Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi

Residenza Sanitaria Assistenziale

Quando è il momento di farsi sostenere

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ONLUS, da più di quattrocento anni prestano la loro attività, ispirata fin dalla loro fondazione ai valori della carità cristiana, a servizio della persona anziana.

News ed Eventi

21 nov 2020
Riprende la collaborazione con l'Istituto G. Bertacchi di Lecco per il Progetto: Distanti, ma non soli

Studenti e insegnanti dell'ISS G. Bertacchi di Lecco sono pronti a riprendere una nuova fase del progetto che li ha visti molto attivi nei primi mesi della pandemia e durante il periodo estivo:

DISTANTI, MA NON SOLI

Natale festa di speranza

Sono passati ormai otto mesi dal momento in cui la nostra quotidianità è stata sconvolta da un evento storico che ha generato sofferenza, non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche sul piano psicologico, relazionale e sociale. Dopo l’apparente pausa estiva, il Covid-19 è tornato prepotentemente a limitare le nostre possibilità di movimento e di interazione, producendo ulteriore sconforto e pessimismo e generando una diffusa sfiducia nel futuro. In questi mesi il progetto “Distanti, ma non soli” e la sua versione estiva “Nonni a distanza” hanno cercato di far giungere agli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi un messaggio di vicinanza e incoraggiamento da parte di numerosi studenti dell’IIS Bertacchi. Foto, video, testi, telefonate e anche videochiamate sono stati utilizzati come strumenti per accorciare le distanze e costruire un ponte tra le generazioni, consentendo così alla speranza di illuminare il difficile cammino che ciascuno di noi è chiamato a compiere. In vista del Natale, festa di gioia e di speranza, l’Istituto Airoldi e Muzzi e l’IIS Bertacchi intendono continuare la loro proficua collaborazione, allargandola anche agli ospiti del Polo Frassoni.  “Natale festa di speranza” è il titolo della nuova fase del progetto “Distanti, ma non soli”. In questo difficile momento abbiamo comunque riconosciuto un’occasione per mettere in comunicazione due generazioni, che nelle loro differenti fragilità, sta reagendo con forza ad una situazione che richiede la capacità di progettare anche queste festività in modo che mai avremmo potuto immaginare. Così l’importanza di potere mantenere il contatto e proseguire con questa terza parte del progetto “DISTANTI, MA NON SOLI”

In cosa consiste?

Gli studenti dell’IIS Bertacchi, in collaborazione con i loro insegnanti, si impegneranno per produrre dei messaggi di auguri natalizi da far pervenire agli ospiti dell’Istituto Airoldi e Muzzi e a quelli del Polo Frassoni:

1. inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica già in uso e per conoscenza all’indirizzo distantimanonsoli@gmail.com contenente un testo, una foto, un disegno.

2.    utilizzando il numero di cellulare messo a disposizione per questo progetto dall’Airoldi e Muzzi, potranno inviare un breve video o messaggi musicali attraverso WhatsApp.  

Tutto il materiale verrà vagliato dalla Responsabile del progetto per gli Istituti Luisa Palma e dalla Vice presidente dell’RSA, che decideranno a quali ospiti verrà destinato. 

Gli studenti avranno un rimando su come reagirà chi riceverà il loro atto di solidarietà.

Nel frattempo…diamoci da fare e prepariamoci al Natale #PENSANDOPOSITIVO!

 

I referenti del progetto

prof. Stefano Sangalli – Istituto G. Bertacchi Lecco

Luisa Palma –Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi/ Polo Frassoni 


06 ott 2020
Nuove modalità di presenza del cappellano, don Gianni, e della comunità delle Suore.

Da oggi, 6 ottobre, nuove modalità di presenza del cappellano, don Gianni, e della comunità delle  “Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa” dette “Suore di Maria Bambina”.

 

L’assistenza spirituale degli ospiti dei nostri Istituti è da sempre garantita dal cappellano e dalla comunità delle “Suore di Maria Bambina”. (Le suore prestano il loro servizio all’interno degli Istituti fin dal 1899).

Anche in questi mesi in cui l’organizzazione delle attività degli Istituti ha subito forti limitazioni dovute alle procedure imposte dal contrasto alla diffusione della infezione da Covid-19, la loro presenza non è mai venuta meno.


Nei primissimi mesi di pandemia, don Gianni, suor Damiana, suor Giuliana e suor Rosaria hanno sostenuto  ospiti, personale e familiari, con la loro costante preghiera personale e la celebrazione eucaristica nella cappella della comunità affidando gli Istituti alla protezione di Maria Bambina.

Dal mese di luglio è ripresa la loro attività diretta con gli ospiti: li hanno attesi in chiesa per un momento di preghiera comune e perché potessero ricevere l’Eucarestia. 

In questi giorni, visto il peggioramento delle condizioni meterologiche, diventa più difficile per molti ospiti l’accesso alla chiesa, soprattutto per le persone motoriamente più compromesse

Da oggi quindi le suore garantiranno la loro presenza in spazi definiti all’interno delle singole Residenza, mantenendo tutte le norme dettate dai protocolli di sicurezza in atto.

La loro presenza è attesa e desiderata da tutti i nostri ospiti.

Le suore hanno voluto condividere con tutti una riflessione sulla loro attività di questi mesi.

Ecco il loro pensiero:

 

Tempo di pandemia,

sono mesi che si sta vivendo in ogni parte del mondo questo tempo di pandemia, segnato da grandi sofferenze, da isolamento, ma anche da solidarietà e speranza.  Infatti in questi giorni segnati da conseguenze drammatiche ad ogni livello sanitario, economico, sociale, familiare, emerge dentro di noi una domanda: “Che senso ha tutto questo. Che cosa il Signore vuol dire a tutto il mondo, alla Chiesa”.

Sostenute dalla certezza di fede, messa duramente alla prova, Dio ci sollecita a non temere. Si tratta di avere uno sguardo nuovo sulla realtà, “Ecco io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Isaia 43,19) 

Infatti i nostri amati ospiti, nella stretta osservanza delle procedure di sicurezza, dopo mesi di digiuno eucaristico, dal mese di luglio, tre volte alla settimana, possono essere accompagnati in Chiesa, se lo desiderano, dalle educatrici per un momento di preghiera e per ricevere la Santa Comunione.  La funzione è presieduta dal cappellano, don Gianni, con la collaborazione delle suore per il canto e altro e il coinvolgimento degli ospiti per la recita del Rosario.  Sono momenti di incontro e di commozione che riscaldano il cuore degli ospiti e anche il nostro. Questa iniziativa   diventa una opportunità di vita nuova, tempo prezioso per nuove vie di accompagnamento e di consolazione. Si tratta perciò di avere gli occhi aperti per vedere la novità evangelica presente nella realtà attuale con le sue sfide e i suoi problemi.

Suor Damiana, Suor Rosaria, Suor Giuliana.

Lecco 2 ottobre 2020

 

 

 

 

21 set 2020
21 settembre 2020 - XXVII Giornata Mondiale dell'Alzheimer

Gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi impegnati nella cura dei malati di Alzheimer e nel sostegno alle loro famiglie

 

Con la partecipazione all’Alzheimer Fest 2020  che quest’anno si è svolta a Cesenatico nelle giornate dell’11, 12 e 13 settembre, ancora una volta l’équipe dei Nuclei Alzheimer, 1 Grigne e 2 Grigne, coordinata dalla dottoressa Maria Grazia Di Maggio, ha voluto sottolineare il grande impegno con cui tutto il personale si prende cura dei malati di Alzheimer accolti presso i nostri Istituti  e ne sostiene le famiglie.

 

http://www.alzheimerfest.it

 

L’equipe del Nucleo Alzheimer ha scelto di partecipare, con un proprio contributo, alla mostra fotografica

 

Chi non c’è, c’è”: le case di cura dopo la tempesta Covid

 

facendo raccontare ai familiari di alcuni ospiti e al personale, le fatiche, le angosce  e le preoccupazioni di questo particolare tempo di pandemia, e fissando in una bella immagine fotografica la “vicinanza” tra operatori, familiari e ospiti che, nonostante le difficoltà delle limitazioni dovute alla pandemia da Covid-19, da sempre caratterizza l’attività dell’equipe dei Nuclei Alzheimer.


 

 

Dalla immagine e dai racconti emerge il vissuto di grande fatica di questi mesi, ma nello stesso tempo la professionalità con cui tutti i membri dell’equipe di cura hanno cercato di “diminuire le distanze” e sopperire alla lontananza dai familiari con tanta sensibilità, cercando di rendere meno doloroso il distacco imposto dalle procedure di sicurezza. 

Da tanti anni l’équipe del Nucleo Alzheimer 1 Grigne (inaugurato nel novembre 1999) e del Nucleo Alzheimer 2 Grigne (accreditato come Nucleo Alzheimer nel 2019)  ha sviluppato nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale. L’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti, la terapia della bambola, l’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione, la stimolazione multisensoriale, l’aromaterapia, le attività ludiche sono solo alcuni esempi dell’investimento e del grande impegno di tutto il gruppo di lavoro volto a migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé.  

All’interno del Nucleo l’impegno di tutti è quello di cercare di favorire un clima di gioiosità  e convivialità sia tra i clienti che con tutta l’equipe di cura.

Questi mesi sono stati per tutti molto difficili, non solo per i problemi sanitari strettamente correlati al Covid-19 ma indirettamente anche per l’assenza dei familiari che da sempre sono una presenza costante nella quotidianità: con loro non solo si condividono obiettivi e soluzioni ma se ne favorisce il coinvolgimento e la partecipazione, supportandoli nel ruolo affettivo che continuano a mantenere con i loro cari.


Ecco i racconti di alcuni ospiti e familiari:


ANGELA 

Angela è una signora tranquilla, riservata, che ama i suoi spazi e che è ancora molto gelosa dei suoi preziosi ricami, nonostante la memoria l’abbia portata a decidere di smettere di lavorare alle sue creazioni , senza farle perdere però la voglia di sfogliare le riviste che il fratello e la cognata le fanno avere, e senza perdere la precisione e il desiderio  di mantenere in ordine  tutti i materiali legati alla sua grande passione. Ad Angela piace confrontarsi con noi, passeggiare nel nostro giardino raccontandoci i suoi ricordi di bambina.

“Sto passando un periodo molto brutto dovuto al brutto virus che ha subito la nostra provincia, nel senso che i nostri parenti non possono venire a farci visita. Spero tanto che si risolva nel breve tempo perché non vedere i parenti è molto  brutto, il tempo non passa mai, io ho molta nostalgia della mia famiglia, spero tanto che tutto si risolva presto e di poter andare nella mia casa ringraziando molto le persone che in questo periodo mi sono state vicino con tanto calore umano, grazie a loro il tempo è trascorso abbastanza bene. Grazie di cuore a tutte”

Angela

 


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CLELIA E ELENA 

Per noi Clelia è come il direttore dei lavori, è attenta, controlla, dirige….ha mantenuto insomma il suo carattere forte di sempre, come spesso ci racconta la figlia.  Le piace essere sempre in ordine, i capelli sempre perfetti e le mani curate, difficilmente lo smalto può mancare. Sa sorridere e stare in compagnia, meglio se con qualcosa di dolce da condividere e un po’ di musica.

