresa di una normalità dopo il lungo e complesso periodo che abbiamo attraversato a causa prima dell’esplosione del Covid e poi dell’introduzione delle misure restrittive di contenimento alla sua diffusione. - commenta il presidente Giuseppe Canali - Per i nostri Istituti questa festa è un momento centrale: in questa occasione, infatti, andiamo a premiare e a ringraziare pubblicamente i dipendenti che hanno trascorso nei nostri Istituti 25 anni di servizio. Per una istituzione che ha quale mission il prendersi cura delle persone più deboli, significa riconoscere con forza il valore delle persone che, quotidianamente, sono impegnate a tradurre nel concreto questa visione”.

Il programma prevede alle ore 10 la Santa Messa presso la Chiesa degli Istituti: quest’anno sarà anche l’occasione per festeggiare l’ingresso solenne del nuovo Cappellano, Don Paolo Ghirlandi.  La celebrazione sarà accompagnata dal Coro DELPHUM di Dervio

Nella celebrazione verrà anche ricordata la figura di Giovanni Mauri, già presidente degli Istituti, nel 5° anniversario della morte assieme ad amministratori, benefattori e amici dell’IRAM scomparsi.

Al termine della Santa Messa si terrà la premiazione dei dipendenti con 25 anni di fedeltà di servizio. Saranno:

  • COLNAGO RENATA                assunta nel 1996 - fisioterapista
  • BOLIS YLENIA                         assunta nel 1996 - operatore socio sanitario
  • FEROLDI CLAUDIA                assunta nel 1997 - operatore sociosanitario
  • VIOLI MARIA                           assunta nel 1997 - operatore socio sanitario
  • PAROLI AUSILIA                     assunta nel 1997 - operatore socio sanitario (in pensione dal 31/8/2022)
  • CREMONINI ALBERTINA       assunta nel 1997 - operatore socio sanitario
  • REDAELLI MARIO                  assunto nel 1997 - addetto guardaroba


Al termine della premiazione, e prima del rinfresco in Sala Animazione offerto dall’Associazione Amici e Sostenitori degli IRAM, si procederà alla benedizione della Nuova Camera Mortuaria, realizzata su progetto dell'architetto Francesco Amigoni dall’impresa COMPRESA.

19 set 2022
Marco Magnelli: un manager alla guida degli Airoldi e Muzzi

COMUNICATO STAMPA 

La nomina del nuovo direttore generale fatta dal Consiglio di amministrazione degli Istituti per rispondere alle sfide del futuro 

Sessant’anni appena compiuti, milanese, ingegnere gestionale, una lunga carriera manageriale prima in aziende profit manifatturiere e di servizi e quindi per dieci anni alla guida del Banco Alimentare della Lombardia, Marco Magnelli è il nuovo Direttore generale degli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco.

 

Una scelta innovativa, quella compiuta dal Consiglio di amministrazione degli Istituti, che il presidente Giuseppe Canali e la vicepresidente Rosaria Bonacina spiegano così: “Gli Airoldi e Muzzi sono una realtà che si trova a vivere una situazione complessa, come la maggior parte delle RSA. Ci sono processi legati alla gestione del personale, oggi composto da ben 360 dipendenti, che devono essere ottimizzati, sempre avendo al centro la cura dei nostri ospiti. C’è un problema di difficoltà nel reperire nuove figure da inserire in organico. Ci sono poi aspetti economici da tenere monitorati con grande attenzione: pensiamo all’aumento continuo dei costi, soprattutto in ambito energetico, settore in cui, solo in extremis, le RSA come la nostra sono state ammesse a beneficiare di alcune agevolazioni inserite nel decreto Aiuti Ter. Dunque una figura manageriale con grande esperienza in ambito profit e non profit ci è sembrata la scelta più adeguata”.

 

Ad accogliere con grande entusiasmo questa nuova sfida è lo stesso Marco Magnelli, da pochi giorni arrivato a Lecco: “Ho ricevuto una ottima accoglienza qui agli Istituti. Ho trovato una realtà molto strutturata ricca di professionalità e motivazioni. – afferma – Concordo sull’analisi del Consiglio di amministrazione sulla complessità organizzativa di una struttura come gli Airoldi e Muzzi. Ed è una complessità che tenderà ad aumentare nel futuro, considerando che necessariamente il modello attuale di funzionamento delle RSA evolverà a seguito dell'esperienza della pandemia, la sostenibilità economica dei servizi dovrà essere sostenuta da nuovi processi più efficienti anche grazie a nuove tecnologie”.

“Credo che gli Airoldi e Muzzi abbiano grandi potenzialità e risorse umane, oltre ad una storia pluricentenaria che attesta il forte legame di questa struttura con il territorio. – continua – Se sapremo costruire un lavoro "di squadra" sia al nostro interno che con tutte le realtà del territorio, sono certo che potremo rispondere con successo alle sfide del futuro. Mi piace pensare che il mio arrivo possa coincidere con una “ripartenza” dopo gli anni difficili della pandemia, dove gli Airoldi e Muzzi hanno dimostrato di saper affrontare anche le situazioni più difficili dando una grande testimonianza e un grande aiuto alla comunità. Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento a livello locale su un tema, quello della presa in carico delle persone più deboli, che è la vera grande sfida che attende tutta la nostra società”.



19 lug 2022
24 luglio 2022 festeggiamo la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

Anche quest’anno gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus, in collaborazione con l’Associazione Amici e Sostenitori degli IRAM,  festeggeranno domenica 24 luglio  la seconda giornata mondiale dei nonni e degli anziani, voluta da Papa Francesco, dal tema: "Nella vecchiaia daranno ancora frutti".

Papa Francesco ha stabilito, nel 2021, che questa Giornata si celebrerà ogni anno la quarta domenica di luglio, alla festa dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù. La cura degli anziani e il loro dialogo con le nuove generazioni è una preoccupazione costante di Francesco, che ha dedicato buona parte delle udienze del mercoledì di quest'anno a una catechesi sulla vecchiaia.

Il Papa desidera in questa occasione “celebrare il dono della vecchiaia e ricordare coloro che prima di noi e per noi custodiscono e tramandano la vita e la fede. I nonni, che hanno nutrito la nostra vita, oggi hanno fame di noi: della nostra attenzione, della nostra tenerezza.”

L’obiettivo del Papa è anche quello di voler far riflettere sul valore di queste figure che rappresentano le nostre radici, tramandano le tradizioni e sono anello di congiunzione tra diverse generazioni.

Insieme all’Associazione Amici, gli Istituti hanno voluto accogliere l’invito del Papa e, dopo due anni di pandemia, hanno scelto di festeggiare con gli ospiti questa giornata. 

Per l’occasione la Santa Messa di domenica 24 luglio alle ore 10, presso la chiesa di Santa Caterina, sarà aperta anche alla presenza dei familiari e ai volontari. A celebrarla sarà don Paolo Ghirlandi, rettore del Santuario della “Madonna delle Lacrime” in  Lezzeno, che con il prossimo mese di ottobre inizierà la sua presenza come cappellano degli Istituti.

Al termine della Santa Messa è stato organizzato un aperitivo offerto dall’Associazione Amici e Sostenitori, che ha provveduto anche alla stampa di una immagine con la preghiera di Papa Francesco.



 

09 giu 2022
5 per mille: le scelte 2021

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 9 giugno 2022 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2021 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 193 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €. 10.724,32, con un leggero incremento rispetto allo scorso anno.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  


83005730136

20 mag 2022
Laboratorio Montessori
A partire dall'esperienza di gennaio 2022 relativa alla formazione sull'approccio Montessori nelle demenze, tenuta da Anita Avoncelli, le psicologhe dell'Istituto, Dott.ssa Arianna Redaelli e Dott.ssa Valentina Molteni, hanno attivato un percorso interno laboratoriale, che coinvolgerà il personale delle diverse residenze nei prossimi mesi.
L'obiettivo sarà implementare il modello di cura montessoriano, che potrà integrarsi con quello già in uso in istituto, proponendo attività per i nostri ospiti che siano il più possibile personalizzate in base alla loro storia di vita e alle abilità residue. 
29 apr 2022
Il nuovo CdA degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus riconferma presidente Giuseppe Canali

Giuseppe Canali è stato riconfermato alla guida degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.

 A rieleggerlo per un altro mandato è stato il nuovo Consiglio di Amministrazione della storica RSA della città, insediatosi nelle scorse settimane, in cui sono stati nominati:

- Mario Galli e Maurizio Crippa, su indicazione del Sindaco di Lecco

- Giuseppe Canali e Alfredo Vassena, scelti dall’Associazione degli Amici Sostenitori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

- Rosaria Bonacina e Alberto Bonaiti, designati da un Comitato composto dal Vicario Episcopale della zona di Lecco, e dai Presidenti della Camera di Commercio di Como, della Fondazione Comunitaria del lecchese onlus e della Fondazione Frassoni.

Ad essi si aggiunge don Walter Magnoni, Parroco "pro tempore" della Parrocchia di Acquate, componente di diritto.

Il CdA ha anche riconfermato alla Vicepresidenza Rosaria Bonacina.

 “Ringrazio il nuovo Consiglio di amministrazione per la fiducia accordatami - afferma Giuseppe Canali - e per aver scelto di affiancarmi nuovamente, per questo nuovo mandato, la vicepresidente Rosaria Bonacina, con cui abbiamo già condiviso otto anni di intenso e proficuo lavoro a servizio della comunità locale. Ci attendono nel prossimo quadriennio 2022/2026 sfide importanti, legate anche alla riforma del Terzo Settore. Il nuovo Consiglio di amministrazione si presenta fortemente coeso al proprio interno: alla riconferma di ben cinque componenti del Consiglio uscente si aggiungono i nuovi qualificati ingressi del dott. Maurizio Crippa e dell’avv. Alberto Bonaiti, che hanno significative competenze ed esperienze in materia di amministrazione di enti e società del tessuto industriale e sociale, non solo lecchese. Insieme lavoreremo per continuare a migliorare il percorso ideale degli Istituti, con l’obiettivo di fornire risposte sempre più in linea con le accresciute necessità degli anziani e delle loro famiglie, ma anche di rafforzare la nostra presenza in ambito territoriale, attraverso un sempre più appropriato servizio domiciliare di assoluto livello qualitativo”.

13 gen 2022
Il modello Montessori per le demenze a base sistemica – corso di formazione

Nelle giornate di venerdì 14 e sabato 15 gennaio gli operatori saranno impegnati nella partecipazione al corso di formazione "Il modello Montessori per le demenze a base sistemica" tenuto dalla dottoressa Anita Avoncelli, esperta nella pedagogia della terza età, promotrice del Modello Montessori per la Demenza, che coniuga sia la pedagogia montessoriana che il concetto di retrogenesi di Reisberg, attraverso una visione sistemica. Questa la presentazione del Modello Montessori per le Demenze tratta dal sito della dottoressa Avoncelli:

https://avoncellianita.it/modello-montessori-demenza/


Modello Montessori Demenza di Anita Avoncelli

Il modello Montessori che in questi anni ho percepito come approccio da portare avanti, rappresenta il risultato di un percorso lungo circa 20 anni, in cui ho potuto cogliere l’importanza di una visione complessiva a livello sistemico della persona con demenza e della sua famiglia sotto il profilo trigenerazionale.
Partendo dalla teoria della retrogenesi, il modello Montessori per la demenza, MMD, che propongo all’interno delle terapie non farmacologiche ha come caratteristica essenziale quella di costruire una relazione positiva tra la persona affetta da demenza, le persone che le stanno accanto e l’ambiente, così da ridurre gli eventuali segni di stress, che spesso vengono erroneamente definiti come stati di agitazione, aggressività o più in generali come disturbi del comportamento.
Il pensiero di Maria Montessori, diviene il filo conduttore di questo modello, che però deve tenere sempre ben presente la diversità di intervento, visto che stiamo trattando una persona adulta.
La persona con demenza non perde la sua identità con la malattia, per tanto, sarà necessario adottare tutte le possibili strategie per mantenere la sua vera essenza.
Questo approccio può essere applicato al mondo degli anziani, dove la cura sta proprio nella conoscenza di chi erano, negli ambienti, ma anche alla creazioni di supporti mirati, alle loro relazioni e al loro apprendimento, che a differenza di quello dei bambini che acquisiscono competenze per poi evolversi, quello degli anziani è l’opposto, con il conseguente decadimento e oblio.

Identità, relazione e cura rappresentano i cardini del mio approccio attraverso un pensiero montessoriano.

06 dic 2021
“L'albero che resiste rifiorisce“ – Un Faggio in dono da AVO Lecco

“L'albero che resiste rifiorisce“. Questo è il motto con cui è stata celebrata  domenica 24 ottobre, la XIII Giornata Nazionale dell’AVO, Associazione Volontari Ospedalieri, che ogni giorno offrono il loro tempo, in modo gratuito, con un servizio di vicinanza per i degenti degli ospedale e per gli anziani ospiti delle RSA 

Una Giornata Nazionale celebrata nel secondo anno della pandemia, anno in cui i volontari non hanno potuto svolgere il tradizionale servizio in ospedale e in RSA accanto agli anziani. 