2 luglio 2020

"È passato un anno, mamma, da quando ti sei trasferita nella tua nuova casa ai piedi del Resegone.

Destino vuole, proprio nel padiglione che porta il nome delle mie amate montagne.

Un anno difficile mammina: la separazione da te, dolorosissima; il lavoro da mandare avanti, la tua casa, papà che è rimasto vedovo senza esserlo, il Covid e le mille difficoltà che ha portato nella vita di tutti noi.

Dodici mesi, di cui più di quattro senza poterti vedere né toccare, senza poterti riempire di baci di cui eri avara quando eravamo piccoli e che adesso adori ricevere e schioccare nel telefono. 

Non ci si abitua mai a stare lontani dalle persone che si amano e se anche mi hanno ripetuto che non ti ho abbandonata ma affidata alle cure di altri, non passa notte in cui io non mi rigiri nel letto con il rimorso di non aver fatto abbastanza per te. 

Hai lasciato un vuoto immenso qui. Te ne sei andata eppure ci sei ancora.

Una fortuna dicono alcuni...fortuna che non auguro al peggiore dei miei nemici.

È un dolore che si alimenta ogni giorno in cui perdiamo irrimediabilmente un pezzetto di te, in cui dimentichi un nome, una parola, una persona.

Un dolore che a modo tuo cerchi di alleggerire dicendoci sempre che stai bene e che se non abbiamo tempo di passare noi, stasera verrai tu a casa a salutarci.

Perché tu sei tutto questo mamma: 

coraggio e vita. 

Ed è per questo che sarai sempre il nostro faro nella nebbia e che non smetteremo mai di amarti così tanto. 

Ti vogliamo bene, mamma. All’infinito"

5 novembre 2019

“L’Alzheimer è un ladro maldestro che ruba una persona a pezzi: ogni giorno torna e fa sparire qualcos’altro: un cassetto di ricordi, un barattolo di parole. Però nella sua bastardaggine/sbadataggine, è anche un po’ misericordioso. Perché non prende tutto subito, come altri malanni. Lascia tanto tempo, tanto spazio: per la tenerezza, il rispetto, l’essere senza esserci”

Per te avremmo voluto una vita più facile, di riposo dopo tante battaglie, accanto a noi, ai tuoi nipoti, ai tuoi fiori, a tutti quelli che ti vogliono bene.

Ma il destino ha colpito nel mucchio e ha preso te: instancabile, sempre in movimento, con l’argento vivo addosso.

È stato ingiusto perché ci ha costretti a prendere decisioni che ancora oggi viviamo come scelte sbagliate, ma che sono state prese, seppur con il cuore a pezzi, per garantire un’esistenza più adatta al tuo nuovo essere. 

E in questi anni, in cui la malattia ci ha rubato pezzi di te, abbiamo imparato a cogliere il valore di ogni tuo sorriso, di ogni tua giornata sì, di ogni tuo abbraccio e di tutti i baci che hai imparato a dare (di cui una volta eri avara) e di quelli che ti lasci stampare in viso fin quasi a farti consumare. 

Non posso ringraziare il destino per questo torto che ti ha fatto, 

Ma posso ringraziarlo per averti lasciata ancora qui con noi. 

Tanti auguri mamma: sei la nostra maestra di vita"

Elena



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ROBERTO E ANDREINA (Nella foto ALFREDO) 

Alfredo è sempre stato la nostra “pentola di fagioli”, il brontolone per eccellenza, adorava le nostre attenzioni e le nostre coccole ma il suo primo ed ultimo pensiero era sempre Andreina …non c’era giornata che non iniziasse con un bacio e un saluto alla moglie e ogni sera, prima di coricarsi doveva assicurarsi che anche lei fosse pronta per andare a dormire, ovviamente con il bacio della buona notte. I suoi preziosi racconti hanno spesso accompagnato le nostre giornate e fatto rivivere momenti  storici , politici ed economici importanti 

"Mario, che tutti da sempre conoscevano come Alfredo, ci ha lasciato. Come molti altri, in questo terribile periodo, se ne è andato senza la sua famiglia vicino, ma non solo. La nuova famiglia che aveva trovato in Istituto  che con pazienza e amore lo aveva accolto e che lui aveva imparato ad amare, era con lui ad ascoltare i suoi ultimi respiri a consolare Andreina che non capiva quello che succedeva attorno a lei. No, Alfredo non era solo.

Una vita durata cent’anni, tra due terribili epidemie la “spagnola” e il “covid 19” nel mezzo la tragedia più grande, una guerra mondiale,  un secolo di grandi cambiamenti. Lui e la sua generazione hanno vissuto e subito tutto questo.

Questo periodo di isolamento, per altro non ancora terminato, è stato per loro dolorosoincomprensibile e per i loro cari una sofferenza unita alla consapevolezza di non poter fare nulla per aiutare se non pregare,  per chi aveva la consolazione della fede.

Lo ricorderemo Alfredo, per i suoi cent’anni, per il suo carattere originale e testardo, ma anche per le manifestazioni d’affetto che aveva  nei confronti di chi, infermieri , educatori e medici,  ha incontrato in Istituto in questi ultimi anni della sua lunga vita."

Roberto 


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ARMANDA E GIORGIA 

Armanda è un vulcano di energia sempre, di sorrisi, di voglia di fare, di parlare e di confrontarsi, a volte anche con rabbia, è rimasta la donna stravagante di sempre, premurosa e attenta con gli altri. Durante le tanto amate passeggiate nel parco rimane ogni volta incantata dalla natura, dai fiori e dalle nostre piante secolari, a cui non può fare a meno di avvicinarsi per toccarle e annusarle.

"Durante questi mesi di pandemia non nascondo il senso di angoscia e preoccupazione nei confronti di mia mamma! Quando la tua mamma ha una demenza che la porta ad esprimersi con grande difficoltà, da figlia, l’esigenza di vederla diventa prioritaria perché solo guardando il suo viso riesci a capire se è serena o meno. Questi mesi di lontananza sono stati difficoltosi, avrei voluto che potesse raccontarmi cosa stava provando ma chiaramente ciò non era fattibile per via delle sue condizioni. Credo che in ogni caso, questa maledetta malattia le abbia permesso di vivere senza percepire cosa stesse succedendo fino in fondo. Credo che abbia colto la lontananza e il cambiamento dello stile di vita perché a volte per telefono riuscivo a percepire un disagio che chiaramente lei non sapeva spiegare. Mia mamma è sempre stata una persona apprensiva ed il fatto che non sappia cosa sia il Covid e cosa abbia comportato mi ha molto consolato unitamente al fatto di saperla in una struttura adeguata dove non si viene lasciati soli. 

Quando finalmente ci siamo riviste io mi sono chiaramente emozionata, lei invece è sembrata distante, quasi indifferente. Dentro di me mi sono detta : ”ormai mi ha dimenticata completamente!”. In realtà nelle visite successive ha mostrato un po’ per volta sempre più interesse fino a che ha espresso il desiderio di un abbraccio. Avrei voluto accontentarla ma chiaramente non era possibile.

Posso dire che seppur mi sia persa alcuni mesi della sua vita so che non è mai stata sola e soprattutto che sta bene nonostante abbia avuto il Covid anche lei.

Giorgia

 

 

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NADIA E GIULIANO CON DAVIDE

“Sono Giuliano, il marito di Nadia.

Io e Nadia siamo sposati da oltre 53 anni; abbiamo avuto una vita intensa, ricca d’amore e di soddisfazioni e realizzato tutto quanto una coppia possa desiderare.

La diagnosi della malattia di Alzheimer di Nadia era stata traumatica, ma uniti come sempre, l’abbiamo affrontata giorno dopo giorno, cercando di metabolizzarla, restandole sempre più vicini, accompagnandola giornalmente  al Centro Diurno dal Marzo 2017 e ricoverandola a tempo pieno dal Gennaio 2019, fino a quando, a causa del covind 19, dal 1° Marzo 2020, l’IRAM ha sospeso tutte le visite dei famigliari per motivi di sicurezza.

Mi sono sentito cadere il mondo addosso! Ero convinto, e lo sono tutt’ora, che quelle due orette di visita quasi quotidiane che le facevo, fossero più salutari di qualsiasi farmaco.

L’ho rivista dopo tre mesi, il 30 maggio, nel locale della ex portineria dell’Istituto: mi è sembrata un passerotto spaesato, con gli occhi che non sorridevano più ( si, perché prima di sorridere con la bocca, Nadia sorrideva sempre con gli occhi). Che dolore non poterla abbracciare, stringerla a me, farle sentire il calore e l’amore che non è mai venuto meno!

Naturalmente non mi ha riconosciuto e questo è stato un ulteriore dispiacere.

Da allora, quindicinalmente, abbiamo avuto la possibilità, io e i miei figli, di incontrarla in portineria: l’abbiamo sempre trovata curata e ben accudita, ma il sorriso è ritornato solamente quando ci è stata concessa la possibilità di incontrarla ai primi giorni d’Agosto, in giardino, senza barriere di sorta.

Quell’ultimo sorriso mi è tuttora di conforto e accompagna giornalmente la mia speranza di poterla presto riabbracciare, senza limitazioni di spazio e di tempo.

Spero vivamente che questa pandemia termini il più presto possibile affinchè si possa ritornare alla nostra vita quotidiana. 

La mia consolazione e saperla curata e accudita amorevolmente da Angeli (Tutto il personale della Residenza “Le Grigne”), quotidianamente.

Un abbraccio e un grazie di cuore a tutti.”

Giuliano

2 Settembre 2020

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MARIA  E LUIGINA CON CATERINA 

 

“Mia madre è stata ricoverata presso il Nucleo Alzheimer il 24 febbraio,  precisamente 15 giorni prima della chiusura totale a causa dell'epidemia Covid. 

Quando ho ricevuto la telefonata per il ricovero confesso che ho pianto....ma poi pensando alla situazione che nell'ultimo anno si era creata mi sono convinta che non avevo alternative.

Mia madre soffre di demenza senile grave.

Pensavo che comunque l'avrei vista spesso, l'avrei portata a fare passeggiate, ai giardini. 

Mi sono scontrata con la chiusura totale delle visite a causa di questo maledetto covid, per cui non avrei visto come si comportava, come avrebbe reagito a questa nuova situazione.

All'inizio ho vissuto malissimo, ma adagio adagio grazie alla bravura del personale che si stava organizzando per non interrompere il tenue filo che unisce la mente di queste persone malate di demenza ai familiari, ho incominciato a vederla in videochiamata, a parlarle con un minimo di interazione .

Ora sono più tranquilla,  anche se spero che in un futuro possa andare a visitarla come avevo sperato dall'inizio.”

Caterina 

 

 

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PINUCCIA E GIANLUIGI

“La pandemia ha rivoluzionato le nostre abitudini di vita familiare che negli ultimi due anni circa comprendevano la nostra cara nonna Pinuccia con cui avevamo incontri giornalieri.

Dai primi di marzo però le cose sono cambiate: niente più visite quotidiane, niente più Messa, niente più passeggiate nel parco della residenza …

Ovviamente i timori e le paure sono tanti, ma ci siamo sentiti supportati e confortati dagli operatori che con la loro disponibilità e umanità ci hanno permesso di mantenere un filo diretto con lei.

Abbiamo ricevuto fotografie di nonna Pinuccia che la ritraevano serena e impegnata; abbiamo potuto sentirla frequentemente per telefono. Sicuramente sono state tanto importanti e preziose le videochiamate. Da qualche settimana poi possiamo vederla in presenza tra mille precauzioni. Tutto ciò ci ha permesso di continuare la nostra quotidiana routine con lei.”

Gianluigi

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

23 lug 2020
5 per mille: le scelte 2019

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 22 luglio 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2019 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 241 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  11.089,47, con un incremento rispetto al 2018 sia nel valore complessivo che nel numero di persone.

Ringraziando, rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il codice fiscale:  83005730136

 

25 giu 2020
Dono di mascherine dal Governatorato Cinese alle RSA della provincia di Lecco

Nell’ambito dell’iniziativa “La cultura del Bambù e la cultura dell'Ulivo si incontrano", promossa da A.I.C.C.R.E. (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa Federazione Lombarda) in collaborazione con F.I.P.I. (Federazione Internazionale Proprietà Intellettuale) ed insieme a ICCX (CENTRO PER L'INTERSCAMBIO E LO SVILUPPO CULTURALE ITALIA-CINA) con il sostegno della Regione Lombardia, il Governato Cinese ha regalato, perché siano di aiuto nella lotta al Coronavirus, 2000 mascherine chirurgiche, grazie all'iniziativa di Sean White (Presidente ICCX) e alla collaborazione di F.I.P.I. 

Questa iniziativa vede presenti come partner strategico U.N.E.B.A., che ha provveduto ad assegnare alle RSA il materiale ricevuto.  Questa mattina si è svolta, a tal proposito, un incontro presso gli Istituti Riuniti Airoldi E Muzzi di Lecco, a cui hanno partecipato Franco Massi (presidente nazionale Uneba), Roberto De Capitani  (presidente provinciale Uneba), Virginio Brivio (Sindaco Lecco), Luciano Valaguzza (presidente A.I.C.C.R.E.), Piercarlo Borgongelli (vicepresidente F.I.P.I.), Sean Withe (presidente I.C.C.X) e Walter Pistarini (vicepresidente I.C.C.X.), oltre a Giuseppe Canali (presidente Istituti Airoldi e Muzzi) e a Fausto Sanvito (direttore Istituti Airoldi e Muzzi).

Va segnalato come Sean White, Presidente di ICCX (Centro per l'interscambio e lo sviluppo culturale Italia-Cina), sia molto affezionato alla città di Lecco in quanto suo primo luogo di residenza al suo arrivo in Italia per studio: e proprio a Lecco si è incontrato con la letteratura italiana grazie al Manzoni e quindi è diventato un grande divulgatore della cultura Italiana in Cina. 



10 giu 2020
"Distanti, ma non soli". Prosegue il progetto con l'IIS Bertacchi

L'anno scolastico si è concluso, ma docenti e studenti dell'IIS Bertacchi hanno accolto la proposta del Servizio Educativo dei nostri Istituti di non interrompere il progetto "Distanti, ma non soli" ma di proseguirlo ampliandolo ulteriormente con un nuovo progetto dal titolo  "Nonni a distanza".

Ecco la relazione di verifica che racconta la prima fase del progetto, sottolineandone gli aspetti positivi, i possibili sbocchi e le modalità per proseguire. Nella speranza in un futuro non troppo lontano di poter uscire dalla fase virtuale e tecnologica e di poter far incontrare ospiti e studenti 

La scuola ha un compito formativo essenziale per consentire alle nuove generazioni di crescere, non solo istruite e rispettose delle regole comuni, ma anche con un bagaglio esperienziale che permetta ai nostri giovani di fondare le proprie scelte su solide basi etiche e valoriali. Le esperienze che ciascuno di noi vive, assumono ancor più significato quando sono collocate all’interno di particolari avvenimenti storici.  La pandemia da Covid 19 rappresenta indubbiamente uno di questi: verrà probabilmente ricordata fra molti anni come uno dei fatti più importanti di inizio XXI secolo e lascerà tracce in campo socio-politico ed economico che ad oggi si riescono a vedere solo a tratti. Purtroppo alcune di queste avranno una connotazione negativa, basti pensare ai più di 30.000 morti o a coloro che hanno perso il lavoro, altre invece potrebbero aiutarci a vivere in maniera diversa la nostra quotidianità. E’ con questa consapevolezza che è nato il progetto “Distanti, ma non soli”, frutto di una sinergia tra scuola e territorio e in modo particolare tra gli Istituti Riuniti Airoldi E Muzzi di Lecco e l’IIS G. Bertacchi. Come invitare i nostri studenti ad alzare lo sguardo per scorgere, oltre le pur legittime preoccupazioni personali, lo sguardo dell’altro, magari più fragile e bisognoso di sostegno e vicinanza? Come consentire durante il lockdown di uscire dalle proprie abitazioni, seppur soltanto metaforicamente, per dare significato alla quotidianità, al di là della tanto discussa Didattica a distanza? E ancora, saranno capaci i nostri tanto criticati giovani di gesti di solidarietà in una società dove sembrano imperare l’individualismo e l’egoismo?                                

Il progetto “Distanti, ma non soli” ha preso il via il giorno 27 aprile portando con sé questi interrogativi e tante speranze. Ad oggi, dopo poco più di un mese, i sentimenti che si percepiscono sono di grande soddisfazione per il cammino fatto, di certezza che questi abbia segnato positivamente chi ha accettato di intraprenderlo, di speranza che possa proseguire con la fase 2 che abbiamo deciso di chiamare “Nonni a distanza”.  Alla prima parte del progetto hanno partecipato circa 80 studenti iscritti ai vari indirizzi dell’IIS Bertacchi, i quali hanno fatto pervenire agli ospiti dell’Airoldi e Muzzi un segno di vicinanza, incoraggiamento, condivisione. Alcuni hanno scelto di inviare un testo scritto raccontando il legame speciale con i loro nonni e l’importanza degli anziani, soprattutto per l’esempio di saggezza di cui sono portatori. Altri hanno condiviso delle riflessioni sulla loro quotidianità al tempo del coronavirus; altri ancora hanno messo per iscritto i sentimenti e le difficoltà di un ragazzo o una ragazza che cresce e scopre le mille sfaccettature della vita. Ci sono stati studenti che hanno preparato dei bellissimi lavoretti (un cuore, un fiore…) con vari materiali, per poi fotografarli ed inviarli con tanto di dedica.  Non sono mancati coloro che hanno preferito girare un video con stupende immagini di vita quotidiana (dei fiori, un prato, una montagna, degli animali domestici). Alcuni hanno usato lo strumento dell’ironia, suscitando un sorriso con video divertenti. Qualcuno ha messo in mostra il proprio talento musicale, qualcun altro quello artistico con splendidi disegni. A volte è bastata una fotografia di una montagna per rievocare piacevoli ricordi ai nostri anziani. Infine non sono mancati quelli che hanno coinvolto i propri famigliari; neppure gli insegnanti si sono tirati indietro! Con la costante collaborazione dei Servizi educativi dell’Airoldi e Muzzi, i vari lavori sono stati visionati, stampati ed è stato deciso a quali ospiti destinarli. Ad oggi stanno progressivamente giungendo le risposte degli anziani che li hanno ricevuti. Gli studenti riportano soddisfazione e particolare gradimento nel constatare come il loro lavoro sia giunto a destinazione e possa avere aiutato qualcuno a stare meglio e a sentirsi meno solo. Non sono mancati alunni che hanno chiesto la possibilità di incontrare gli ospiti da cui hanno ricevuto una risposta. Tutto ciò, oltre che trasmetterci soddisfazione e gioia, ci rende sempre più consapevoli dell’importanza che rivestono le proposte educative per le nuove generazioni. Ora che la scuola è finita e ci attende l’estate, ci dedicheremo con ancor più entusiasmo alla prosecuzione del progetto, per non interrompere un percorso di crescita che necessita di essere ulteriormente stimolato, nel rispetto e nella tutela della libertà di scelta di  ciascuno.

Gli Ospiti degli Istituti hanno potuto, in questo periodo così difficile da vivere e forse anche solo da raccontare, godere di uno spiraglio di normalità accogliendo le immagini ed i pensieri delle allieve e degli allievi impegnati ad aiutarci ad uscire con la fantasia da spazi emozionali che diventano ogni giorno più stretti.

Gli ospiti hanno accolto il compito di rispondere e trasmettere la loro esperienza e i loro consigli inviando piccoli pensieri, alcuni commenti audio con il supporto degli educatori.

In un momento in cui le famiglie sono “fisicamente” mancate, la possibilità di sentire vicini tanti ragazzi che si sono impegnati con i loro elaborati, ha portato una ventata di fiducia e, perché no, di distrazione.

I video soprattutto, alcuni rievocativi, altri più impegnati, altri spiritosi, offrono l’opportunità di un breve,  ma  intenso svago perché tutti hanno colto la consapevolezza dell’impegno di tutti questi studenti.

I disegni, le fotografie, le frasi colpiscono perché sono stati centrati gli interessi degli ospiti: tutti soggetti della quotidianità che hanno vissuto e che vivono.

Non mancano anche veri e propri scritti in cui alcuni di loro hanno messo a nudo la loro personalità ed incertezze tipiche di un’età già così difficile complicata, in questo momento, da una pandemia che nessuno avrebbe neppure immaginato.

Tanto si è messo e si metterà in gioco perché questo progetto proseguirà evolvendo in un maggior contatto personalizzato e, speriamo, si possa poi tramutare in una conoscenza e un abbraccio non solo virtuale.