AVO Lecco ha scelto, per sottolineare questa giornata, di mettere a dimora un faggio nel parco degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, prima realtà dove i volontari AVO hanno potuto riprendere la loro presenza, sospesa per lunghi mesi a causa della pandemia. 

Lunedì 6 dicembre,  festa patronale di Lecco, la Presidente AVO Lecco, Elena Molteni,  assieme ad un bel gruppo di  volontari AVO, alcuni dei quali attualmente impegnati nell’accompagnamento dei familiari durante i colloqui con gli ospiti, hanno ufficializzato la donazione collocando una targa ricordo di questa giornata.

“Attraverso questo gesto – ha sottolineato nell’occasione Elena Molteni - abbiamo scelto di rendere visibili il valore e il senso più profondo del nostro esistere e della nostra assoluta voglia di resistere, nonostante il periodo storico della pandemia ci abbia tenuti lontani dalle corsie ospedaliere e dalle residenze anziani. E abbiamo voluto piantare questo albero proprio nel parco degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, perché è stato il primo luogo dove abbiamo potuto riprendere la nostra presenza a fianco dei familiari degli ospiti”.



15 ott 2021
COMUNICATO STAMPA

Agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi al via la terza dose di vaccino anti-Covid:

intanto si registra una ripresa delle attività ricreative per gli ospiti 

Entro metà dicembre interesserà 270 ospiti e circa 200 operatori

 

Prenderà il via nei prossimi giorni presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco la somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid. Interesserà complessivamente circa 270 ospiti sui 345 attualmente presenti e circa 200 operatori.

 

“I vaccini ci sono stati assegnati dall’AST e abbiamo definito la programmazione della somministrazione. - spiega il Direttore sanitario, dott. Andrea Millul - Gli ospiti avranno la priorità, ovviamente previa l’acquisizione del consenso informato da parte degli ospiti stessi o dei loro amministratori di sostegno e famigliari. Ad essere interessati saranno coloro che hanno ottenuto la somministrazione della seconda dose da almeno 6 mesi. Gradualmente procederemo anche con gli operatori, sempre su base volontaria. Entro metà dicembre completeremo il programma”.

 

Sicurezza e prevenzione, dunque, al primo posto. Ma, accanto a questo, va segnalato come altro dato positivo la ripresa, già avvenuta nelle scorse settimane, delle attività ricreative presso gli Istituti e all’esterno, per i pazienti coinvolti nei diversi progetti educativi. “Settimana scorsa abbiamo condotto un gruppo di ospiti in visita all’Orto Botanico di Valmadrera e a Costa Masnaga, per seguire le attività proposte dalla cooperativa Sineresi con il progetto “Barycentro”. - sottolinea la  Vice-presidente Rosaria Bonacina - Nei padiglioni e nel parco abbiamo già ospitato il Coro Canta Amico e il gruppo di clown dell’Associazione Veronica Sacchi. Domani, sabato, avremo il Corpo Musicale di Costa Masnaga. Sono segnali concreti di una ripresa che sta portando grande entusiasmo tra i nostri ospiti e sta offrendo loro la possibilità di momenti di socializzazione importanti, sempre all’insegna della massima sicurezza personale”.

 

Infine proseguono anche le visite dei famigliari: si ricorda che, per poter accedere a questa opportunità, è necessario che i visitatori siano muniti di Green Pass e indossino i dispositivi di protezione individuale.

 

Lecco, 15 Ottobre 2021







05 ott 2021
Ottobre: Mese dedicato alla prevenzione dei tumori femminili
Dopo l'emergenza, ritorna il momento della "Prevenzione"
La  LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori),  Associazione  Provinciale di Lecco come ogni anno dedica, per la Campagna nazionale denominata "Nastro Rosa", il mese di ottobre alla prevenzione dei tumori  femminili.
Tale evento ha lo scopo di sensibilizzare il mondo femminile all'importanza della prevenzione nella lotta contro i tumori.
Per questa edizione della Campagna, la LILT si propone di offrire visite gratuite di prevenzione senologica alle operatrici delle RSA presenti sul territorio provinciale, che sono state maggiormente in prima linea durante il periodo della pandemia Covid, come  riconoscimento per la fedeltà alla loro missione.
Tutte le lavoratrici dipendenti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi sono invitate a richiedere una visita di screening gratuita presso le sedi LILT di:
- Lecco  
- Merate
- Casatenovo
- Primaluna
Le persone interessate possono contattare i call center LILT per un appuntamento secondo il calendario allegato.
Grazie alla LILT Provinciale di Lecco per l'attenzione dimostrata a tutte le lavoratrici dei nostri Istituti.




23 lug 2021
25 luglio 2021 Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

L’iniziativa promossa dall’”Associazione degli Amici Sostenitori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Domenica 25 luglio, in prossimità della ricorrenza dei Santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù, la Chiesa celebrerà la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani: una scelta voluta da Papa Francesco per dare valore agli anziani e ai nonni, quali nostra memoria, radici dei popoli, anello di congiunzione tra le generazioni e dunque tesoro da custodire. 

Proprio in linea con questo pensiero, la Associazione degli Amici Sostenitori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, presieduta dalla signora Lina Colombo, ha chiesto che venisse celebrata questa festività con la S. Messa presso la Chiesa degli Istituti, alle ore 10,00. Per sottolineare questa giornata, inoltre, l’Associazione ha voluto stampare alcuni striscioni con immagini della vita degli Istituti con cui sono stati arredati gli alberi e i gazebo del parco.

“Gli anziani e i nonni sono un vero e proprio "dono", di cui spesso dimentichiamo la ricchezza e il valore. – spiega la presidente dell’Associazione, Lina Colombo – Per loro vogliamo pregare in questa occasione e a loro dedicare la giornata in un luogo, gli Airoldi e Muzzi, che sono il simbolo concreto in città di quel prendersi cura degli anziani che il Papa richiama”.

L’attenzione con cui l’Associazione da sempre segue e supporta l’attività del nostro Istituto è realmente  straordinaria. – commenta il presidente degli Istituti, Giuseppe CanaliC’è in questa attenzione una generosità e una gratuità che ci richiama alla storia secolare del nostro Istituto. Mi sembra che questa attenzione dell’Associazione nei confronti degli Istituti sia da valorizzare e promuovere”.

“Purtroppo, - continua Canali - quest’anno di pandemia ha molto limitato la presenza, e conseguentemente il sostegno, di tutti i volontari, e quindi anche dell’Associazione. Ma il loro aiuto è fondamentale, considerando sia il loro impegno nei momenti quotidiani di animazione e compagnia, sia il contributo che possono offrire agli Istituti a fronte della crescente necessità di  poter contare su risorse  economiche che vadano ad integrare  le rette che, non subendo aumenti da molti anni, oggi sono insufficienti a coprire i costi”

“Gli Istituti sono un patrimonio della città e del territorio. – conclude Lina Colombo – Ci auguriamo che i nostri soci possano crescere e aiutarci nel nostro impegno”.


Diventare socio dell’Associazione è semplice: l’IBAN del conto corrente postale per il versamento delle quote di adesione annuale all’Associazione è: IT58 L076 0110 9000 0003 9861 232 

La quota di socio ordinario è di € 15,00, mentre quella di socio sostenitore è di € 30,00




12 lug 2021
Riaperto per gli ospiti il bar “La Gerla d’oro”. Si moltiplicano i segnali di “rinascita” post-Covid

Con il mese di luglio, grazie alla collaborazione degli educatori della cooperativa Sineresi, si è ufficialmente riaperto il bar “La gerla d’oro” per gli ospiti dei nostri Istituti .


Dopo un anno faticosissimo per tutti, ospiti e operatori, il desiderio che ha spinto la direzione a riaprire il bar è quello di poter offrire uno spazio di aggregazione e socializzazione che possa far riassaporare agli ospiti momenti di normalità, anche al di fuori delle Residenza e dei reparti in cui certamente gli ospiti si sentono curati e protetti.


Il bar si propone come luogo di incontro e relazione, come opportunità per le persone di incontrarsi con altri e   confrontarsi a vicenda; un luogo per aprire relazioni diverse da quelle sperimentabili in reparto.

L’accesso al bar è stato organizzato sia per le persone autonome, che già hanno libertà di movimento negli spazi dell’istituto, sia per gli ospiti fragili o con compromessa autonomia di movimento.

Il bar è aperto tutto il mese di luglio e, ad agosto, la prima e l’ultima settimana con i seguenti orari: la mattina di MARTEDI – MERCOLEDI e VENERDI  dalle 9.30 alle 11.30; il pomeriggio di MARTEDI – MERCOLEDI e GIOVEDI dalle 14.30 alle 17.00.

All’apertura del bar gli operatori accolgono gli ospiti autonomi, sollecitando l’ascolto reciproco e la libera aggregazione e socializzazione degli stessi. Vengono realizzate anche attività strutturare in microgruppi: lettura quotidiani e riviste, giochi di società, stimolazione cognitiva, ascolto musica e navigazione tablet alla scoperta dei luoghi estivi, torneo di carte a coppie e laboratori creativi.

Per gli ospiti fragili o con compromessa autonomia di movimento sono previsti dei turni in cui gli operatori Sineresi possono raggiungere le residenze, prendere gli ospiti agli ascensori e poi riaccompagnarli in residenza. 

Gli ospiti sono molto contenti di questo “ritorno alla normalità".

Il bar è sempre stato un punto di ritrovo particolarmente sentito dai nostri ospiti; un’occasione unica per trovarsi e sviluppare o consolidare relazioni interpersonali. 


All’apertura de “La Gerla d’oro” si è andata ad affiancare, a partire dal mese di giugno, per un gruppo di ospiti della Residenza Le Grigne (Nucleo Alzheimer), guidati dal personale educativo e fisioterapico che ha ricevuto una specifica formazione  per condurre questa attività, il progetto Brainart con l'atelier di tango.

Sotto la direzione del dottor Danilo Spada, ricercatore in Neuroscienza della Musica e delle Arti performative e membro del progetto Brainart, e con la collaborazione della psicologa, dottoressa Valentina Molteni, l’attività permette di condurre  uno studio finalizzato a valutare i benefici del tango sugli aspetti motori dei nostri ospiti.

“La musica si è dimostrato efficace per la sua influenza sul sistema cognitivo, sistema motorio e comportamento relazionale con l’ambiente esterno. - commenta la vicepresidente IRAM Rosaria Bonacina - La ricaduta di beneficio  della musica, in particolare del tango, si è rivelata altissima con soggetti affetti da patologie dementigene: è una soluzione non invasiva, non farmacologica, e mira al benessere della persona”.


Intanto sono stati sensibilmente incrementati le visite e i colloqui dei familiari con gli ospiti: alle tre postazioni con vetrate in uso già dallo scorso anno, sono state aggiunte altre 7 postazioni nel parco e giardino Alzheimer che possono essere utilizzate esclusivamente da familiari in possesso del Green Pass.

L’obiettivo è quello di favorire, laddove possibile, un maggiore contatto tra ospiti e familiari/caregiver rispetto a quanto già veniva fatto per gli incontri protetti (postazioni con vetrate e microfoni), che continuano ad essere programmati per chi ancora non ha completato il ciclo vaccinale.


09 giu 2021
5 per mille: le scelte 2020

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

L'8 giugno 2021 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2020 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 218 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €. 9.062,20.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  


83005730136



07 giu 2021
La Fondazione Comunitaria del Lecchese a sostegno delle RSA

Anche la Fondazione Comunitaria del Lecchese, consapevole dell’isolamento relazionale che durante la pandemia ha causato disagio e sofferenza agli ospiti delle RSA e ai loro familiari, ha deciso di sostenere, attraverso il “Fondo Aiutiamoci – Contrasto delle povertà” le 26 RSA della provincia di Lecco, con l’obiettivo di facilitare le occasioni di incontro tra gli ospiti e i loro parenti, nelle forme e modalità ritenute più idonee da ciascuna struttura.

Oggi, grazie alla campagna vaccinale che ha messo in sicurezza operatori e ospiti, la situazione sanitaria è decisamente migliorata. La ripresa delle visite in presenza è stata favorita dalle indicazioni contenute nell’ordinanza ministeriale dell’8 maggio 2021, e anche nei nostri Istituti sono state incrementate le visite all’aperto, senza barriere e con la possibilità di un contatto più empatico con gli ospiti.

L’aspetto organizzativo richiede comunque l’investimento di risorse di personale e proprio per questo aggravio di spese la Fondazione ha ritenuto di garantire il proprio sostegno per l’incremento delle visite in presenza.

Per questa iniziativa il “Fondo Aiutiamoci – Contrasto delle povertà” ha  messo a disposizione la cifra di 210.000 euro, grazie al contributo del Fondo stesso, del Distretto di Lecco con gli Ambiti Distrettuali di Bellano, Lecco e Merate, Fondazione Frassoni di Lecco, Fondazione Enrico Scola di Lecco, SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL.

Il contributo che verrà erogato dalla Fondazione, sarà articolato in base alle dimensioni delle strutture:

6.000 euro fino a 60 posti accreditati

9.000 euro da 61 a 100 posti accreditati

12.000 euro oltre i 100 posti accreditati

Il potenziamento delle visite riguarderà il periodo maggio – settembre 2021, sfruttando gli spazi all’aperto a disposizione di molte strutture e confidando che, con la fine di settembre, si possa entrare in una fase nuova, grazie al completamento della campagna vaccinale.

I nostri Istituti hanno presentato un progetto per poter accedere al contributo da parte della Fondazione per poter incrementare il numero di colloqui in sicurezza, così da ridurre il rischio di isolamento sociale ed affettivo dei nostri ospiti. 

La Fondazione Comunitaria del Lecchese, come per tutte le sue iniziative,  sollecita l’intervento della società civile e dei singoli dei cittadini per il sostegno economico del “Fondo Aiutiamoci – Contrasto delle povertà”, Fondo che già ha garantito supporto a molte realtà in questi mesi di pandemia.

Invitiamo quindi tutte le persone che conoscono i nostri Istituti e le sue attività di prendere in considerazione la possibilità di unirsi, con una donazione, all’incremento delle somme a disposizione del Fondo stesso.

La Fondazione da più di vent’anni si pone come punto di riferimento per il territorio, promuovendo la cultura del dono e facendo da tramite tra chi desidera donare e chi vuole sviluppare progetti chiari, trasparenti e misurabili.

Il supporto economico che ogni anno garantisce a molte realtà del Terzo Settore merita di essere ulteriormente sostenuto.

COME DONARE

Per sostenere concretamente il Fondo è possibile effettuare una donazione sul conto corrente intestato alla Fondazione Comunitaria del Lecchese:

Intesa Sanpaolo Milano – Filiale accentrata TERZO SETTORE

IBAN: IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286 

Banca della Valsassina

IBAN:IT87 B085 1522 9000 0000 0501 306

Causale: “Aiutiamoci – povertà. Sostegno RSA” 

Le donazioni al Fondo “Aiutiamoci – Contrasto alle povertà” danno diritto ai benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.  



07 giu 2021
Il sostegno di Fondazione Cariplo

Fondazione Cariplo, insieme a Fondazione Peppino Vismara e alle Fondazioni di Comunità, nel 2020, attraverso il Bando LETS GO!, ha promosso una iniziativa di emergenza a sostegno delle realtà di Terzo Settore messe a dura prova dall’emergenza Covid-19 e dalle sue ricadute economiche.

La necessità di mantenere, rafforzare e riorganizzare i servizi resi alle persone più fragili e garantire sistemi di protezione individuale a ospiti e personale, ha obbligato molti enti, come la nostra RSA, a sostenere costi e sforzi organizzativi straordinari.

Con il Bando LETS GO! e la disponibilità di 15 milioni di euro, le Fondazioni hanno inteso mitigare le situazioni di difficoltà organizzativa ed economico finanziaria degli Enti di Terzo settore, contribuendo a rigenerare valore per le nostre comunità, preservando i servizi fondamentali per il benessere delle persone.

Anche i nostri Istituti hanno partecipato lo scorso anno al Bando, ottenendo l’assegnazione di un contributo complessivo di € 70.000, di cui l’80% già erogato ed in attesa di erogazione del saldo.

Un contributo prezioso per i nostri Istituti, che ha permesso di coprire in parte le maggiori spese per il contrasto alla diffusione della pandemia e i mancati introiti per la sospensione dell’accoglienza di nuovi ospiti.




07 mag 2021
COMUNICATO STAMPA

Cinquantotto anni, bergamasco, Fabrizio Ondei è il nuovo Direttore generale degli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus. Subentra a Fulvio Sanvito, che ha occupato questo ruolo dall’1 settembre 2012 e che ha iniziato analogo incarico presso la Residenza San Pietro - Cooperativa La Meridiana di Monza.


“Siamo particolarmente felici di questa scelta, frutto di un’attenta e articolata valutazione fra le candidature pervenute. – afferma il presidente, Giuseppe Canali – Le importanti esperienze maturate nell’ambito del terzo settore e, in modo particolare, nella gestione diretta di una struttura di rilievo che si occupa di assistenza residenziale agli anziani con annesso CDI e mini-alloggi protetti e che è ben presente nei servizi territoriali, insieme alle competenze nella gestione di problematiche del lavoro e nelle relazioni sindacali per conto di UNEBA, associazione di categoria firmataria di CCNL per enti che operano nel sociosanitario, dove ricopre anche cariche di responsabilità politica ci hanno portato alla scelta di Fabrizio Ondei. Con lui, in questo mese di affiancamento a Fulvio Sanvito, abbiamo subito potuto costruire una positiva relazione di collaborazione, che ci conferma nella nostra decisione”.


“Arrivo all’Airoldi e Muzzi in un momento delicato per le RSA; il post COVID ci costringerà a cercare nuove soluzioni gestionali ed identificare nuovi modelli organizzativi. – afferma Fabrizio Ondei - Ho bisogno di conoscere bene le persone che lavorano in IRAM; da loro sono certo di avere massima collaborazione, mentre io darò il mio contributo cercando di motivarli al meglio e di mantenere quella serenità che ho già avuto modo di constatare in diverse circostanze. La conoscenza mi permetterà di identificare le priorità, e sono certo che con il contributo del lavoro di ciascuno troveremo nuovi stimoli e nuove idee, per individuare nuovi importanti progetti”.


“Del resto, ci aspettano nuove sfide: dovremo essere in grado di consolidare l’esistente e di proporre novità organizzative, gestionali e relazionali coerenti con un futuro ancora molto incerto ed indefinibile. – continua – Ma soprattutto dovremo occuparci di ricreare fiducia e al tempo stesso costruire alleanze importanti con i familiari, molti dei quali non conoscono né la struttura né il nostro modello gestionale e di cura, essendo parenti di ospiti entrati da poco o pochissimo tempo, con gli altri enti gestori e con le istituzioni.  Dovremo lavorare per “ri-congiungere” le persone che vivono la nostra “Casa”, tentando di porre rimedio ai danni procurati dal distanziamento sociale, che ha aggiunto paure alle già consuete difficoltà di ospiti e familiari. Dovremo saper intercettare al meglio le cambiate esigenze dei potenziali ospiti e predisporre strategie di risposta adeguate e coerenti con i loro nuovi bisogni. E, in tutto ciò, saremo chiamati a continuare ad anteporre alle attività di assistenza in senso lato i valori relazionali ed umani, da sempre la differenza vera nelle residenze più virtuose”.


Nonostante la pandemia abbia messo in luce i limiti e le carenze del nostro sistema sociosanitario, le RSA offrono ancora un servizio importante, a cavallo tra ospedale e territorio: “Certamente. – conclude - Da noi ci sono persone che non possono più essere assistite a domicilio, per le quali i servizi domiciliari, per buoni che possano essere, non sono certamente sufficienti. Ma non possiamo e non dobbiamo accontentarci: dovremo continuare ad offrire servizi di alta qualità, a fronte di una garanzia di remunerazione corretta delle nostre attività”.

Lecco, 7 Maggio 2021



05 mag 2021
La soddisfazione del non profit di Uneba per la proposta di riapertura alle visite nelle Rsa.

Anche i nostri Istituti plaudono al provvedimento annunciato dal sottosegretario Costa che  accoglie quanto Uneba chiede da tempo


L'emendamento al decreto Riaperture sposi relazioni umane e protezione dal Covid

 

Il Comunicato Stampa

 

ROMA, 5 MAGGIO - Uneba, la più rappresentativa organizzazione di categoria del settore sociosanitario e socioassistenziale non profit, voce di centinaia di strutture residenziali e centri di servizi per anziani in tutta Italia, accoglie con molto favore gli impegni di molte parti politiche in merito alle visite dei famigliari nelle strutture residenziali per anziani. 

Apprezziamo, in particolare, l'intenzione di introdurre di regole uniformi per tutte le strutture e tutte le Regioni, da introdurre con un emendamento al decreto Riaperture. Si tratta esattamente di quanto noi di Uneba avevamo chiesto con il nostro comunicato del 27 aprile, in cui ci appellavamo al Governo e alle Regioni perché approvassero protocolli e regole chiare, per modificare le norme sulle visite, molto stringenti, in vigore attualmente.

Solo con protocolli e regole chiare, infatti, le strutture residenziali possono garantire sia la protezione di tutti dal Covid che la gioia della relazione personale, tanto agli anziani quanto ai loro famigliari.

Far vivere alle anziane e agli anziani relazioni di valore, pur con tutte le difficoltà delle fragilità, è infatti l'obbiettivo quotidiano degli enti e delle migliaia di lavoratrici e lavoratori degli enti Uneba: prima, durante e dopo la pandemia.

Nel chiedere la riapertura delle visite ai famigliari – ora che gli anziani e le persone con disabilità sono vaccinati - con regole precise, la nostra voce si è unita così a quelle di altre organizzazioni di categoria, sindacati, associazioni e di famigliari degli anziani accolti negli enti Uneba. 

Ora attendiamo il testo dell'emendamento del Governo per analizzare nel dettaglio le nuove regole: mettiamo a disposizione la nostra esperienza perché le riaperture sposino la gioia della relazione con la responsabilità della protezione.

 

 

02 mag 2021
IIS Bertacchi si classifica al terzo posto al Premio Scuola Digitale

Gli  studenti dell’IIS G. Bertacchi di Lecco hanno partecipato, classificandosi  al terzo posto, alla fase provinciale della terza edizione del Premio “Scuola Digitale – sezione animatore digitale” promosso dal Miur per favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti nel settore dell’innovazione didattica e digitale.

Al concorso hanno presentato il loro progetto “Distanti, ma non soli” realizzato,  a partire dall’aprile 2020, grazie alla collaborazione tra la scuola e l’equipe  educativa degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.

Un progetto nato proprio nei primi mesi della pandemia, mesi segnati dal distanziamento sociale e dal rischio della perdita delle relazioni; mesi in cui gli studenti erano impegnati nella Didattica a Distanza, e gli ospiti delle RSA iniziavano ad usare la tecnologia, posta elettronica, tablet  e videochiamate, per poter comunicare  con i propri familiari.

Alcuni insegnanti si sono interrogati e chiesti come creare le condizioni affinché la lontananza fisica tra le persone non diventasse anche una lontananza sociale ed affettiva.

Così, approfittando delle nuove competenze digitali maturate in quel primo periodo di utilizzo  della “DaD”, hanno proposto a tutti gli studenti di mettere alla prova, in un contesto reale, le  conoscenze e le abilità maturate nelle varie discipline, con l’obiettivo di far sentire la propria vicinanza agli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco.

E’ iniziato così un intenso scambio di video, immagini e file contenenti messaggi, canti, giochi, tutorial di attività manuali, montaggi fotografici che ha permesso agli studenti di sperimentarsi come “animatori a distanza”.

Attraverso una casella di posta dedicata, scuola.vicina@airoldiemuzzi.it, la disponibilità di smartphone e tablet utilizzati con la collaborazione degli educatori degli Istituti,  gli ospiti hanno potuto ricevere i messaggi degli studenti, apprezzarli e spesso anche commuoversi.

In tanti hanno iniziato uno scambio di messaggi, di ricordi, e di racconti.

Numerosi gli studenti che si sono lasciati coinvolgere nel progetto e lo hanno fatto con un impegno costante nel tempo.

Nemmeno i mesi estivi del 2020 hanno interrotto il progetto che è proseguito con una seconda fase, “Nonni a distanza” in cui gli studenti hanno continuato a far giungere agli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi un messaggio di vicinanza.

Foto, video, testi, telefonate e anche videochiamate sono stati utilizzati come strumenti per accorciare le distanze e costruire un ponte tra le generazioni.

Il progetto, proseguito poi nel periodo delle festività natalizie con il titolo “Natale festa di speranza” e nel periodo pasquale “E’ Pasqua: sorprendiamoci vicini” è stato un momento di crescita umana ed esperienziale per gli studenti e una importante occasione di comunicazione  tra due generazioni, che nelle loro differenti fragilità, sono state messe a dura prova dalle conseguenze di questo anno di pandemia.

Il premio, assegnato il 29 aprile 2021, è il giusto riconoscimento a un progetto ben condotto, ancora attivo e che a breve entrerà nella sua quinta fase con la proposta della lettura di alcuni canti della Divina Commedia, nell’anno del VII Centenario della morte di Dante.