 

I referenti del progetto

Stefano Sangalli -  Insegnante IIS Bertacchi Lecco 

Luisa Palma  -  Servizio Educativo IRAM 




11 mag 2020
Supplica e affidamento alla Madonna di Lourdes
Il prevosto di Lecco mons. Davide Milani, il presidente Giuseppe Canali, e il sindaco di Lecco Virginio Brivio, martedì 12 maggio alle ore 12, presso la grotta della Madonna di Lourdes  dei nostri Istituti, pregheranno per gli ospiti degli Istituti, i medici, gli infermieri, tutto il  personale di cura e dei servizi generali, implorando la fine della pandemia.
Ricorderanno con una preghiera di suffragio anche tutti i defunti in questo periodo di emergenza. 
La supplica sarà trasmessa in diretta su www.leccocentro.it e www.leccofm.it.
Ringraziamo Mons. Davide Milani e il sindaco di Lecco Virginio Brivio,  per aver accolto l'invito a condividere, attraverso la preghiera, le difficoltà che la pandemia ha creato alla nostra struttura.
Invitiamo tutti ad unirsi, almeno virtualmente, alla nostra preghiera.

29 apr 2020
Festa di Santa Caterina - Santa Messa

Mercoledì 29 aprile,  in occasione della Festa di Santa Caterina da Siena, Patrona della Chiesa degli Istituti, Don Gianni Grulli ha celebrato la Santa Messa in suffragio degli ospiti deceduti in questo periodo di epidemia.

Insieme alla Suore della nostra comunità ha invocato Santa Caterina perché cessi il contagio, sia ridonata la salute agli ospiti, e protezione a tutto il personale.

La celebrazione è stata videoregistrata ed è pubblicata sul canale YouTube degli Istituti al link:

https://www.youtube.com/watch?v=HX7YBW1CNOo

Di seguito condividiamo Il pensiero introduttivo e l’Omelia di Don Gianni e le intenzioni di preghiera preparate dalle Suore della nostra Comunità.

Don Gianni e le Suore ogni giorno nella celebrazione della Santa Messa pregano per tutti gli Istituti.

 

 

29 aprile 2020

FESTA DI SANTA CATERINA

Santa Messa celebrata da don Gianni Grulli – Cappellano

 

 

Introduzione alla Santa Messa

 

E’ una vera grazia quella che mi è offerta oggi per incontrarvi, sia pur virtualmente, miei carissimi amici Ospiti, e con voi tutte le persone premurose che quotidianamente con amore vi assistono. Ne ringrazio il Signore!

Sono ormai quasi due mesi che non mi è permesso vedervi personalmente nei vari reparti e di celebrare con voi e per voi la santa Messa festiva qui in Chiesa. Quanto mi mancate! Mi mancano la vostra generosità, il vostro buon esempio e la vostra gioiosa disponibilità a ricevere i Sacramenti.

Questa brutta malattia che ha sconvolto il mondo intero ci ha tenuti fisicamente distanti: ma voi sapete che io vi ho presenti tutti nel mio ricordo e nella preghiera. Ogni giorno, da ormai 10 anni, da quando sono qui con voi, ogni mattina celebro la santa Messa per voi e per i vostri cari: a maggior ragione è doveroso e piacevole per me in questo momento difficile. Spero che presto tutto questo malefico virus abbia a terminare, così potremo come un tempo ritrovarci insieme e godere della nostra sincera e contagiosa amicizia.

E proprio perché tutto ciò avvenga quanto prima, con gioia celebro questa santa Eucaristia, augurandovi tanta serenità e pazienza!  

Ci aiuti dal Cielo la nostra santa patrona Caterina da Siena di cui ricorre proprio oggi la festa liturgica! Buona Messa a voi tutti!

 

Omelia

 

Bello e consolante per me, dopo tanto tempo, poter finalmente celebrare la santa Messa nella nostra cara bianca chiesetta, nella festa liturgica della santa patrona Caterina da Siena. Sì, una vera consolazione! 

Ma un po’ di consolazione ne abbiamo tanto bisogno tutti noi, dopo aver assistito, quasi impotenti, alla sofferenza e alla morte di tanti nostri fratelli e sorelle del nostro Istituto. Quella della consolazione è l’azione precipua dello Spirito Santo, il grande Consolatore! A Lui la chiederemo in questa santa Messa.

Per me personalmente è un altro piccolo motivo di consolazione l’aver potuto, in occasione della Giornata del Malato lo scorso mese di febbraio, amministrare il Sacramento dell’Unzione a quasi tutti gli Ospiti dell’Istituto prima che questa drammatica malattia ci colpisse a livello mondiale: così, anche se inconsapevolmente, vi ci siamo spiritualmente preparati, Anche se non fisicamente io sono sempre stato accanto a questi cari amici che ci hanno lasciato, pregando e soffrendo con loro. 

Adesso tutti insieme vogliamo offrire in questa Messa al Signore le loro sofferenze e il gesto di fede che ha accompagnato il loro passaggio alla vita eterna: il Signore tutti li accolga, magari con la sua carezza, quella che spesso i loro cari dolorosamente sono stati impediti di dare.

Sono vicino e grato a tutti gli amici del Personale, che si sono prodigati per alleviare le loro sofferenze, per rendere meno dolorosa e triste la loro dipartita. Il Signore un giorno ne terrà conto!

E vicino sono anche ai loro Parenti, a cui mi lega una sincera e fraterna amicizia.

Speriamo di rivederci presto, quando tutto questo enorme disagio terminerà, tutti insieme, e fortificati da questa lunga, forzata lontananza, di riconoscerci persone migliori, sempre più pronti ad aiutarci vicendevolmente.

E’ questa la mia preghiera e il mio augurio per ciascuno di noi. 

 

Preghiera dei fedeli

 

La nostra Patrona Santa Caterina che illuminò l’Italia e la Chiesa con il dono della Sapienza e della Santità e si fece messaggera di pace ci conservi docili  al magistero di Papa  Francesco,  ci doni lo spirito della concordia  e del  dialogo fraterno e un vivo interessamento  per il progresso dell’umanità.

Preghiamo

 

La perdita di una persona cara ci pone di fronte a una grande sofferenza, perché la morte determina un distacco doloroso dalle persone alle quali si vuole bene. Ti preghiamo Signore perché la grazia della Pasqua di Cristo trasformi questo dolore in speranza.

Preghiamo

 

Signore ti preghiamo per tutti i defunti di questa pandemia, in particolare per i nostri cari e amati ospiti, accoglili in Paradiso nella festosa assemblea dei Santi.   Noi crediamo che i nostri cari defunti, come dice il libro della Sapienza, sono nella pace, sono nelle tue mani, ma tu asciuga le nostre lacrime.

Preghiamo 

 

Per tutto il personale che opera, a qualsiasi livello, a favore dei nostri ospiti, perché il Signore li ringrazi e li incoraggi a compiere con tanta dedizione il loro servizio di assistenza e di consolazione. 

Preghiamo

 

27 apr 2020
Progetto "Distanti, ma non soli"

Alcuni insegnanti dell’I.I.S. Bertacchi di Lecco, pensando alle fragilità sociali che stanno emergendo in questo periodo di pandemia e facendo riferimento alla nostra città, hanno pensato di promuovere un’iniziativa di solidarietà a favore degli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. La lontananza dagli affetti rischia di rivelarsi per loro insidiosa almeno quanto il pericolo sanitario, soprattutto tenendo conto che si tratta di persone anziane o in condizioni di difficoltà psico-fisica. L’idea è quindi quella di cercare di trasmettere la vicinanza degli studenti, il loro affetto e il loro incoraggiamento utilizzando i mezzi che la tecnologia oggi mette a disposizione. Agli alunni viene proposto di scrivere un breve testo, oppure cimentarsi in un disegno, o in alternativa registrare un breve video, da inviare alla Responsabile del Servizio Educativo degli Istituti e con l’obiettivo di rendere tangibile la loro vicinanza e il loro incoraggiamento alle persone che lo riceveranno. Il progetto dal titolo “Distanti, ma non soli” vuole sottolineare come la lontananza fisica non debba necessariamente portare ad una triste condizione di solitudine. La partecipazione degli studenti ed eventualmente delle loro famiglie e libera e l’iniziativa sarà essere indirizzata in particolar modo agli ospiti che hanno minori possibilità di mettersi in collegamento con i propri cari per le più svariate motivazioni. Si tratterà di una sorta di adozione a distanza!

L’iniziativa potrebbe poi avere un seguito anche quando, speriamo presto, la situazione sanitaria migliorerà, consentendo così di ridurre le distanze sociali.

Di seguito il progetto che ha preso avvio il 27 aprile 2020

DISTANTI, MA NON SOLI

Il distanziamento sociale a cui siamo costretti è uno degli aspetti più negativi della difficile situazione che stiamo vivendo. La necessità di limitare i contatti anche con i famigliari più stretti ma non conviventi, sta progressivamente incidendo in modo negativo soprattutto sulle situazioni di maggior fragilità, provocando danni afferenti la sfera emotiva, che si vanno ad aggiungere a quelli strettamente sanitari. Come non pensare a tal proposito a quello che sta succedendo nelle RSA (residenze sanitarie assistenziali), dove migliaia di anziani vivono distanziati fra loro e soffrono la solitudine. 

Proprio partendo da questa constatazione è nata l’idea del progetto “DISTANTI, MA NON SOLI”, in collaborazione con gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco. In cosa consiste?

Ad oggi, l’unico modo per accorciare le distanze sociali è l’utilizzo della tecnologia, che pur non avendo la stessa efficacia della presenza fisica, ci consente di usufruire di diversi canali di comunicazione. L’obiettivo che ci poniamo è quello di far sentire la nostra vicinanza, il nostro incoraggiamento, il nostro affetto, la nostra condivisione nonostante la distanza. Come?

1) Inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica scuola.vicina@airoldiemuzzi.it  ,creato appositamente per noi dall’RSA lecchese, e per conoscenza all’indirizzo distantimanonsoli@gmail.com

A questi indirizzi potranno essere spediti testi di varia tipologia; l’importante è che non siano troppo lunghi e che si abbia ben presente le persone a cui sono destinate, cioè anziani non autosufficienti. Non abbiate timore di non essere all’altezza, anche la più piccola idea può portare frutti insperati!

Di seguito alcuni suggerimenti non vincolanti e che non intendono certo tarpare le ali alla vostra fantasia:

- Un testo, anche sotto forma di lettera, in cui viene raccontato come trascorrete le vostre giornate, oppure un avvenimento significativo che vi ha colpito e che volete condividere, delle riflessioni su ciò che sta succedendo, una poesia che amate, un ricordo del vostro rapporto con i nonni, la passione per l’attività sportiva che praticate o per qualsiasi forma di arte, quali sono i vostri sogni, le vostre speranze, le vostre preoccupazioni ect…

- Una fotografia raffigurante un paesaggio che vi sta particolarmente a cuore: una montagna, un lago, una città ect.., accompagnata da un breve pensiero scritto.

- Per coloro che possiedono buone capacità artistiche potrebbe essere bello e utile anche un disegno, che poi scannnerizzate ed inviate.


2) Usufruendo del numero di cellulare dedicato messo a disposizione per questo progetto dall’Airoldi e Muzzi, potrete inviare un breve video su WhatsApp. Come per le mail , anche in questo caso le possibilità sono molteplici. Ecco qualche esempio:

- Video in cui salutate ed utilizzate parole di vicinanza e di incoraggiamento.