 

 

 

 

 

 

 

24 apr 2021
COMUNICATO STAMPA

Canali (IRAM): “Sulla vicenda di Carlo Gilardi basta con il massacro mediatico della nostra RSA.

Noi rispondiamo solo delle nostre responsabilità”.

“Basta con il massacro mediatico a cui ormai quasi quotidianamente – in modo superficiale e irresponsabile – i nostri Istituti sono sottoposti da quando, sei mesi or sono, siamo stati chiamati ad ospitare il signor Carlo Gilardi, su richiesta della sua amministratrice di sostegno. Basta con le menzogne e il clima intimidatorio con cui questa storica istituzione lecchese, e tutti coloro che vi lavorano, sono costretti a misurarsi, venendo fatti oggetto di manifestazioni pubbliche di protesta, interpellanze ai più alti vertici istituzionali del Paese e appostamenti al limite della legalità e del rispetto personale e professionale e della tutela della privacy individuale. Il tutto alimentato da trasmissioni giornalistiche nazionali di pseudo-inchiesta, infarcite di menzogne e di false testimonianze, oltre che di malcelati protagonismi personali, che diventano il pretesto per una campagna diffamatoria acriticamente ripresa anche da molti media locali”.

Ad affermarlo è il presidente degli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco, Giuseppe Canali, dove dal 30 ottobre scorso, su richiesta della propria amministratrice di sostegno avv. Elena Barra, il Sig. Carlo Gilardi, dopo un breve ricovero presso il reparto di psichiatria dell’Ospedale Manzoni di Lecco, è stato ospitato: un collocamento temporaneo che è stato disposto dal Giudice Tutelare presso il Tribunale di Lecco, dott.ssa Marta Paganini. 

“Chi ha disposto questo collocamento e chi lo ha richiesto consideri l’ipotesi di rivalutare la situazione. – continua Canali – Doveva essere una situazione temporanea e provvisoria, assunta a tutela del signor Gilardi per consentire che la Magistratura ristabilisse l’ordine e la legalità nel nucleo di persone all’interno del quale il signor Gilardi era solito vivere. Lo abbiamo voluto precisare fin dagli inizi del suo soggiorno e lo abbiamo ribadito con nostra lettera indirizzata sia all’avv. Barra che alla Giudice Tutelare dott.ssa Paganini, chiedendo che fosse dato corso in modo rapido e tempestivo alla soluzione della vicenda, magari semplicemente con il ripristino delle condizioni sanitarie e ambientali adeguate per garantire un pronto rientro del signor Gilardi in uno degli immobili di sua proprietà ad Airuno”.

“Ebbene, - afferma ancora il presidente dell’IRAM – nonostante questa nostra precisa richiesta e le assicurazioni dateci a suo tempo, ad oggi – e dunque a distanza di quattro mesi da dicembre – la situazione è ancora non solo senza soluzione ma anche senza alcuna tangibile prospettiva risolutoria. E la stessa avv. Barra ripetutamente ha segnalato, l’ultima volta con lettera del 14.04.2021, come, a tutt’oggi, non sia purtroppo ipotizzabile alcun progetto di reinserimento del Gilardi nella sua precedente e agognata realtà di vita agreste giacché, nonostante le gravi criticità accertate in sede di CTU circa la possibilità di far aderire il sig. Gilardi a qualsiasi forma di assistenza ritenuta necessaria, gli immobili in Airuno di proprietà dell’amministrato e, in particolare, la sua “casa del Cerè”, unica soluzione abitativa che il signor Gilardi parrebbe contemplare ed accettare, risulterebbero ancora inspiegabilmente occupati da parte dei soggetti che parrebbero da tempo imputati di gravi reati”.

“Nel frattempo, noi continuiamo a fare il nostro quotidiano dovere ospitando il signor Gilardi e, come del resto facciamo con tutti gli altri nostri ospiti, a prendercene cura con la massima attenzione, sia a livello sanitario che socio-assistenziale, favorendo il suo inserimento e la sua partecipazione alla vita sociale degli Istituti. – precisa ancora Canali – Nessuna “carcerazione contro la sua volontà”, come purtroppo siamo stati costretti in questi sei mesi a sentirci accusare; nessuna privazione di libertà, sottrazione di oggetti personali o isolamenti coatti. Né, tanto meno, presunti ordini di servizio ai nostri dipendenti e collaboratori, come anche l’ultima trasmissione di martedì 21 aprile invece adombra, e le manie di protagonismo di qualche locale “paladino della giustizia”, oggi lontano dalla scena politica, pare sostenere assumendosene ovviamente ogni responsabilità. 

Anzi, siamo certi che in caso di qualsiasi ispezione o controllo che le autorità competenti decidessero di effettuare (come già per altro avvenuto nei mesi scorsi), le stesse potranno verificare e confermare l’appropriatezza del nostro operato.

Per il tramite del nostro legale, abbiamo anzitutto chiesto al Presidente del Tribunale che, in tempi brevi, sentiti tutti i soggetti in causa, voglia valutare l’adozione di tutti i provvedimenti, anche comunicativi, ritenuti più opportuni ed efficaci affinché l’odierna situazione possa essere placata, e, soprattutto, siano adottati tutti i provvedimenti ritenuti più opportuni per il signor Carlo Gilardi, anche prospettando una sua diversa collocazione, più consona alle sue manifestate volontà di reinserimento nel suo precedente contesto. 

“Ciò detto – conclude Canali – abbiamo comunque dato mandato al nostro legale avv. Luca Perego di intraprendere tutte le azioni del caso a tutela della nostra rispettabilità, dei nostri dipendenti e collaboratori e di tutti i nostri ospiti, nei confronti di quanti si ostinano a diffondere menzogne e falsità”.

Lecco, 24 aprile 2021


07 apr 2021
Il servizio del TG1 RAI sul progetto sassi dipinti
Il giornalista Giuseppe La Venia di Rai TG1 presente, nella mattinata del 7 aprile 2021, nel nostro parco per registrare un servizio sul Progetto “Da zero a cento Un sasso dopo l’altro”
I piccoli alunni della Scuola dell’infanzia Asilo Monumento accompagnati dalle loro insegnati hanno posato i loro sassi nel parco e cantato una canzoncina per salutare gli ospiti.
Presenti Angela Fortino, Presidente Associazione scuole dell’infanzia paritarie di Lecco e il prof Massimiliano Craia, Dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Lecco 3 Stoppani.
Guarda il servizio del TG1


23 mar 2021
Coloriamo i sassi: un nuovo progetto in collaborazione con le scuole

Nel mese di Aprile il nostro bellissimo parco si riempirà di colore!

Parte il progetto "Da ZERO a CENTO Un sasso dopo l'altro"!


I nostri Istituti in collaborazione con l’Associazione scuole dell’Infanzia paritarie di Lecco e  le Scuole Primarie dell'Istituto Comprensivo Stoppani Lecco 3, durante questo mese decoreranno alcuni sassi che verranno disposti lungo i percorsi del nostro parco.

Un’idea per rendere più attraenti le uscite dei nostri ospiti nel parco: sono già tutti pronti a scoprirli durante le loro passeggiate.

L’idea è nata da un progetto simile ideato da Heidi Aellig diffuso in Italia attraverso Facebook: “Un sasso per un sorriso”.

L’iniziativa prevede che le persone interessate dipingano alcuni sassi per poi lasciarli in posti visibili come panchine, sentieri, aiuole, per regalare un sorriso a chi li trova. Sul sasso è possibile scrivere anche un pensiero o una frase.

Abbiamo colto l’occasione per ideare il progetto insieme all’Associazione Scuole dell’Infanzia di Lecco di cui fanno parte sedici scuole dell’infanzia e alle Scuole Primarie dell'Istituto Comprensivo Stoppani Lecco 3: “Cesare Battisti Acquate - “G. Oberdan” di Belledo - “Nazario Sauro” di Germanedo - “Silvio Pellico” Malnago - "La Nostra Famiglia" sede di Lecco

I nostri anziani e i bambini delle
 scuole decoreranno i sassi che
 verranno situati lungo i percorsi
 del nostro splendido parco, rendendo le uscite degli ospiti più interessanti e accorciando le distanze tra le due generazioni in attesa di poter condividere le passeggiate insieme.


18 mar 2021
E' PASQUA: SORPRENDIAMOCI VICINI

Anche in questi mesi è proseguita la collaborazione con l’Istituto Bertacchi di Lecco per il Progetto "Distanti, ma non soli"

Una nuova fase che ha visto gli studenti impegnati a realizzare e condividere gli auguri pasquali con gli ospiti.

Ecco il progetto:

Verso la fine di febbraio 2020, ormai un anno fa, un ospite inatteso e quanto mai sgradito entrava a far parte della nostra quotidianità. Probabilmente, pochi di noi ipotizzavano che dodici mesi dopo il Covid-19 avrebbe continuato a condizionare le nostre vite, limitando soprattutto la possibilità di relazionarci, di stare insieme senza doverci preoccupare delle distanze fisiche e con la necessità di coprire i nostri sorrisi. La speranza legata all’arrivo dei vaccini ci fa intravedere la luce in fondo al tunnel e incentiva la nostra voglia di tornare ad una parvenza di normalità. Tuttavia, le difficoltà che abbiamo incontrato ci hanno anche aiutato a comprendere meglio la nostra fragilità e a prendere maggiore consapevolezza che nel mondo globalizzato le interdipendenze si moltiplicano e le sfide future andranno affrontate insieme, con una via comune che non lasci indietro “nessuno”. Durante quest’anno difficile, per gli studenti dell’IIS Bertacchi questo ipotetico “Nessuno” ha assunto le sembianze di una delle categorie sociali più colpite dalla pandemia, ossia gli anziani. Il progetto “Distanti, ma non soli”, infatti, è nato come risposta educativa ad una situazione inedita, con l’obiettivo di aiutare i nostri studenti ad “alzare lo sguardo” dalle proprie legittime difficoltà quotidiane per incrociarlo, seppur metaforicamente e a distanza, con le persone più fragili facendole sentire meno sole.

Questa bella e proficua collaborazione tra gli “Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi” di Lecco, il “Polo Frassoni” e l’IIS “G. Bertacchi” continua in vista delle festività pasquali. “E’ Pasqua: sorprendiamoci vicini” vuole essere un ulteriore momento di crescita umana ed esperienziale per gli studenti, in cui testimoniare il proprio affetto e la propria vicinanza agli ospiti delle due strutture lecchesi.

In cosa consiste questa quarta fase del progetto “Distanti, ma non soli”?

Gli studenti dell’IIS Bertacchi costruiranno un uovo per ogni piano di ciascuna residenza degli Istituti Airoldi e Muzzi e uno per il Polo Frassoni. All’interno di ogni uovo verranno collocati i messaggi d’auguri che le classi coinvolte prepareranno in vista della Santa Pasqua.

Le uova saranno consegnate entro il 31 marzo e poi aperte con gli ospiti.

Si potranno inoltre inviare video augurali utilizzando Whatsapp al numero 328-2393481.

Sarà un modo per sorprenderci vicini nonostante le distanze, con la viva speranza che il prossimo passo sia quello di incontrarci personalmente!

I referenti del Progetto

Stefano Sangalli

Luisa Palma

01 mar 2021
“La Breva” un nuovo strumento di comunicazione

Il lungo periodo di isolamento, causato dalla pandemia, non solo ha reso difficile mantenere vive le abituali relazioni esterne dei nostri Istituti, ma ha anche interrotto la socializzazione tra gli ospiti delle varie Residenze.

Sono venute a meno le occasioni di incontro quali, ad esempio,  le attività di animazione che si svolgevano con la presenza di  numerosi ospiti. E’ stata sospesa l’attività del bar La Gerla d’Oro e la presenza di tanti volontari.

Questo ha ridotto le occasioni di incontro, limitando le relazioni tra gli ospiti esclusivamente all’interno del proprio nucleo abitativo. 

Per promuovere il senso di appartenenza alla comunità, riprendere la comunicazione tra residenze e  la condivisione di informazioni sugli eventi degli Istituti, ci è sembrato opportuno  realizzare  un giornalino che sarà pubblicato, a partire dal mese di marzo, con cadenza mensile. 

Un titolo, “La Breva”,  che  vuole essere una ventata di aria fresca per tutti. 

Sarà occasione di  partecipazione e coinvolgimento degli ospiti nella realizzazione del progetto promuovendo le loro abilità e valorizzando le loro storie di vita.

Trovate il primo numero pubblicato sul sito  a questo link:

http://www.airoldiemuzzi.it/public/giornalino/1614607494_db346ccb62d491029b590bbbf0f5c412.pdf

e il numero 2 di Aprile a questo link:

http://www.airoldiemuzzi.it/public/giornalino/1617101237_7298332f04ac004a0ca44cc69ecf6f6b.pdf





16 dic 2020
La generosa solidarietà dei Lions Club Lecco San Nicolò e Lecco Host agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, agli ospiti e ai loro familiari

I Lions Club Lecco San Nicolò e Lecco Host hanno scelto di intervenire con un significativo contributo liberale di 10 mila Euro per sostenere gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi nell’allestimento di due spazi destinati ai colloqui protetti ospiti/familiari.