- Video in cui vi registrate mentre utilizzate uno strumento musicale per suonare una canzone adatta all’utenza a cui è destinata.

- Video in cui recitate una poesia o raccontate una barzelletta.

Tutto il materiale verrà vagliato dalla Responsabile dei Servizi Educativi e dalla Vice presidente dell’RSA, che decideranno a quali ospiti verrà destinato. 

La partecipazione all’iniziativa è assolutamente libera e può essere allargata ai propri famigliari.

Troveremo il modo per farvi avere un rimando su come reagirà chi riceverà il vostro atto di solidarietà. Nel frattempo…diamoci da fare e #ALZIAMOLOSGUARDO per accorciare le distanze!





21 apr 2020
I Presidenti degli Enti Gestori delle RSA e RSD scrivono alla Regione Lombardia

Il testo della lettera inviata al Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; all’Assessore Welfare, Giulio Gallera; e p.c al Commissario della Protezione, Civile Angelo Borrelli;  al presidente di ANCI Lombardia, Mauro Guerra

Milano, 20 aprile 2020

Oggetto: criticità rilevate dagli Enti sociosanitari a seguito d’infezione COVID 19 e richiesta costituzione tavolo di lavoro comune

    Dall’inizio dell’emergenza epidemiologia, che ci vede tutti coinvolti, il Governo e le Regioni hanno emanato e diffuso atti diversi e numerosi, all’interno dei quali sono state fornite indicazioni operative per gestire le conseguenze dell’evolversi della situazione sanitaria.

    Regione Lombardia, per tramite delle AA.TT.SS., ha inviato le proprie indicazioni/linee guida ai gestori presenti sul territorio. Si deve purtroppo costatare che, in queste otto settimane, abbiamo assistito al moltiplicarsi di mail, note, circolari, linee guida, a volte contrastanti tra di loro e/o con le disposizioni del governo centrale o di ritorno su precedenti decisioni o ad interim. Tutto ciò non ha consentito agli Enti di mettere bene a fuoco la situazione e di garantire piena razionalità e permanente continuità nei modi e nei tempi di vigilanza, ad esempio per l’esecuzione di tamponi, né di creare tutti i necessari presupposti al lavoro in sicurezza e a tutela della salute di ospiti e operatori, trovatisi ad affrontare un’infezione assolutamente non rientrante nelle ICA.

    Permangono ad oggi ancora troppe questioni aperte che richiedono un intervento prioritario da parte di Regione Lombardia, non più procrastinabile, che deve essere incentrato sulla reale congiuntura in atto, purché espressa da chi la vive in prima linea piuttosto che su interpretazioni a tavolino o finanche su articoli e servizi dei media.

    Di seguito vengono richiamate, le principali istanze in più occasioni già sottoposte alla vostra attenzione, con la richiesta di un concreto recepimento e trasformazione in atti formali e sostanziali.

Tamponi e indagini sierologiche

    Fino ad oggi la maggior parte delle Unità di Offerta Sociosanitarie per anziani (RSA), persone con disabilità (RSD e CSS), così come tutte le altre tipologie di strutture sociosanitarie hanno dovuto procedere in pressoché totale assenza di un reale piano pandemico, di stretta pertinenza governativa in prima istanza e secondariamente dei governi regionali, e in pressoché totale autogestione, nonostante ripetute sollecitazioni a ricevere maggiore chiarezza e linee di omogeneità territoriale.

    Le strutture residenziali sociosanitarie hanno natura extra-ospedaliera e territoriale e sono “destinate ad accogliere persone anziane non autosufficienti, alle quali garantiscono interventi volti a migliorarne i livelli di autonomia, a promuoverne il benessere, a prevenire e curare le malattie croniche” (dal sito di Regione Lombardia), ove il curare fa riferimento ai soli criteri di base propri di una medicina generalista.

    Mentre le attività di profilassi delle malattie infettive e di tutela degli ambienti di lavoro, in particolare in caso di infezioni non endemiche e quando si esula dall’adozione di precauzioni standard, sono in primo luogo di competenza dei Dipartimenti di Prevenzione delle ATS: è quindi urgente che regole e modi di sorveglianza sanitaria di ospiti e operatori tornino in capo alle ATS.

    È necessario un immediato piano straordinario di analisi dei bisogni, con alta priorità rispetto ad altri servizi, che porti alla rapida esecuzione di tamponi diagnostici su residenti e operatori, senza che questo compito continui a dover essere assolto da Enti che possono non avere le competenze o le risorse per sostenerlo ulteriormente o per avviarlo.

    La circolare del Ministero della salute del 3 aprile 2020 “Pandemia da COVID-19 - Aggiornamento delle indicazioni sui test diagnostici e sui criteri da adottare nella determinazione delle priorità. Aggiornamento delle indicazioni relative alla diagnosi di laboratorio” indica il tampone nasofaringeo come metodo ad oggi più attendibile. Altresì, la circolare ribadisce che il test va riservato prioritariamente ai casi clinici sintomatici/paucisintomatici, focalizzando l’identificazione dei contatti a rischio nelle 48 ore precedenti l’inizio dei sintomi del caso positivo o clinicamente sospetto. Il Ministero, inoltre, raccomanda, tra i criteri di priorità, gli Ospiti e Operatori di RSA e RSD.

    Nei giorni scorsi le AA.TT.SS. hanno scritto ai gestori trasmettendo, ciascuna, le proprie procedure di approvvigionamento, effettuazione e processo dei tamponi: procedure molto diverse nei tempi e nei modi, che si sono susseguite rapidamente, spesso contraddicendo e confutando quanto comunicato poche ore prima, fino ad arrivare a comunicare ai gestori la necessità di acquistare a spese proprie i tamponi necessari e prendere accordi con i singoli laboratori per l’effettuazione dell’analisi.

    In tale contesto la maggior parte delle strutture ha dovuto procedere, fino ad oggi, in pressoché totale autonomia, ma con evidenti difficoltà (reperimento dei tamponi, ricerca dei laboratori, ritardi nell’arrivo dei risultati, difficoltà a gestire le attività di analisi dei contatti e di sorveglianza sanitaria).

    Inoltre, la problematica dei tamponi è sempre più urgente soprattutto in relazione al personale che deve rientrare dalla malattia; sono molti i lavoratori che hanno terminato il periodo di quarantena ma impossibilitati a riprendere servizio perché non chiamati ad eseguire il tampone. Tale problematica da oggi diviene ancora più pressante alla luce delle indicazioni regionali che chiedono al gestore di effettuare il doppio tampone prima del reintegro.

    Richiediamo pertanto che Regione Lombardia, per il tramite dei Dipartimenti di prevenzione delle AA.TT.SS., si faccia carico, come di sua competenza, della sorveglianza sanitaria di ospiti e operatori, provvedendo al più presto a:

effettuazione di tamponi e test sierologici a tutti gli ospiti e a tutti gli operatori di RSA e RSD, così come agli operatori di tutte le altre tipologie di strutture sociosanitarie, compresi quelli in quarantena e che potrebbero tornare a lavorare, omogeneizzando le comunicazioni indirizzate agli Enti e limitandosi a chiedere loro la trasmissione dei nominativi di ospiti e operatori da sottoporre ai test;

effettuare tali indagini con costi a carico del SSN, e non delle singole strutture, e con personale inviato da Regione adeguatamente formato, competente ed esperto.

    Qualora Regione Lombardia non si assumesse immediatamente tali oneri, saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti per tutelare la salute e la vita di operatori e ospiti, nonché gli Enti gestori, da successive ripercussioni di carattere civilistico e penalistico alle quali il vostro diniego o il vostro silenzio ci potrebbe esporre.

Applicazione DGR 3018 del 30.3.2020

    La Delibera 3018/2020 stabilisce che “le reti clinico assistenziali e organizzative di malattie infettive, pneumologia, terapia del dolore e cure palliative sono attivate anche per il tramite delle ATS a fornire supporto alle RSA e RSD”: nei fatti ad oggi non si evidenzia il concretizzarsi di tale supporto e si lasciano scoperte le strutture, soprattutto quelle di piccole dimensioni, impedendo nei fatti il corretto approccio clinico e assistenziale verso l’utente. Tale supporto deve concretizzarsi attraverso la presenza nelle nostre strutture di personale specializzato in grado di supportare e formare il personale già in servizio, almeno finché l’appropriatezza del setting sociosanitario non venga snaturata.

    Resta da chiarire, infatti, anche il tema relativo agli invii in pronto soccorso e i criteri in base ai quali ricorrere a tale intervento, tenendo in considerazione che le finalità da esigere alle strutture sociosanitarie sono quelle coerenti con la loro natura e la loro missione, che non sono certamente quelle di reparti ospedalieri, tantomeno se specialistici o di terapia intensiva.

    Va quindi ribadito, con grande chiarezza, che non solo gli ospiti COVID+, ma anche gli ospiti “sospetti COVID” sono pazienti acuti o comunque pre-acuti. Di tale orientamento è l’ultima circolare del Ministero della Salute che intende il caso sospetto COVID-19 come contagioso e immediatamente da porre in isolamento, da segnalare al servizio d’igiene pubblica e da sottoporre a tampone naso- faringeo per ricerca di SARS-CoV-2 anche attivando l’USCA. Se positivo, il Dipartimento di prevenzione dovrà verificare la fattibilità di un isolamento efficace presso la stessa struttura. In caso di impossibilità, il paziente dovrà essere trasferito in ambiente ospedaliero o in altra struttura adeguata all’isolamento per ulteriore valutazione clinica e le cure necessarie, come ad esempio in una struttura dedicata a pazienti COVID-19.

    In altre parole, le RSA e le RSD dovrebbero, ai primi sintomi di patologia acuta, provvedere all’invio negli ospedali degli ospiti attraverso corsie preferenziali e dedicate. Se si ritiene di trovarsi in un periodo di difficoltà generalizzata per cui non è possibile farlo, ne prendiamo atto, diamo la nostra disponibilità entro limiti da concordare insieme, ma certamente non è accettabile che ci vengano attribuite responsabilità a riguardo.

Approvvigionamento DPI

    La gestione dell’emergenza COVID-19, agli onori della cronaca a partire da venerdì 21 febbraio, con il caso “Codogno”, ha colto di sorpresa, per velocità di diffusione nazionale ed internazionale. Il modo di agire di Regione Lombardia ha fatto emergere le vulnerabilità di un sistema che ancora non considera in modo appropriato i bisogni delle diverse fragilità.

    La gestione dei casi COVID-19, oltre ad un approccio sanitario multidisciplinare, necessita anche di una visione sociosanitaria locale, esattamente come viene ribadito dalla Legge Regionale 23/2015 sulla presa in carico delle cronicità e delle fragilità. Cosicché ne venga rimarcata l’importanza di avere a disposizione tutta una serie di DPI, da fornire in larga scala non ai soli operatori della sanità di emergenza, al fine di poter accudire i malati in sicurezza.