I due spazi sono stati realizzati in due diversi padiglioni. Uno è stato collocato nell’atrio della Residenza Bettini, dividendo il locale con una vetrata che separa lo spazio destinato ai familiari da quello degli ospiti, permettendo ai familiari di accedere al locale direttamente dall’esterno, senza entrare negli spazi destinati all’ospitalità. L’altro spazio è stato ricavato nel corridoio che mette in comunicazione la Residenza Resegone con il Bar e la Residenza Le Grigne: anche in questo caso una vetrata separa il corridoio dallo spazio per i familiari che accedono direttamente dal cortile di fronte al bar. Entrambi i locali sono stati dotati di impianto di amplificazione, che consente una buona comunicazione e favorisce il dialogo.

 

 “Abbiamo voluto sostenere questa iniziativa – spiega il presidente dei Lions Club Lecco San Nicolò, Dott. Romolo Gadaldi – per esprimere concreta vicinanza alle persone anziane minacciate dal virus e ai loro familiari. Siamo felici di aver contribuito, in questo momento così difficile, al vostro impegno nel prendervi cura delle persone più deboli, favorendo la possibilità per i vostri ospiti di mantenere, sia pure a distanza, un rapporto con i loro familiari”.

 

“Siamo contenti di aver contribuito ad alleviare le sofferenze psicologiche e il senso di abbandono che possono esserci negli anziani così a lungo costretti a non vedere fisicamente i loro cari. È questo il senso del nostro Service a favore della comunità”, sottolinea Massimo Radici, presidente dei Lions Club Lecco Host.

 

“Siamo grati ai Lions Club di Lecco per questo gesto di straordinaria generosità. – affermano il presidente Giuseppe Canali e la vicepresidente Rosaria Bonacina - Non è la prima volta che i nostri Istituti sono fatti oggetto di importanti donazioni da parte di club di servizio del territorio. Questo attesta non solo l’attenzione da parte delle realtà più vive in ambito sociale verso i nostri Istituti, ma anche il ruolo che ci viene riconosciuto per la funzione di caregiver che concretamente, ogni giorno, esercitiamo, grazie alla passione, all’impegno e alla professionalità di tutto il nostro personale”.

 

 

14 dic 2020
Comunicato Stampa - DISTRETTO DI LECCO e AMBITO DISTRETTUALE DI LECCO

Gli enti Istituzionali di rappresentanza dei Comuni intendono ribadire pubblicamente stima e solidarietà nei confronti degli istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, ente che da sempre è impegnato nell’assistenza agli anziani, garantendo un riferimento per moltissime famiglie e persone, la piena collaborazione con i Servizi Sociali, il rispetto della dignità di ogni persona.

Da alcune settimane l’Istituto è al centro di un attacco mediatico che ha generato accuse, minacce al personale e alla dirigenza dell’ente impedendo lo svolgersi sereno della preziosa attività quotidiana. Gli amministratori locali conoscono la serietà dell’Ente e la cura posta a garantire la migliore qualità di vita alle persone ospiti sostenendone le fragilità e i bisogni relazionali e socio-sanitari, l’attenzione ad ogni persona pur nella complessità che accompagna spesso l’invecchiamento.

Nell’anno in corso l’Istituto ha mostrato una grande capacità di gestire i problemi connessi alla pandemia, cercando di garantire tutte le forme di tutela degli ospiti e del personale, governando al meglio un fenomeno che ha messo in difficoltà le residenze per anziani in tutto il paese. In una fase così difficile per la dirigenza e il personale impegnato a fronteggiare una continua emergenza non possiamo che confermare la massima fiducia e solidarietà, il pieno riconoscimento nel lavoro svolto in favore di ogni persona accolta, di fronte ad una ingiusta campagna denigratoria.

 

Lecco, 14 dicembre 2020

Il Presidente del Distretto di Lecco

Guido Agostoni

La Presidente dell’Ambito di Lecco

Sabina Panzeri

  

12 dic 2020
Fondazione Comunitaria del Lecchese e Fondazione Frassoni esprimono stima e riconoscenza agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Questa nostra lettera vuole essere espressione convinta di stima e di riconoscimento nei confronti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi che da anni operano preziosamente nel nostro territorio.

L’esposizione mediatica di queste settimane certamente ha provocato e provoca risvolti che possono rendere difficoltosa la vita quotidiana degli ospiti, del personale e di chi ha il compito di gestire tutta la struttura.

Ci sentiamo di comunicare la nostra piena solidarietà e stima nei confronti dell’Ente e nello stesso tempo di non comprendere azioni che anziché difendere i diritti dei più fragili possono rischiare di fare del male.

Come membri del Comitato di Nomina esprimiamo grande vicinanza verso un’istituzione che dal 1594 risponde ai bisogni di cura nei riguardi degli anziani e delle loro famiglie e che ha dimostrato, in questo momento drammatico per il nostro Paese, capacità professionale e umana encomiabili, bene prezioso per tutta la nostra comunità.”

 

Maria Grazia Nasazzi

Presidente

Fondazione Comunitaria del Lecchese

 

Manetto Fabroni

Presidente

Fondazione Frassoni

 

12 dic 2020
Il Presidente degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus, Giuseppe Canali, in merito alla vicenda del sig. Carlo Gilardi ospite degli Istituti

COMUNICATO STAMPA

Dal 30 Ottobre u.s. il sig. Carlo Gilardi è stato accolto nella nostra Rsa su richiesta dell'Amministratore di Sostegno Avv. Elena Barra, proveniente dall'ASST di Lecco.



Il ricovero del sig. Gilardi è stato da subito impostato come degenza a carattere prevalentemente sociale più che sanitaria, con una presa in carico da parte dell'equipe volta a verificare sia la capacità di adattamento alla vita comunitaria che a raccogliere i bisogni e le propensioni dell'assistito.

 

Il Sig. Gilardi è assistito e seguito con grande attenzione da tutto il nostro personale, così come per altro tutti gli altri nostri ospiti.

 

L’attenzione mediatica che dall'esterno è stata posta in essere ha fatto, purtroppo, emergere un comportamento gravemente lesivo della privacy da parte di alcuni presunti dipendenti dei nostri Istituti, situazione da noi denunciata alla Procura della Repubblica di Lecco.

 

Inoltre il clamore suscitato da questo caso - complice un giornalismo che in alcuni casi, al di là dell’apparenza, non aiuta a comprendere la verità dei fatti - rischia di procurare danni all’immagine del nostro Istituto. Di questo siamo profondamente amareggiati: gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus da ben 450 anni rappresentano infatti una Istituzione pubblica benefica per la città di Lecco e la sua provincia e hanno da sempre al centro della propria mission il prendersi cura con elevata dedizione e assoluta professionalità delle persone più deboli.

 

Per questo abbiamo richiesto all’Amministratore di Sostegno, al Giudice tutelare del Tribunale di Lecco, al Sindaco del Comune di Airuno e al Direttore generale dell’ATS Brianza che siano definiti i tempi per il progetto di rientro e che gli stessi, nei limiti di quanto possibile, possano essere resi noti.

 

Siamo certi che il loro impegno congiunto potrà portare in breve tempo alla soluzione auspicata nell’interesse del sig. Carlo Gilardi.

 

 

Lecco, 12 Dicembre 2020


21 nov 2020
Riprende la collaborazione con l'Istituto G. Bertacchi di Lecco per il Progetto: Distanti, ma non soli

Studenti e insegnanti dell'ISS G. Bertacchi di Lecco sono pronti a riprendere una nuova fase del progetto che li ha visti molto attivi nei primi mesi della pandemia e durante il periodo estivo:

DISTANTI, MA NON SOLI

Natale festa di speranza

Sono passati ormai otto mesi dal momento in cui la nostra quotidianità è stata sconvolta da un evento storico che ha generato sofferenza, non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche sul piano psicologico, relazionale e sociale. Dopo l’apparente pausa estiva, il Covid-19 è tornato prepotentemente a limitare le nostre possibilità di movimento e di interazione, producendo ulteriore sconforto e pessimismo e generando una diffusa sfiducia nel futuro. In questi mesi il progetto “Distanti, ma non soli” e la sua versione estiva “Nonni a distanza” hanno cercato di far giungere agli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi un messaggio di vicinanza e incoraggiamento da parte di numerosi studenti dell’IIS Bertacchi. Foto, video, testi, telefonate e anche videochiamate sono stati utilizzati come strumenti per accorciare le distanze e costruire un ponte tra le generazioni, consentendo così alla speranza di illuminare il difficile cammino che ciascuno di noi è chiamato a compiere. In vista del Natale, festa di gioia e di speranza, l’Istituto Airoldi e Muzzi e l’IIS Bertacchi intendono continuare la loro proficua collaborazione, allargandola anche agli ospiti del Polo Frassoni.  “Natale festa di speranza” è il titolo della nuova fase del progetto “Distanti, ma non soli”. In questo difficile momento abbiamo comunque riconosciuto un’occasione per mettere in comunicazione due generazioni, che nelle loro differenti fragilità, sta reagendo con forza ad una situazione che richiede la capacità di progettare anche queste festività in modo che mai avremmo potuto immaginare. Così l’importanza di potere mantenere il contatto e proseguire con questa terza parte del progetto “DISTANTI, MA NON SOLI”

In cosa consiste?

Gli studenti dell’IIS Bertacchi, in collaborazione con i loro insegnanti, si impegneranno per produrre dei messaggi di auguri natalizi da far pervenire agli ospiti dell’Istituto Airoldi e Muzzi e a quelli del Polo Frassoni:

1. inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica già in uso e per conoscenza all’indirizzo distantimanonsoli@gmail.com contenente un testo, una foto, un disegno.

2.    utilizzando il numero di cellulare messo a disposizione per questo progetto dall’Airoldi e Muzzi, potranno inviare un breve video o messaggi musicali attraverso WhatsApp.  

Tutto il materiale verrà vagliato dalla Responsabile del progetto per gli Istituti Luisa Palma e dalla Vice presidente dell’RSA, che decideranno a quali ospiti verrà destinato. 

Gli studenti avranno un rimando su come reagirà chi riceverà il loro atto di solidarietà.

Nel frattempo…diamoci da fare e prepariamoci al Natale #PENSANDOPOSITIVO!

 

I referenti del progetto

prof. Stefano Sangalli – Istituto G. Bertacchi Lecco

Luisa Palma –Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi/ Polo Frassoni 


06 ott 2020
Nuove modalità di presenza del cappellano, don Gianni, e della comunità delle Suore.

Da oggi, 6 ottobre, nuove modalità di presenza del cappellano, don Gianni, e della comunità delle  “Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa” dette “Suore di Maria Bambina”.

 

L’assistenza spirituale degli ospiti dei nostri Istituti è da sempre garantita dal cappellano e dalla comunità delle “Suore di Maria Bambina”. (Le suore prestano il loro servizio all’interno degli Istituti fin dal 1899).

Anche in questi mesi in cui l’organizzazione delle attività degli Istituti ha subito forti limitazioni dovute alle procedure imposte dal contrasto alla diffusione della infezione da Covid-19, la loro presenza non è mai venuta meno.


Nei primissimi mesi di pandemia, don Gianni, suor Damiana, suor Giuliana e suor Rosaria hanno sostenuto  ospiti, personale e familiari, con la loro costante preghiera personale e la celebrazione eucaristica nella cappella della comunità affidando gli Istituti alla protezione di Maria Bambina.

Dal mese di luglio è ripresa la loro attività diretta con gli ospiti: li hanno attesi in chiesa per un momento di preghiera comune e perché potessero ricevere l’Eucarestia. 

In questi giorni, visto il peggioramento delle condizioni meterologiche, diventa più difficile per molti ospiti l’accesso alla chiesa, soprattutto per le persone motoriamente più compromesse

Da oggi quindi le suore garantiranno la loro presenza in spazi definiti all’interno delle singole Residenza, mantenendo tutte le norme dettate dai protocolli di sicurezza in atto.

La loro presenza è attesa e desiderata da tutti i nostri ospiti.

Le suore hanno voluto condividere con tutti una riflessione sulla loro attività di questi mesi.

Ecco il loro pensiero:

 

Tempo di pandemia,

sono mesi che si sta vivendo in ogni parte del mondo questo tempo di pandemia, segnato da grandi sofferenze, da isolamento, ma anche da solidarietà e speranza.  Infatti in questi giorni segnati da conseguenze drammatiche ad ogni livello sanitario, economico, sociale, familiare, emerge dentro di noi una domanda: “Che senso ha tutto questo. Che cosa il Signore vuol dire a tutto il mondo, alla Chiesa”.

Sostenute dalla certezza di fede, messa duramente alla prova, Dio ci sollecita a non temere. Si tratta di avere uno sguardo nuovo sulla realtà, “Ecco io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Isaia 43,19) 

Infatti i nostri amati ospiti, nella stretta osservanza delle procedure di sicurezza, dopo mesi di digiuno eucaristico, dal mese di luglio, tre volte alla settimana, possono essere accompagnati in Chiesa, se lo desiderano, dalle educatrici per un momento di preghiera e per ricevere la Santa Comunione.  La funzione è presieduta dal cappellano, don Gianni, con la collaborazione delle suore per il canto e altro e il coinvolgimento degli ospiti per la recita del Rosario.  Sono momenti di incontro e di commozione che riscaldano il cuore degli ospiti e anche il nostro. Questa iniziativa   diventa una opportunità di vita nuova, tempo prezioso per nuove vie di accompagnamento e di consolazione. Si tratta perciò di avere gli occhi aperti per vedere la novità evangelica presente nella realtà attuale con le sue sfide e i suoi problemi.

Suor Damiana, Suor Rosaria, Suor Giuliana.

Lecco 2 ottobre 2020

 

 

 

 

21 set 2020
21 settembre 2020 - XXVII Giornata Mondiale dell'Alzheimer

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi impegnati nella cura dei malati di Alzheimer e nel sostegno alle loro famiglie

 

Con la partecipazione all’Alzheimer Fest 2020  che quest’anno si è svolta a Cesenatico nelle giornate dell’11, 12 e 13 settembre, ancora una volta l’équipe dei Nuclei Alzheimer, 1 Grigne e 2 Grigne, coordinata dalla dottoressa Maria Grazia Di Maggio, ha voluto sottolineare il grande impegno con cui tutto il personale si prende cura dei malati di Alzheimer accolti presso i nostri Istituti  e ne sostiene le famiglie.

 

http://www.alzheimerfest.it

 

L’equipe del Nucleo Alzheimer ha scelto di partecipare, con un proprio contributo, alla mostra fotografica

 

Chi non c’è, c’è”: le case di cura dopo la tempesta Covid

 

facendo raccontare ai familiari di alcuni ospiti e al personale, le fatiche, le angosce  e le preoccupazioni di questo particolare tempo di pandemia, e fissando in una bella immagine fotografica la “vicinanza” tra operatori, familiari e ospiti che, nonostante le difficoltà delle limitazioni dovute alla pandemia da Covid-19, da sempre caratterizza l’attività dell’equipe dei Nuclei Alzheimer.


 

 

Dalla immagine e dai racconti emerge il vissuto di grande fatica di questi mesi, ma nello stesso tempo la professionalità con cui tutti i membri dell’equipe di cura hanno cercato di “diminuire le distanze” e sopperire alla lontananza dai familiari con tanta sensibilità, cercando di rendere meno doloroso il distacco imposto dalle procedure di sicurezza. 

Da tanti anni l’équipe del Nucleo Alzheimer 1 Grigne (inaugurato nel novembre 1999) e del Nucleo Alzheimer 2 Grigne (accreditato come Nucleo Alzheimer nel 2019)  ha sviluppato nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale. L’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti, la terapia della bambola, l’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione, la stimolazione multisensoriale, l’aromaterapia, le attività ludiche sono solo alcuni esempi dell’investimento e del grande impegno di tutto il gruppo di lavoro volto a migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé.  

All’interno del Nucleo l’impegno di tutti è quello di cercare di favorire un clima di gioiosità  e convivialità sia tra i clienti che con tutta l’equipe di cura.

Questi mesi sono stati per tutti molto difficili, non solo per i problemi sanitari strettamente correlati al Covid-19 ma indirettamente anche per l’assenza dei familiari che da sempre sono una presenza costante nella quotidianità: con loro non solo si condividono obiettivi e soluzioni ma se ne favorisce il coinvolgimento e la partecipazione, supportandoli nel ruolo affettivo che continuano a mantenere con i loro cari.


Ecco i racconti di alcuni ospiti e familiari:


ANGELA 

Angela è una signora tranquilla, riservata, che ama i suoi spazi e che è ancora molto gelosa dei suoi preziosi ricami, nonostante la memoria l’abbia portata a decidere di smettere di lavorare alle sue creazioni , senza farle perdere però la voglia di sfogliare le riviste che il fratello e la cognata le fanno avere, e senza perdere la precisione e il desiderio  di mantenere in ordine  tutti i materiali legati alla sua grande passione. Ad Angela piace confrontarsi con noi, passeggiare nel nostro giardino raccontandoci i suoi ricordi di bambina.

“Sto passando un periodo molto brutto dovuto al brutto virus che ha subito la nostra provincia, nel senso che i nostri parenti non possono venire a farci visita. Spero tanto che si risolva nel breve tempo perché non vedere i parenti è molto  brutto, il tempo non passa mai, io ho molta nostalgia della mia famiglia, spero tanto che tutto si risolva presto e di poter andare nella mia casa ringraziando molto le persone che in questo periodo mi sono state vicino con tanto calore umano, grazie a loro il tempo è trascorso abbastanza bene. Grazie di cuore a tutte”

Angela

 


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CLELIA E ELENA 

Per noi Clelia è come il direttore dei lavori, è attenta, controlla, dirige….ha mantenuto insomma il suo carattere forte di sempre, come spesso ci racconta la figlia.  Le piace essere sempre in ordine, i capelli sempre perfetti e le mani curate, difficilmente lo smalto può mancare. Sa sorridere e stare in compagnia, meglio se con qualcosa di dolce da condividere e un po’ di musica.

2 luglio 2020

"È passato un anno, mamma, da quando ti sei trasferita nella tua nuova casa ai piedi del Resegone.

Destino vuole, proprio nel padiglione che porta il nome delle mie amate montagne.

Un anno difficile mammina: la separazione da te, dolorosissima; il lavoro da mandare avanti, la tua casa, papà che è rimasto vedovo senza esserlo, il Covid e le mille difficoltà che ha portato nella vita di tutti noi.

Dodici mesi, di cui più di quattro senza poterti vedere né toccare, senza poterti riempire di baci di cui eri avara quando eravamo piccoli e che adesso adori ricevere e schioccare nel telefono. 

Non ci si abitua mai a stare lontani dalle persone che si amano e se anche mi hanno ripetuto che non ti ho abbandonata ma affidata alle cure di altri, non passa notte in cui io non mi rigiri nel letto con il rimorso di non aver fatto abbastanza per te. 

Hai lasciato un vuoto immenso qui. Te ne sei andata eppure ci sei ancora.

Una fortuna dicono alcuni...fortuna che non auguro al peggiore dei miei nemici.

È un dolore che si alimenta ogni giorno in cui perdiamo irrimediabilmente un pezzetto di te, in cui dimentichi un nome, una parola, una persona.

Un dolore che a modo tuo cerchi di alleggerire dicendoci sempre che stai bene e che se non abbiamo tempo di passare noi, stasera verrai tu a casa a salutarci.

Perché tu sei tutto questo mamma: 

coraggio e vita. 

Ed è per questo che sarai sempre il nostro faro nella nebbia e che non smetteremo mai di amarti così tanto. 

Ti vogliamo bene, mamma. All’infinito"

5 novembre 2019

“L’Alzheimer è un ladro maldestro che ruba una persona a pezzi: ogni giorno torna e fa sparire qualcos’altro: un cassetto di ricordi, un barattolo di parole. Però nella sua bastardaggine/sbadataggine, è anche un po’ misericordioso. Perché non prende tutto subito, come altri malanni. Lascia tanto tempo, tanto spazio: per la tenerezza, il rispetto, l’essere senza esserci”

Per te avremmo voluto una vita più facile, di riposo dopo tante battaglie, accanto a noi, ai tuoi nipoti, ai tuoi fiori, a tutti quelli che ti vogliono bene.

Ma il destino ha colpito nel mucchio e ha preso te: instancabile, sempre in movimento, con l’argento vivo addosso.

È stato ingiusto perché ci ha costretti a prendere decisioni che ancora oggi viviamo come scelte sbagliate, ma che sono state prese, seppur con il cuore a pezzi, per garantire un’esistenza più adatta al tuo nuovo essere. 

E in questi anni, in cui la malattia ci ha rubato pezzi di te, abbiamo imparato a cogliere il valore di ogni tuo sorriso, di ogni tua giornata sì, di ogni tuo abbraccio e di tutti i baci che hai imparato a dare (di cui una volta eri avara) e di quelli che ti lasci stampare in viso fin quasi a farti consumare. 

Non posso ringraziare il destino per questo torto che ti ha fatto, 

Ma posso ringraziarlo per averti lasciata ancora qui con noi. 

Tanti auguri mamma: sei la nostra maestra di vita"

Elena



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ROBERTO E ANDREINA (Nella foto ALFREDO) 

Alfredo è sempre stato la nostra “pentola di fagioli”, il brontolone per eccellenza, adorava le nostre attenzioni e le nostre coccole ma il suo primo ed ultimo pensiero era sempre Andreina …non c’era giornata che non iniziasse con un bacio e un saluto alla moglie e ogni sera, prima di coricarsi doveva assicurarsi che anche lei fosse pronta per andare a dormire, ovviamente con il bacio della buona notte. I suoi preziosi racconti hanno spesso accompagnato le nostre giornate e fatto rivivere momenti  storici , politici ed economici importanti 

"Mario, che tutti da sempre conoscevano come Alfredo, ci ha lasciato. Come molti altri, in questo terribile periodo, se ne è andato senza la sua famiglia vicino, ma non solo. La nuova famiglia che aveva trovato in Istituto  che con pazienza e amore lo aveva accolto e che lui aveva imparato ad amare, era con lui ad ascoltare i suoi ultimi respiri a consolare Andreina che non capiva quello che succedeva attorno a lei. No, Alfredo non era solo.

Una vita durata cent’anni, tra due terribili epidemie la “spagnola” e il “covid 19” nel mezzo la tragedia più grande, una guerra mondiale,  un secolo di grandi cambiamenti. Lui e la sua generazione hanno vissuto e subito tutto questo.

Questo periodo di isolamento, per altro non ancora terminato, è stato per loro dolorosoincomprensibile e per i loro cari una sofferenza unita alla consapevolezza di non poter fare nulla per aiutare se non pregare,  per chi aveva la consolazione della fede.

Lo ricorderemo Alfredo, per i suoi cent’anni, per il suo carattere originale e testardo, ma anche per le manifestazioni d’affetto che aveva  nei confronti di chi, infermieri , educatori e medici,  ha incontrato in Istituto in questi ultimi anni della sua lunga vita."

Roberto 


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ARMANDA E GIORGIA 

Armanda è un vulcano di energia sempre, di sorrisi, di voglia di fare, di parlare e di confrontarsi, a volte anche con rabbia, è rimasta la donna stravagante di sempre, premurosa e attenta con gli altri. Durante le tanto amate passeggiate nel parco rimane ogni volta incantata dalla natura, dai fiori e dalle nostre piante secolari, a cui non può fare a meno di avvicinarsi per toccarle e annusarle.

"Durante questi mesi di pandemia non nascondo il senso di angoscia e preoccupazione nei confronti di mia mamma! Quando la tua mamma ha una demenza che la porta ad esprimersi con grande difficoltà, da figlia, l’esigenza di vederla diventa prioritaria perché solo guardando il suo viso riesci a capire se è serena o meno. Questi mesi di lontananza sono stati difficoltosi, avrei voluto che potesse raccontarmi cosa stava provando ma chiaramente ciò non era fattibile per via delle sue condizioni. Credo che in ogni caso, questa maledetta malattia le abbia permesso di vivere senza percepire cosa stesse succedendo fino in fondo. Credo che abbia colto la lontananza e il cambiamento dello stile di vita perché a volte per telefono riuscivo a percepire un disagio che chiaramente lei non sapeva spiegare. Mia mamma è sempre stata una persona apprensiva ed il fatto che non sappia cosa sia il Covid e cosa abbia comportato mi ha molto consolato unitamente al fatto di saperla in una struttura adeguata dove non si viene lasciati soli. 

Quando finalmente ci siamo riviste io mi sono chiaramente emozionata, lei invece è sembrata distante, quasi indifferente. Dentro di me mi sono detta : ”ormai mi ha dimenticata completamente!”. In realtà nelle visite successive ha mostrato un po’ per volta sempre più interesse fino a che ha espresso il desiderio di un abbraccio. Avrei voluto accontentarla ma chiaramente non era possibile.

Posso dire che seppur mi sia persa alcuni mesi della sua vita so che non è mai stata sola e soprattutto che sta bene nonostante abbia avuto il Covid anche lei.

Giorgia

 

 

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NADIA E GIULIANO CON DAVIDE

“Sono Giuliano, il marito di Nadia.

Io e Nadia siamo sposati da oltre 53 anni; abbiamo avuto una vita intensa, ricca d’amore e di soddisfazioni e realizzato tutto quanto una coppia possa desiderare.