    Il mercato, gestito dalla PP.AA., ha garantito forniture a fasi alterne, con numeri del tutto insufficienti. Sul mercato privato, i prezzi dei DPI, quando reperibili, nel giro di poche settimane sono cresciuti in maniera esponenziale, evidenziando una chiara speculazione. Si sono rilevati, per di più, frequenti blocchi e requisizioni alla dogana che hanno aggravato la situazione di penuria di materiale. Ancora una volta le AA.TT.SS. hanno chiesto agli Enti di segnalare i propri fabbisogni, rispondendo, a distanza di giorni, con forniture una-tantum e in quantità assolutamente insufficienti


    Oggi tutte le RSA, le RSD e le CSS, così come tutte le altre tipologie di strutture sociosanitarie, necessitano per la loro attività di grandi quantitativi di DPI. Su 61.000 posti letto regionali e con 30.000 operatori residui, questo vuol dire almeno 150.000 pezzi per turno di lavoro, 450.000 al giorno, 15.000.000 al mese. È indispensabile un piano straordinario di acquisizione e distribuzione alle strutture sociosanitarie che permetta di superare questa fase ma anche di gestire il prosieguo dell’emergenza, per garantire la necessaria sicurezza a strutture e operatori.

    Le RSA e le RSD devono costituire la prima priorità della Protezione civile, così come le strutture deputate all’accoglienza di disabili quali le RSD e CSS, che devono gestire, spesso, utenti con grave disturbo del comportamento e che mal sopportano il ricorso a tali dispositivi.

Gestione: personale e organizzazione

    L’evoluzione epidemiologica dei contagi e la paura di molti operatori, hanno portato ad un numero di assenti dal servizio ormai insostenibile per molte strutture; oltre alla morbilità e alla contumacia, accade spesso che alcuni infermieri si dimettano per andare a lavorare in ospedale, si aggiunge un fenomeno di mobilità territoriale che sta portato alcuni operatori a scegliere di lasciare le strutture sociosanitarie per operare all’interno degli ospedali che hanno aperto specifici bandi per selezionare personale da impiegare nel contesto di emergenza COVID-19.

    Tutte le strutture sociosanitarie sono in gravissima difficoltà. La proporzione di operatori in servizio, nelle sole RSA, è ridotta al 40-50% e per altre strutture anche a meno. Analoga situazione nelle RSD.

    Complessivamente, si tratta di 25-30.000 operatori (medici, infermieri, ASA/OSS, e altre figure professionali) oggi assenti nella sola rete per anziani e persone con disabilità. La tendenza è verso un ulteriore peggioramento, date le restrizioni all’impegno lavorativo dei casi sospetti e anche le difficoltà a far rientrare operatori in malattia o quarantena (tamponi di controllo, prolungamento normativo della quarantena). Ciò implica che, al di là delle esigenze collegate al Coronavirus, la qualità e quantità di assistenza che può essere garantita ai residenti è ormai critica.

    È necessario che gli organi istituzionali assumano rapidamente il governo di questa criticità, avendone un’immagine chiara e puntuale e intervenendo con misure straordinarie, quali interventi di sanificazione degli ambienti, invio di equipe di sostegno tecnico nella definizione dei piani di isolamento, invio di personale sanitario e di specialisti, trasferimento in ospedale dei pazienti più complessi.

    Occorre inoltre che cessi immediatamente il reclutamento del personale che le AA.TT.SS. hanno svolto nei confronti di IP e OSS dipendenti delle RSA e delle RSD, mettendo in evidente ulteriore difficoltà le nostre strutture.

    Le strutture sociosanitarie si stanno impegnando con tutte le proprie forze organizzative, umane, tecniche e, di necessaria implicazione, economico-finanziarie. Il blocco del turn over dei posti letto e la straordinaria impennata dei costi per presidi di sicurezza, screening e sanificazioni stanno mettendo a repentaglio, già ora, gli equilibri economici delle RSA e delle RSD che trovano, in crescendo, i posti letto sempre più vuoti. Accanto all’emergenza sanitaria si sta manifestando una emergenza economica.

Centrale Unica Trasferimenti

    La Centrale Unica Trasferimenti non ha mai funzionato perfettamente e tutt’ora non è a regime: non tutti gli Ospedali si sono registrati e chi lo ha fatto, spesso, in fase di dimissione non effettua il tampone, necessario per l’invio in sicurezza in una RSA o RSD. Non sono state date indicazioni circa la durata di ricovero dei pazienti provenienti dalla Centrale Unica e le interpretazioni delle locali ATS sono molto difformi.

    Per quanto riguarda la Centrale Unica e il portale Priamo, segnaliamo diversi episodi in cui si sono inviati in struttura ospiti COVID- (e come tali sono stati accettati dalle residenze) senonché immediatamente si sono rivelati COVID+, senza che poi le AA.TT.SS provvedessero alla necessaria ospedalizzazione.

Assistenza domiciliare

    Si richiede l’attivazione di misure omogenee sull’intero territorio lombardo e sulle AA.TT.SS. Si stanno registrando comportamenti diversi tra ATS che forniscono presidi di sicurezza per il lavoro a domicilio ai gestori mentre altre non li forniscono (o un kit iniziale per 2-3 giorni), lasciando poi i gestori ad andare sul mercato da soli per reperire le dotazioni a prezzi eccessivi. Inoltre, non si comprende se i gestori di ADI COVID siano integrativi e di supporto ai MMG e alle USCA, nonché ai gestori di ADI ordinaria. Manca una regia domiciliare a carattere territoriale.

Percorso Fase 2

    Al fine di evitare ritardi e nuove problematiche organizzative, è opportuno che Regione pensi fin da subito, di comune accordo con i gestori e in coerenza con le circolari del Ministero della Salute, alle modalità di gestione della fase 2 anche per le RSA e RSD facendo tesoro dell’esperienza accumulata nella gestione del rischio clinico e della sicurezza del luogo di lavoro. Si deve pensare ad un’apertura molto cauta, ma necessaria, per ridurre stato d'ansia degli ospiti e anche dei familiari.

    Alla luce di quanto fin qui esposto, chiediamo l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro con Regione Lombardia e Protezione Civile al fine di delineare percorsi e soluzioni in linea con l’evoluzione dei problemi.

Molto fiduciosi in un accoglimento di questa nostra richiesta, porgiamo cordiali saluti.


I Presidenti delle Associazioni lombarde:

AGESPI - ANASTE – ARIS - ARLEA – ANFFAS – ACI Welfare - UNEBA



09 apr 2020
Quando è il momento di farsi sostenere: sportello di ascolto

In considerazione del particolare momento di fatica, non solo fisica, che tutto il personale di cura sta vivendo in queste giornate di emergenza,  la Direzione Sanitaria ha ritenuto opportuno attivare un servizio di ascolto e sostegno  psicologico.

Il servizio è reso possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità della “Fondazione don Silvano Caccia Onlus” – Sede di Lecco, ad integrare l'attività del Servizio Psicologico degli Istituti, mettendo a disposizione i propri psicologi.

Il servizio, che ha preso avvio in questi giorni, è rivolto non solo al personale di cura, ma anche ai familiari degli ospiti che lo desiderassero. La Fondazione garantisce anche la disponibilità per un servizio di ascolto spirituale da parte di alcuni Sacerdoti.

Riferimento per l'attivazione del servizio è la dottoressa Magda Fontanella contattabile telefonicamente al numero 0341.497172 oppure inviando una mail a: magda.fontanella@airoldiemuzzi.it


Questo il progetto predisposto dagli operatori della Fondazione don Silvano Caccia:

AVERE CURA DEGLI ANZIANI

Obiettivo: migliorare il benessere degli anziani ricoverati nella RSA, delle loro famiglie e degli operatori coinvolti nella loro cura

Il progetto prevede:

Attivazione di colloqui telefonici (max di 3) per le famiglie degli ospiti ai fini di sostenerli nella gestione dei vissuti ansiogeni e negativi di questo periodo. I colloqui sono gestiti in anonimato e saranno mediati dalla Dott.ssa Magda Fontanella, bioeticista dell’Istituto, che provvederà ad inoltrare la richiesta agli operatori della Fondazione per la presa in carico.

Nel caso in cui il bisogno dei familiari sia più complesso,  la situazione  sarà presa in carico dagli operatori del Consultorio e si fornirà un pacchetto di videochiamate con le procedure già attivate per i pazienti del Consultorio stesso.

Una riunione di debriefing coi coordinatori delle Residenze per comprendere difficoltà attuali degli operatori, permettere una lettura più approfondita dei bisogni emotivi sia degli stessi che del personale infermieristico in questa emergenza

La disponibilità a condurre piccoli gruppi di defaticamento emotivo con il personale infermieristico

Offrire a sanitari e coordinatori la possibilità di avere un supporto telefonico nelle situazioni in cui emerga un bisogno personale/individuale e nei casi più complessi una presa in carico con un percorso simile a quello consultoriale ma utilizzando videochiamate

Tutti gli psicologi coinvolti nel progetto sono psicoterapeuti e formati alla gestione di eventi traumatici.

Ascolto Spirituale 

La Fondazione don Silvano Caccia, in collaborazione con la Congregazione dei Padri Somaschi, si rende disponibile per un servizio di ascolto spirituale da parte dei seguenti Sacerdoti: 

* p. Luigi Boccardi - Decano di Lecco - 338 5763137


* don Emilio Colombo - Sacerdote Meratese - 338 1465621


* don Giovanni Afker - Presidente Fondazione don Silvano Caccia - 339 2291305: disponibile tutti i giorni dalle ore 13 alle ore 15 

* Padri Somaschi - Santuario di San Girolamo Emiliani di Somasca di Vercurago - 0341 - 420272 




 


04 apr 2020
5 per mille: le scelte 2018

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 3 aprile 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2018 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 203 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  9.789,39, con un leggero incremento rispetto all'anno precedente.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  83005730136


22 feb 2020
Bar "LA GERLA D'ORO": un servizio a disposizione di tutti

E’ un servizio presente nella struttura, al piano terra del padiglione LE GRIGNE.


E’ aperto tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.30 escluso il Mercoledì


E’ un servizio che offre caffetteria, tisaneria, bevande classiche e biologiche, vasto assortimento di dolci.


E’ gestito dalla Cooperativa Sineresi, attraverso due educatrici professionale ANNA ed ALESSANDRA, che sono quotidianamente supportate dai volontari del PROGETTO A che dedicano il loro tempo aiutando e portando un po’ di comunità ed energia del territorio nella gestione.


BAR NON SOLO BAR


E’ un progetto di animazione, di aggregazione e di ricongiungimento che, integrandosi con le altre attività sanitarie e socio assistenziali degli Istituti, desidera favorire la socializzazione, la comunicazione e l’integrazione degli ospiti.


E’ un luogo dove ci si può riscoprire risorsa, dove si possono vedere i propri cari sotto una luce diversa, dove si sperimenta l’informalità ma, allo stesso tempo, al sicuro, protetti dalla struttura, dove ci sono colori, ritmi e movimenti diversi.


E’ un luogo dove si incontra un po’ di “strada”.



 

10 feb 2020
9 febbraio 2020. Celebrata la Giornata del Malato

Una giornata intensa, ricca di incontri e di testimonianze, è stata quella che ha visto ieri la celebrazione presso gli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco della “Giornata del Malato”, promossa e organizzata in collaborazione con i volontari di Unitalsi e Avo.

In mattinata la Santa Messa, concelebrata da Don Raffaele Anfossi, cappellano dell'Ospedale Manzoni, da Padre Giuseppe Fossati, assistente spirituale dell'Unitalsi, da Don Gianni Grulli, cappellano degli Istituti, e da Padre Giuseppe Oltolina, ospite della Residenza Medale. La celebrazione, molto partecipata dagli ospiti, dai loro familiari e dai numerosi volontari, è stata resa ancor più solenne dall'accompagnamento del Coro Aldeia di Castello Brianza, diretto da Emanuela Milani.

Nel pomeriggio, presso la sala animazione, si sono succedute le testimonianze di Vittore De Carli, Presidente di UNITALSI Lombardia, e di Don Andrea Giorgetta, giovane sacerdote della Diocesi di Como, introdotte dalla vicepresidente degli Istituti, Rosaria Bonacina.

Vittore De Carli ha testimoniato come, attraverso la sua esperienza di malattia e i 47 giorni di coma, affrontati grazie alla fede e alla forza della preghiera, oggi si trovi ad avere uno sguardo diverso e più attento nei confronti degli ammalati e della malattia.

Don Andrea Giorgetta ha invece raccontato la gioia e la bellezza di poter vivere la sua vocazione, pur attraverso il limite della malattia.
L’incontro è stato seguito da un pubblico molto attento di volontari, da alcuni ospiti con i loro familiari e da un gruppo di ospiti della Casa di Riposo di Olginate, accompagnati dai volontari UNITALSI.


04 feb 2020
XXVIII Giornata Mondiale del malato. 9 febbraio - Santa Messa e testimonianze

Un'occasione per accogliere e approfondire il Messaggio di Papa Francesco: alle ore 10  la Santa  Messa animata dai volontari Unitalsi e Avo. Nel pomeriggio Vittore De Carli, Presidente Unitalsi Lombarda, presenta i suoi libri "Dal buio alla luce" e "Come seme che germoglia. Sacerdoti nella malattia"

 

L’11 febbraio è l’anniversario della prima apparizione della Madonna a Bernadette Soubirous. Ed è proprio nel giorno della solennità della Madonna di Lourdes che San Giovanni Paolo II ha stabilito, nel 1993, di celebrare la Giornata Mondiale del Malato.
In collaborazione con i volontari Unitalsi e i volontari AVO di Lecco, domenica 9 febbraio gli ospiti degli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco, si incontreranno per un momento di riflessione e preghiera comunitario.
Un’occasione per accogliere e approfondire il Messaggio di Papa Francesco per la XXVIII Giornata Mondiale del Malato, in particolare il suo invito a “personalizzare l’approccio al malato, aggiungendo al curare il prendersi cura”.
Il programma prevede al mattino, alle ore 10.00, la celebrazione della Santa Messa nella chiesa degli Istituti, animata dai volontari Unitalsi e Avo  e accompagnata dal Coro Aldeia, diretto da Emanuela Milani.
Nel pomeriggio alle ore 15.00 in sala animazione, un momento di testimonianze.
Interverrà Vittore De Carli, Presidente Unitalsi Lombarda, autore dei libri “Dal buio alla luce” e “Come seme che germoglia. Sacerdoti nella malattia”.
Sarà presente con un proprio intervento don Andrea Giorgetta, sacerdote della Diocesi di Como la cui esperienza di malattia è raccontata nel libro di De Carli.

28 gen 2020
Giovedì 30 gennaio si brucia la Giubiana

Il “falò della Giubiana”, tipico della cultura contadina del nostro territorio, è ormai diventata quasi una tradizione anche per i nostri Istituti

Anche quest’anno Anna e Alessandra, le educatrici della Cooperativa Sineresi, con i volontari e gli ospiti che frequentano il Bar “La Gerla d’Oro” hanno già preparato il fantoccio e danno appuntamento a tutti per giovedì 30 gennaio dalle ore 15.00 per la festa del rogo della Giubiana. Insieme si bruceranno le cose brutte, i malanni, i pensieri cattivi….e tutto quello di cui ci si vuole liberare…

La Giubiana

La tradizione della Giubiana ha un’origine molto antica. Fin dalle epoche più antiche, nel mondo agricolo, l’anno era scandito da ricorrenze periodiche, che accompagnavano i ritmi delle stagioni e che in qualche modo permettevano di sentirsi partecipi dei cicli della natura. Attraverso feste e ricorrenze, erano quindi rivissuti simbolicamente i cicli della natura, in particolare il passaggio tra le stagioni morte e quelle del risveglio primaverile. Nel periodo più freddo dell’anno, a fine gennaio, era usanza bruciare simbolicamente il vecchio anno, per augurarsi che l’anno nuovo fosse più propizio e ricco di nuovi raccolti e di molti frutti. 

I gesti simbolici sono così importanti per comunicare un messaggio che la religione cristiana, nella sua liturgia ha integrato molti elementi pagani.

Il nome stesso della festa, Giubiana, del resto sembra fare riferimento ad antichissimi rituali propiziatori, molto più antichi del diffondersi del cristianesimo. Il nome Giubiana sembra infatti collegato al dio romano Giove: dal nume romano viene infatti l’aggettivo i “Joviana” (e quindi la nostra “Giubiana” in molti territori della Lombardia), oppure “Jovia” (divenuta “Giobia”, in altre parti della Lombardia e nei territori del Piemonte).

Con l’annuncio della religione cristiana, i riferimenti agli dei pagani sono stati messi in disparte, ma il nome originale di Giubiana si è conservato nel tempo. Nei secoli medievali la narrazione popolare ha creato svariate leggende e numerosissimi racconti popolari. Nelle narrazioni popolari, Giubiana è così diventata una figura femminile, a volte una vecchina, altre volte una strega, da scacciare simbolicamente insieme ai rigori dell’inverno. L’elemento più caratterizzante della festa è rimasto il grande falò, che ancor oggi è percepito da tutti come un simbolo di rinnovamento e di ripartenza del nuovo anno




23 dic 2019
Racconti di Natale - Parole e suoni della tradizione natalizia

Commuove il Recital “Racconti di Natale” andato in scena venerdì 20 dicembre.

Il Recital “Racconti di Natale - Parole e suoni della tradizione natalizia” ha visto come protagonisti Federico Bario, voce narrante, accompagnato da Enrico Fagnoni (chitarra e suoni) e da Ranieri Fumagalli (flauti e cornamuse). La responsabile del Servizio educativo degli Istituti, Luisa Palma, ha curato le immagini che accompagnavano il recital.

La voce di Federico Bario riesce davvero a catturare l’attenzione di tutti e Fagnoni e Fumagalli hanno garantito un accompagnamento musicale di grande qualità, che non ha mai sovrastato la narrazione. 

È stata una nuova significativa occasione per aiutare ospiti e personale degli Istituti ad immergersi nel clima di Natale.







06 dic 2019
Alberi di Natale: lana e colori

Con l'iniziativa "Coloriamo il parco", progetto di yarnbombing realizzato nell'estate 2018, avevamo avuto modo di verificare i benefici e il piacere del lavoro a maglia sia per i nostri ospiti che per tutte le persone - familiari, volontari, amici, ecc. - che avevano voluto farsi coinvolgere. 

Visto il successo dell'iniziativa, abbiamo lanciato un nuovo progetto che ha preso spunto da analoghe iniziative realizzate negli scorsi anni in alcune città italiane, ma che rappresenta una novità assoluta per la città di Lecco. Sono stati collocati nel parco degli Istituti tre alberi di natale, coperti da oltre 800 quadrati di lana lavorati all'uncinetto con la tecnica granny square, utilizzando filati di colori molto vivaci. Il progetto ha richiesto il coinvolgimento di molte persone, qualche ospite ma soprattutto familiari, volontari e tanti altri che hanno saputo dell'iniziativa con il tradizionale passa-parola. Altri si sono coinvolti donando la lana necessaria e COMPRESA S.R.L., azienda di costruzioni e ristrutturazioni di Civate, ci ha donato le strutture in ferro che hanno permesso di realizzare i tre alberi. Marina Gradogna, dipendente degli Istituti, ha coordinato volontariamente il progetto soprattutto nella sua fase finale, che ha richiesto molta maestria e tanta pazienza nell'assemblare e collocare sugli alberi tutti gli 810 quadrati di lana. 




 

27 nov 2019
Aspettando insieme il Natale

Come è tradizione, con la festa di San Nicolò nei nostri Istituti prende il via il ricco programma di iniziative che accompagnerà gli ospiti e i loro familiari nei festeggiamenti del Santo Natale.

Ecco il programma dettagliato:

 

 

Programma Santo Natale 2019

 

 

Venerdì 6 dicembre

Presso tutti i nuclei abitativi

Distribuzione delle  mele di San Nicolò offerte e confezionate di volontari dell’Associazione Amici Sostenitori degli istituti

 

Sabato 7 ore 15.00

Sala animazione – Concerto del “CORO TRAVIRGOLETTE” di Costamasnaga

 

Venerdì 13

AUGURI MUSICALI

Gruppi Scuola Media G. Ticozzi

ore 15.00 Resegone—Bettini

ore 15.40 Medale

 

Domenica 15

Ore 10.00: S. Messa accompagnata dal CORO GRIGNA

Pomeriggio negli atri di tutte le residenze

MERCATINO DI NATALE

 

Venerdì 20 ore 15.00

Sala animazione

RACCONTI di NATALE

Parole e suoni della tradizione natalizia con

FEDERICO BARIO, voce narrante

ENRICO FAGNONI, chitarra e suoni

RANIERI FUMAGALLI, flauti e cornamuse

 

Venerdì 20 ore 15.00 Auguri al Centro Diurno Integrato

 

Sabato 21 ore 15.00 CONCERTO DI NATALE Banda Costamasnaga

Gruppo volontari Bar

 

Domenica 22 ore 11.00 ARRIVA BABBO NATALE Progetto A

 

Lunedì 30 dalle ore 15.00

Presso tutti i nuclei abitativi

PIVA DI FINE ANNO con la Banda Brivio

 

Lunedì 6 gennaio 2020 ore 15.00

Sala animazione e di seguito tutte le residenze

Concerto dell’EPIFANIA con i FIRLINFEU

 



15 nov 2019
Formazione: La Terapia Della Bambola

Non è un gioco! La Terapia della bambola applicata alla cura di persone affette da demenza che manifestano disturbi del comportamento è un approccio non farmacologico serio e strutturato, nulla a che vedere con un passatempo o un’esperienza simile al gioco infantile con le bambole. Le bambole usate si chiamano empathy dolls, hanno particolari caratteristiche e sono state create proprio per attivare emozioni e sensazioni piacevoli in persone con problemi cognitivi.