La diagnosi della malattia di Alzheimer di Nadia era stata traumatica, ma uniti come sempre, l’abbiamo affrontata giorno dopo giorno, cercando di metabolizzarla, restandole sempre più vicini, accompagnandola giornalmente  al Centro Diurno dal Marzo 2017 e ricoverandola a tempo pieno dal Gennaio 2019, fino a quando, a causa del covind 19, dal 1° Marzo 2020, l’IRAM ha sospeso tutte le visite dei famigliari per motivi di sicurezza.

Mi sono sentito cadere il mondo addosso! Ero convinto, e lo sono tutt’ora, che quelle due orette di visita quasi quotidiane che le facevo, fossero più salutari di qualsiasi farmaco.

L’ho rivista dopo tre mesi, il 30 maggio, nel locale della ex portineria dell’Istituto: mi è sembrata un passerotto spaesato, con gli occhi che non sorridevano più ( si, perché prima di sorridere con la bocca, Nadia sorrideva sempre con gli occhi). Che dolore non poterla abbracciare, stringerla a me, farle sentire il calore e l’amore che non è mai venuto meno!

Naturalmente non mi ha riconosciuto e questo è stato un ulteriore dispiacere.

Da allora, quindicinalmente, abbiamo avuto la possibilità, io e i miei figli, di incontrarla in portineria: l’abbiamo sempre trovata curata e ben accudita, ma il sorriso è ritornato solamente quando ci è stata concessa la possibilità di incontrarla ai primi giorni d’Agosto, in giardino, senza barriere di sorta.

Quell’ultimo sorriso mi è tuttora di conforto e accompagna giornalmente la mia speranza di poterla presto riabbracciare, senza limitazioni di spazio e di tempo.

Spero vivamente che questa pandemia termini il più presto possibile affinchè si possa ritornare alla nostra vita quotidiana. 

La mia consolazione e saperla curata e accudita amorevolmente da Angeli (Tutto il personale della Residenza “Le Grigne”), quotidianamente.

Un abbraccio e un grazie di cuore a tutti.”

Giuliano

2 Settembre 2020

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MARIA  E LUIGINA CON CATERINA 

 

“Mia madre è stata ricoverata presso il Nucleo Alzheimer il 24 febbraio,  precisamente 15 giorni prima della chiusura totale a causa dell'epidemia Covid. 

Quando ho ricevuto la telefonata per il ricovero confesso che ho pianto....ma poi pensando alla situazione che nell'ultimo anno si era creata mi sono convinta che non avevo alternative.

Mia madre soffre di demenza senile grave.

Pensavo che comunque l'avrei vista spesso, l'avrei portata a fare passeggiate, ai giardini. 

Mi sono scontrata con la chiusura totale delle visite a causa di questo maledetto covid, per cui non avrei visto come si comportava, come avrebbe reagito a questa nuova situazione.

All'inizio ho vissuto malissimo, ma adagio adagio grazie alla bravura del personale che si stava organizzando per non interrompere il tenue filo che unisce la mente di queste persone malate di demenza ai familiari, ho incominciato a vederla in videochiamata, a parlarle con un minimo di interazione .

Ora sono più tranquilla,  anche se spero che in un futuro possa andare a visitarla come avevo sperato dall'inizio.”

Caterina 

 

 

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PINUCCIA E GIANLUIGI

“La pandemia ha rivoluzionato le nostre abitudini di vita familiare che negli ultimi due anni circa comprendevano la nostra cara nonna Pinuccia con cui avevamo incontri giornalieri.

Dai primi di marzo però le cose sono cambiate: niente più visite quotidiane, niente più Messa, niente più passeggiate nel parco della residenza …

Ovviamente i timori e le paure sono tanti, ma ci siamo sentiti supportati e confortati dagli operatori che con la loro disponibilità e umanità ci hanno permesso di mantenere un filo diretto con lei.

Abbiamo ricevuto fotografie di nonna Pinuccia che la ritraevano serena e impegnata; abbiamo potuto sentirla frequentemente per telefono. Sicuramente sono state tanto importanti e preziose le videochiamate. Da qualche settimana poi possiamo vederla in presenza tra mille precauzioni. Tutto ciò ci ha permesso di continuare la nostra quotidiana routine con lei.”

Gianluigi

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

23 lug 2020
5 per mille: le scelte 2019

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 22 luglio 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2019 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 241 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  11.089,47, con un incremento rispetto al 2018 sia nel valore complessivo che nel numero di persone.

Ringraziando, rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il codice fiscale:  83005730136

 

25 giu 2020
Dono di mascherine dal Governatorato Cinese alle RSA della provincia di Lecco

Nell’ambito dell’iniziativa “La cultura del Bambù e la cultura dell'Ulivo si incontrano", promossa da A.I.C.C.R.E. (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa Federazione Lombarda) in collaborazione con F.I.P.I. (Federazione Internazionale Proprietà Intellettuale) ed insieme a ICCX (CENTRO PER L'INTERSCAMBIO E LO SVILUPPO CULTURALE ITALIA-CINA) con il sostegno della Regione Lombardia, il Governato Cinese ha regalato, perché siano di aiuto nella lotta al Coronavirus, 2000 mascherine chirurgiche, grazie all'iniziativa di Sean White (Presidente ICCX) e alla collaborazione di F.I.P.I. 

Questa iniziativa vede presenti come partner strategico U.N.E.B.A., che ha provveduto ad assegnare alle RSA il materiale ricevuto.  Questa mattina si è svolta, a tal proposito, un incontro presso gli Istituti Riuniti Airoldi E Muzzi di Lecco, a cui hanno partecipato Franco Massi (presidente nazionale Uneba), Roberto De Capitani  (presidente provinciale Uneba), Virginio Brivio (Sindaco Lecco), Luciano Valaguzza (presidente A.I.C.C.R.E.), Piercarlo Borgongelli (vicepresidente F.I.P.I.), Sean Withe (presidente I.C.C.X) e Walter Pistarini (vicepresidente I.C.C.X.), oltre a Giuseppe Canali (presidente Istituti Airoldi e Muzzi) e a Fausto Sanvito (direttore Istituti Airoldi e Muzzi).

Va segnalato come Sean White, Presidente di ICCX (Centro per l'interscambio e lo sviluppo culturale Italia-Cina), sia molto affezionato alla città di Lecco in quanto suo primo luogo di residenza al suo arrivo in Italia per studio: e proprio a Lecco si è incontrato con la letteratura italiana grazie al Manzoni e quindi è diventato un grande divulgatore della cultura Italiana in Cina. 



10 giu 2020
"Distanti, ma non soli". Prosegue il progetto con l'IIS Bertacchi

L'anno scolastico si è concluso, ma docenti e studenti dell'IIS Bertacchi hanno accolto la proposta del Servizio Educativo dei nostri Istituti di non interrompere il progetto "Distanti, ma non soli" ma di proseguirlo ampliandolo ulteriormente con un nuovo progetto dal titolo  "Nonni a distanza".

Ecco la relazione di verifica che racconta la prima fase del progetto, sottolineandone gli aspetti positivi, i possibili sbocchi e le modalità per proseguire. Nella speranza in un futuro non troppo lontano di poter uscire dalla fase virtuale e tecnologica e di poter far incontrare ospiti e studenti 

La scuola ha un compito formativo essenziale per consentire alle nuove generazioni di crescere, non solo istruite e rispettose delle regole comuni, ma anche con un bagaglio esperienziale che permetta ai nostri giovani di fondare le proprie scelte su solide basi etiche e valoriali. Le esperienze che ciascuno di noi vive, assumono ancor più significato quando sono collocate all’interno di particolari avvenimenti storici.  La pandemia da Covid 19 rappresenta indubbiamente uno di questi: verrà probabilmente ricordata fra molti anni come uno dei fatti più importanti di inizio XXI secolo e lascerà tracce in campo socio-politico ed economico che ad oggi si riescono a vedere solo a tratti. Purtroppo alcune di queste avranno una connotazione negativa, basti pensare ai più di 30.000 morti o a coloro che hanno perso il lavoro, altre invece potrebbero aiutarci a vivere in maniera diversa la nostra quotidianità. E’ con questa consapevolezza che è nato il progetto “Distanti, ma non soli”, frutto di una sinergia tra scuola e territorio e in modo particolare tra gli Istituti Riuniti Airoldi E Muzzi di Lecco e l’IIS G. Bertacchi. Come invitare i nostri studenti ad alzare lo sguardo per scorgere, oltre le pur legittime preoccupazioni personali, lo sguardo dell’altro, magari più fragile e bisognoso di sostegno e vicinanza? Come consentire durante il lockdown di uscire dalle proprie abitazioni, seppur soltanto metaforicamente, per dare significato alla quotidianità, al di là della tanto discussa Didattica a distanza? E ancora, saranno capaci i nostri tanto criticati giovani di gesti di solidarietà in una società dove sembrano imperare l’individualismo e l’egoismo?                                

Il progetto “Distanti, ma non soli” ha preso il via il giorno 27 aprile portando con sé questi interrogativi e tante speranze. Ad oggi, dopo poco più di un mese, i sentimenti che si percepiscono sono di grande soddisfazione per il cammino fatto, di certezza che questi abbia segnato positivamente chi ha accettato di intraprenderlo, di speranza che possa proseguire con la fase 2 che abbiamo deciso di chiamare “Nonni a distanza”.  Alla prima parte del progetto hanno partecipato circa 80 studenti iscritti ai vari indirizzi dell’IIS Bertacchi, i quali hanno fatto pervenire agli ospiti dell’Airoldi e Muzzi un segno di vicinanza, incoraggiamento, condivisione. Alcuni hanno scelto di inviare un testo scritto raccontando il legame speciale con i loro nonni e l’importanza degli anziani, soprattutto per l’esempio di saggezza di cui sono portatori. Altri hanno condiviso delle riflessioni sulla loro quotidianità al tempo del coronavirus; altri ancora hanno messo per iscritto i sentimenti e le difficoltà di un ragazzo o una ragazza che cresce e scopre le mille sfaccettature della vita. Ci sono stati studenti che hanno preparato dei bellissimi lavoretti (un cuore, un fiore…) con vari materiali, per poi fotografarli ed inviarli con tanto di dedica.  Non sono mancati coloro che hanno preferito girare un video con stupende immagini di vita quotidiana (dei fiori, un prato, una montagna, degli animali domestici). Alcuni hanno usato lo strumento dell’ironia, suscitando un sorriso con video divertenti. Qualcuno ha messo in mostra il proprio talento musicale, qualcun altro quello artistico con splendidi disegni. A volte è bastata una fotografia di una montagna per rievocare piacevoli ricordi ai nostri anziani. Infine non sono mancati quelli che hanno coinvolto i propri famigliari; neppure gli insegnanti si sono tirati indietro! Con la costante collaborazione dei Servizi educativi dell’Airoldi e Muzzi, i vari lavori sono stati visionati, stampati ed è stato deciso a quali ospiti destinarli. Ad oggi stanno progressivamente giungendo le risposte degli anziani che li hanno ricevuti. Gli studenti riportano soddisfazione e particolare gradimento nel constatare come il loro lavoro sia giunto a destinazione e possa avere aiutato qualcuno a stare meglio e a sentirsi meno solo. Non sono mancati alunni che hanno chiesto la possibilità di incontrare gli ospiti da cui hanno ricevuto una risposta. Tutto ciò, oltre che trasmetterci soddisfazione e gioia, ci rende sempre più consapevoli dell’importanza che rivestono le proposte educative per le nuove generazioni. Ora che la scuola è finita e ci attende l’estate, ci dedicheremo con ancor più entusiasmo alla prosecuzione del progetto, per non interrompere un percorso di crescita che necessita di essere ulteriormente stimolato, nel rispetto e nella tutela della libertà di scelta di  ciascuno.

Gli Ospiti degli Istituti hanno potuto, in questo periodo così difficile da vivere e forse anche solo da raccontare, godere di uno spiraglio di normalità accogliendo le immagini ed i pensieri delle allieve e degli allievi impegnati ad aiutarci ad uscire con la fantasia da spazi emozionali che diventano ogni giorno più stretti.

Gli ospiti hanno accolto il compito di rispondere e trasmettere la loro esperienza e i loro consigli inviando piccoli pensieri, alcuni commenti audio con il supporto degli educatori.

In un momento in cui le famiglie sono “fisicamente” mancate, la possibilità di sentire vicini tanti ragazzi che si sono impegnati con i loro elaborati, ha portato una ventata di fiducia e, perché no, di distrazione.

I video soprattutto, alcuni rievocativi, altri più impegnati, altri spiritosi, offrono l’opportunità di un breve,  ma  intenso svago perché tutti hanno colto la consapevolezza dell’impegno di tutti questi studenti.

I disegni, le fotografie, le frasi colpiscono perché sono stati centrati gli interessi degli ospiti: tutti soggetti della quotidianità che hanno vissuto e che vivono.

Non mancano anche veri e propri scritti in cui alcuni di loro hanno messo a nudo la loro personalità ed incertezze tipiche di un’età già così difficile complicata, in questo momento, da una pandemia che nessuno avrebbe neppure immaginato.

Tanto si è messo e si metterà in gioco perché questo progetto proseguirà evolvendo in un maggior contatto personalizzato e, speriamo, si possa poi tramutare in una conoscenza e un abbraccio non solo virtuale.

 

I referenti del progetto

Stefano Sangalli -  Insegnante IIS Bertacchi Lecco 

Luisa Palma  -  Servizio Educativo IRAM 




11 mag 2020
Supplica e affidamento alla Madonna di Lourdes
Il prevosto di Lecco mons. Davide Milani, il presidente Giuseppe Canali, e il sindaco di Lecco Virginio Brivio, martedì 12 maggio alle ore 12, presso la grotta della Madonna di Lourdes  dei nostri Istituti, pregheranno per gli ospiti degli Istituti, i medici, gli infermieri, tutto il  personale di cura e dei servizi generali, implorando la fine della pandemia.
Ricorderanno con una preghiera di suffragio anche tutti i defunti in questo periodo di emergenza. 
La supplica sarà trasmessa in diretta su www.leccocentro.it e www.leccofm.it.
Ringraziamo Mons. Davide Milani e il sindaco di Lecco Virginio Brivio,  per aver accolto l'invito a condividere, attraverso la preghiera, le difficoltà che la pandemia ha creato alla nostra struttura.
Invitiamo tutti ad unirsi, almeno virtualmente, alla nostra preghiera.

29 apr 2020
Festa di Santa Caterina - Santa Messa

Mercoledì 29 aprile,  in occasione della Festa di Santa Caterina da Siena, Patrona della Chiesa degli Istituti, Don Gianni Grulli ha celebrato la Santa Messa in suffragio degli ospiti deceduti in questo periodo di epidemia.

Insieme alla Suore della nostra comunità ha invocato Santa Caterina perché cessi il contagio, sia ridonata la salute agli ospiti, e protezione a tutto il personale.

La celebrazione è stata videoregistrata ed è pubblicata sul canale YouTube degli Istituti al link:

https://www.youtube.com/watch?v=HX7YBW1CNOo

Di seguito condividiamo Il pensiero introduttivo e l’Omelia di Don Gianni e le intenzioni di preghiera preparate dalle Suore della nostra Comunità.

Don Gianni e le Suore ogni giorno nella celebrazione della Santa Messa pregano per tutti gli Istituti.

 

 

29 aprile 2020

FESTA DI SANTA CATERINA

Santa Messa celebrata da don Gianni Grulli – Cappellano

 

 

Introduzione alla Santa Messa

 

E’ una vera grazia quella che mi è offerta oggi per incontrarvi, sia pur virtualmente, miei carissimi amici Ospiti, e con voi tutte le persone premurose che quotidianamente con amore vi assistono. Ne ringrazio il Signore!

Sono ormai quasi due mesi che non mi è permesso vedervi personalmente nei vari reparti e di celebrare con voi e per voi la santa Messa festiva qui in Chiesa. Quanto mi mancate! Mi mancano la vostra generosità, il vostro buon esempio e la vostra gioiosa disponibilità a ricevere i Sacramenti.

Questa brutta malattia che ha sconvolto il mondo intero ci ha tenuti fisicamente distanti: ma voi sapete che io vi ho presenti tutti nel mio ricordo e nella preghiera. Ogni giorno, da ormai 10 anni, da quando sono qui con voi, ogni mattina celebro la santa Messa per voi e per i vostri cari: a maggior ragione è doveroso e piacevole per me in questo momento difficile. Spero che presto tutto questo malefico virus abbia a terminare, così potremo come un tempo ritrovarci insieme e godere della nostra sincera e contagiosa amicizia.

E proprio perché tutto ciò avvenga quanto prima, con gioia celebro questa santa Eucaristia, augurandovi tanta serenità e pazienza!  

Ci aiuti dal Cielo la nostra santa patrona Caterina da Siena di cui ricorre proprio oggi la festa liturgica! Buona Messa a voi tutti!

 

Omelia

 

Bello e consolante per me, dopo tanto tempo, poter finalmente celebrare la santa Messa nella nostra cara bianca chiesetta, nella festa liturgica della santa patrona Caterina da Siena. Sì, una vera consolazione! 

Ma un po’ di consolazione ne abbiamo tanto bisogno tutti noi, dopo aver assistito, quasi impotenti, alla sofferenza e alla morte di tanti nostri fratelli e sorelle del nostro Istituto. Quella della consolazione è l’azione precipua dello Spirito Santo, il grande Consolatore! A Lui la chiederemo in questa santa Messa.

Per me personalmente è un altro piccolo motivo di consolazione l’aver potuto, in occasione della Giornata del Malato lo scorso mese di febbraio, amministrare il Sacramento dell’Unzione a quasi tutti gli Ospiti dell’Istituto prima che questa drammatica malattia ci colpisse a livello mondiale: così, anche se inconsapevolmente, vi ci siamo spiritualmente preparati, Anche se non fisicamente io sono sempre stato accanto a questi cari amici che ci hanno lasciato, pregando e soffrendo con loro. 

Adesso tutti insieme vogliamo offrire in questa Messa al Signore le loro sofferenze e il gesto di fede che ha accompagnato il loro passaggio alla vita eterna: il Signore tutti li accolga, magari con la sua carezza, quella che spesso i loro cari dolorosamente sono stati impediti di dare.

Sono vicino e grato a tutti gli amici del Personale, che si sono prodigati per alleviare le loro sofferenze, per rendere meno dolorosa e triste la loro dipartita. Il Signore un giorno ne terrà conto!

E vicino sono anche ai loro Parenti, a cui mi lega una sincera e fraterna amicizia.

Speriamo di rivederci presto, quando tutto questo enorme disagio terminerà, tutti insieme, e fortificati da questa lunga, forzata lontananza, di riconoscerci persone migliori, sempre più pronti ad aiutarci vicendevolmente.

E’ questa la mia preghiera e il mio augurio per ciascuno di noi. 

 

Preghiera dei fedeli

 

La nostra Patrona Santa Caterina che illuminò l’Italia e la Chiesa con il dono della Sapienza e della Santità e si fece messaggera di pace ci conservi docili  al magistero di Papa  Francesco,  ci doni lo spirito della concordia  e del  dialogo fraterno e un vivo interessamento  per il progresso dell’umanità.

Preghiamo

 

La perdita di una persona cara ci pone di fronte a una grande sofferenza, perché la morte determina un distacco doloroso dalle persone alle quali si vuole bene. Ti preghiamo Signore perché la grazia della Pasqua di Cristo trasformi questo dolore in speranza.

Preghiamo

 

Signore ti preghiamo per tutti i defunti di questa pandemia, in particolare per i nostri cari e amati ospiti, accoglili in Paradiso nella festosa assemblea dei Santi.   Noi crediamo che i nostri cari defunti, come dice il libro della Sapienza, sono nella pace, sono nelle tue mani, ma tu asciuga le nostre lacrime.

Preghiamo 

 

Per tutto il personale che opera, a qualsiasi livello, a favore dei nostri ospiti, perché il Signore li ringrazi e li incoraggi a compiere con tanta dedizione il loro servizio di assistenza e di consolazione. 

Preghiamo

 

27 apr 2020
Progetto "Distanti, ma non soli"

Alcuni insegnanti dell’I.I.S. Bertacchi di Lecco, pensando alle fragilità sociali che stanno emergendo in questo periodo di pandemia e facendo riferimento alla nostra città, hanno pensato di promuovere un’iniziativa di solidarietà a favore degli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. La lontananza dagli affetti rischia di rivelarsi per loro insidiosa almeno quanto il pericolo sanitario, soprattutto tenendo conto che si tratta di persone anziane o in condizioni di difficoltà psico-fisica. L’idea è quindi quella di cercare di trasmettere la vicinanza degli studenti, il loro affetto e il loro incoraggiamento utilizzando i mezzi che la tecnologia oggi mette a disposizione. Agli alunni viene proposto di scrivere un breve testo, oppure cimentarsi in un disegno, o in alternativa registrare un breve video, da inviare alla Responsabile del Servizio Educativo degli Istituti e con l’obiettivo di rendere tangibile la loro vicinanza e il loro incoraggiamento alle persone che lo riceveranno. Il progetto dal titolo “Distanti, ma non soli” vuole sottolineare come la lontananza fisica non debba necessariamente portare ad una triste condizione di solitudine. La partecipazione degli studenti ed eventualmente delle loro famiglie e libera e l’iniziativa sarà essere indirizzata in particolar modo agli ospiti che hanno minori possibilità di mettersi in collegamento con i propri cari per le più svariate motivazioni. Si tratterà di una sorta di adozione a distanza!

L’iniziativa potrebbe poi avere un seguito anche quando, speriamo presto, la situazione sanitaria migliorerà, consentendo così di ridurre le distanze sociali.

Di seguito il progetto che ha preso avvio il 27 aprile 2020

DISTANTI, MA NON SOLI

Il distanziamento sociale a cui siamo costretti è uno degli aspetti più negativi della difficile situazione che stiamo vivendo. La necessità di limitare i contatti anche con i famigliari più stretti ma non conviventi, sta progressivamente incidendo in modo negativo soprattutto sulle situazioni di maggior fragilità, provocando danni afferenti la sfera emotiva, che si vanno ad aggiungere a quelli strettamente sanitari. Come non pensare a tal proposito a quello che sta succedendo nelle RSA (residenze sanitarie assistenziali), dove migliaia di anziani vivono distanziati fra loro e soffrono la solitudine. 

Proprio partendo da questa constatazione è nata l’idea del progetto “DISTANTI, MA NON SOLI”, in collaborazione con gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. In cosa consiste?

Ad oggi, l’unico modo per accorciare le distanze sociali è l’utilizzo della tecnologia, che pur non avendo la stessa efficacia della presenza fisica, ci consente di usufruire di diversi canali di comunicazione. L’obiettivo che ci poniamo è quello di far sentire la nostra vicinanza, il nostro incoraggiamento, il nostro affetto, la nostra condivisione nonostante la distanza. Come?

1) Inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica scuola.vicina@airoldiemuzzi.it  ,creato appositamente per noi dall’RSA lecchese, e per conoscenza all’indirizzo distantimanonsoli@gmail.com

A questi indirizzi potranno essere spediti testi di varia tipologia; l’importante è che non siano troppo lunghi e che si abbia ben presente le persone a cui sono destinate, cioè anziani non autosufficienti. Non abbiate timore di non essere all’altezza, anche la più piccola idea può portare frutti insperati!

Di seguito alcuni suggerimenti non vincolanti e che non intendono certo tarpare le ali alla vostra fantasia:

- Un testo, anche sotto forma di lettera, in cui viene raccontato come trascorrete le vostre giornate, oppure un avvenimento significativo che vi ha colpito e che volete condividere, delle riflessioni su ciò che sta succedendo, una poesia che amate, un ricordo del vostro rapporto con i nonni, la passione per l’attività sportiva che praticate o per qualsiasi forma di arte, quali sono i vostri sogni, le vostre speranze, le vostre preoccupazioni ect…

- Una fotografia raffigurante un paesaggio che vi sta particolarmente a cuore: una montagna, un lago, una città ect.., accompagnata da un breve pensiero scritto.

- Per coloro che possiedono buone capacità artistiche potrebbe essere bello e utile anche un disegno, che poi scannnerizzate ed inviate.


2) Usufruendo del numero di cellulare dedicato messo a disposizione per questo progetto dall’Airoldi e Muzzi, potrete inviare un breve video su WhatsApp. Come per le mail , anche in questo caso le possibilità sono molteplici. Ecco qualche esempio:

- Video in cui salutate ed utilizzate parole di vicinanza e di incoraggiamento.

- Video in cui vi registrate mentre utilizzate uno strumento musicale per suonare una canzone adatta all’utenza a cui è destinata.

- Video in cui recitate una poesia o raccontate una barzelletta.

Tutto il materiale verrà vagliato dalla Responsabile dei Servizi Educativi e dalla Vice presidente dell’RSA, che decideranno a quali ospiti verrà destinato. 

La partecipazione all’iniziativa è assolutamente libera e può essere allargata ai propri famigliari.

Troveremo il modo per farvi avere un rimando su come reagirà chi riceverà il vostro atto di solidarietà. Nel frattempo…diamoci da fare e #ALZIAMOLOSGUARDO per accorciare le distanze!





5 per mille
Non costa nulla, ma vale molto

Nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare.
I modelli CU, 730 e Unico contengono un riquadro “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove apporre la propria firma, riportando semplicemente questo codice fiscale :

83005730136

Come possiamo aiutarti? +39 0341 497172