Il loro utilizzo da parte delle èquipe di cura prevede un lavoro di osservazione e valutazione del comportamento, conoscenza della storia di vita, applicazione di un metodo preciso e monitoraggio nel tempo dei risultati. Da anni questa terapia non farmacologica è praticata nei nostri Istituti e presso il nucleo abitativo 2° Grigne è stato ricreato un ambiente “nursery” che dà le stesse sensazioni piacevoli e familiari di una cameretta e dove le bambole terapeutiche possono essere applicate. 


In questo periodo le èquipe di cura della Residenza Medale sono impegnate in un percorso di formazione sulla Terapia della bambola con la  dottoressa Valentina Molteni, psicologa, e Luisa Palma, Responsabile Servizio Educativo.







12 ott 2019
27 ottobre Festa d'autunno e della Riconoscenza

425 Anni di storia - Sono trascorsi ben 425 anni dal testamento con il quale il notaio Giovanni Antonio Airoldi legava tutti i suoi beni alla fondazione in Acquate di un ospedale per i poveri da intitolarsi alla Vergine Maria. Un atto che costituisce, di fatto, la nascita di quella realtà che oggi sono gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi.

Ci piace ricordare questo storico anniversario in occasione della tradizionale Festa d’autunno e della Riconoscenza, durante la quale siamo soliti premiare l’impegno di quei dipendenti che per 25 anni hanno legato il loro servizio professionale negli Istituti.  

Questo anniversario ci aiuta a comprendere come la nostra vocazione di cura per i più deboli affondi le proprie radici nella stori secolare di questa terra e si alimenti costantemente grazie alla passione, alla generosità e alla dedizione di quanti – dipendenti, collaboratori, volontari, donatori e amministratori – hanno permesso che questo progetto si realizzasse.

Li ricorderemo tutti in questa giornata.

 

Programma:

Chiesa di Santa Caterina

Ore 10,00       Santa Messa presieduta da Don Raffaele Anfossi, Cappellano dell’Ospedale A. Manzoni di Lecco.

Ore 10,45       Premiazione dipendenti degli Istituti con 25 anni di fedeltà di servizio.

Sala Animazione

Ore 11,00       Inaugurazione della mostra di pittura dei partecipanti al laboratorio artistico con Rosalba Citera.

Rinfresco

Residenze

Ore 15,00

Performance degli artisti negli atri delle Residenze.


05 ott 2019
Al mercato per stare insieme

Sabato 5 giugno 2019 nuovo appuntamento con  il progetto  "Al mercato per stare insieme"  che permette agli ospiti di  rivivere le dinamiche di socializzazione e acquisto tipiche del mercato.
Le bancarelle sono state allestite dalle ore 14,30 alle 16,00 presso la Residenze  Medale per permettere un maggior coinvolgimento degli ospiti di questa Residenza. Un caldo pomeriggio autunnale ha favorito la partecipazione di numerosi ospiti anche delle altre Residenze.

Con l'obiettivo di affiancare agli spazi della cura anche luoghi di incontro e di scambio di relazioni, l'equipe degli educatori ha voluto ricreare un “mercato” a cui gli ospiti possano accedere per rivivere una attività familiare e quotidiana come quella del “fare la spesa”.

Vengono allestite bancarelle con abbigliamento, libri e oggettistica messi a disposizione da amici e famiglie o realizzati dagli stessi ospiti. Gli ospiti diventano dei veri e propri clienti. Per poter acquistare gli oggetti, non si utilizza del denaro ma dei voucher che vengono distribuiti al momento dell'accesso al mercato.

Gli ospiti hanno così la possibilità di scegliere e "acquistare" qualcosa per sé o per un proprio caro.

Si tratta di un progetto ormai consolidato ed estremamente significativo e di valore. Attraverso questa iniziativa l'equipe educativa si propone  di stimolare le abilità residue, facendo rivivere agli ospiti stessi il momento della spesa al mercato di paese, i momenti di convivialità, e restituendo loro la facoltà di scelta unita alla possibilità di fare doni ai propri cari. L'appuntamento del "mercato" è  anche l’occasione per un’esperienza di socializzazione: al mercato si incontrano altre persone con cui scambiare qualche chiacchiera e trascorrere un po' di tempo insieme....

Dopo l'esperienza della Fiera di Pasqua, anche in questa edizione del Mercato, il progetto si è arricchito della possibilità di finalizzare la realizzazione di alcuni semplici manufatti da parte degli ospiti alla raccolta di offerte da destinare a progetti solidali.



23 set 2019
“La dimensione etica nel processo di aiuto” - evento formativo per assistenti sociali

È in programma presso l’Aula polifunzionale degli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco il seminario promosso dall’Ordine Assistenti Sociali della Regione Lombardia, in collaborazione con il Gruppo Provinciale di Supporto alla Formazione Continua degli Assistenti Sociali della Provincia di Lecco, dal titolo “La dimensione etica nel processo di aiuto”,

Il seminario, in programma il prossimo 4 ottobre dalle 8,30 alle 13,30, è indirizzato agli assistenti sociali e si propone di fornire conoscenze teoriche e pratiche sulla normativa deontologica, in particolare sulla capacità di “centrare sulla persona gli interventi, in modo che il processo d’aiuto diventi promozionale e non coercitivo o passivizzante.

L’importanza di un agire “deontologico e professionale” deriva necessariamente dalla conoscenza e dall’approfondimento del codice deontologico. Temi quali l’autonomia della persona e la sua centralità nella relazione d’aiuto sono da tempo trattati dalla teoria e dalla metodologia del servizio sociale; sono temi che riguardano la dimensione dell’etica personale e della deontologia professionale. In tutto il processo d’aiuto l’etica non è un fatto estrinseco, ma trova un riscontro diretto negli articoli del codice deontologico dell’assistente sociale.

L’evento, che prevede una partecipazione gratuita e dà diritto al riconoscimento di 4 crediti deontologici per la Formazione Continua degli Assistenti Sociali, vedrà gli interventi della Dr.ssa Laura Campanello (Scrittrice, filosofa, consulente filosofica e pedagogica), del Dr. Alessandro Colnaghi (Giudice Tutelare Tribunale di Lecco), della Dr.ssa Lorena Forni (Docente di Teoria generale e metodi del diritto - Università degli Studi di Milano-Bicocca), della Dr.ssa Ester Paltrinieri (Segretario CROAS Lombardia), della Dr.ssa Daniela Polo (Assistente sociale specialista, referente del Gruppo tematico "Protezione Giuridica e Amministrazione di Sostegno" del CROAS Lombardia) e della Dr.ssa Donata Puccia (Assistente sociale Direttore della Struttura “Casa dei ragazzi – IAMA ONLUS” di Olgiate Molgora).

22 ago 2019
Dalla Balilla alla Panda....dagli anni '30 agli anni '80

La memoria, tra le abilità cognitive, è quella che risente maggiormente del passare del tempo e richiede di essere continuamente stimolata.

Vivere un'esperienza diretta può favorire la rievocazione di vissuti legati alla propria storia di vita personale, stimolare la memoria, la curiosità e il piacere della condivisione di esperienze.

Da questa considerazione nasce l’idea del Servizio Educativo di proporre un progetto che favorisca un lavoro di memoria attraverso la rivisitazione della storia delle auto più conosciute con riferimenti ad usi e costumi delle famiglie italiane. Ci aiuterà a tornare indietro nel tempo l’esposizione di auto d’epoca nel parco degli Istituti, permettendo agli ospiti di vivere una giornata indimenticabile.

Questo progetto ha l’ambizione di fare ripercorrere la strada del ricordo prendendo come spunto un mezzo che per molti ha rappresentato una vera e propria svolta. L’automobile è passata dall’essere un sogno a diventare un bisogno.

In quegli anni “…a  potersi permettere la Balilla sono funzionari e i dipendenti di fascia alta con stipendi che oscillano tra 600 e 1.000 lire. Importo, quest’ultimo, molto ambito e che darà vita alla famosa canzonetta “Mille lire al mese”.

La storia sociale, culturale e politica del nostro Paese si intreccia con auto, canzoni, moda, cibo e ognuna di queste componenti ha caratterizzato nel corso degli anni i cambiamenti di stile di vita, linguaggio, costumi e tenore di vita degli italiani: gli stessi cambiamenti che hanno vissuto nella loro diretta esperienza uomini e donne che sono oggi ospiti in questi Istituti.  

Il progetto prevede alcune proposte: 

-  Dal 14 al 20 settembre in sala animazione: MOSTRA FOTOGRAFICA con protagoniste le immagini delle auto a partire    dagli anni1930/40. Il materiale esposto proviene dalla collezione di Carlo Casari, referente per la Regione Lombardia del Registro Autobianchi-Gruppo Fiat.  

-  Proiezioni di immagini, commento e reminiscenza con gli ospiti presso le residenze: gli incontri saranno promossi dal Servizio Educativo in collaborazione con Carlo Casari. (*Vedi calendario).

-  Sabato 14 settembre, dalle ore 15.00, ospiti, familiari, volontari potranno ammirare, parcheggiate lungo i viali del parco, alcune auto delle varie epoche,  gentilmente messe a disposizione da alcuni collezionisti.

-  L’esposizione sarà accompagnata dall’esibizione del gruppo “LE MOONLIGHT MAJORETTES DI PRIMALUNA” che, con la loro maestria, contribuiranno a ricreare il clima delle grandi feste, portando colore e un tocco di particolare allegria.

 

 

*Calendario delle attività che si svolgeranno con la collaborazione di Carlo Casari:

martedì 17 settembre nel pomeriggio Residenza Medale 

mercoledì 18 settembre nel pomeriggio in Sala Animazione per le Residenze Resegone e Grigne

giovedì 19 settembre al mattino Residenza Bettini  

 

27 lug 2019
Successo per il concerto strumentale di gong

Un centinaio di persone hanno preso parte, nella serata del 25 luglio, al concerto strumentale di gong organizzato dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli. 

Una partecipazione davvero superiore alle attese, che ha permesso così a moltissime persone di vivere al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, questa esperienza e conoscere più da vicino questo progetto innovativo finalizzato a migliorare nel suo complesso la qualità della vita del malato di Alzheimer.

Lo ha spiegato, in apertura del concerto, il direttore sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha sottolineato come questo progetto di ricerca scientifica sugli effetti del suono dei gong su pazienti affetti da demenza senile sia parte del metodo da tempo ormai intrapreso dal Nucleo Alzheimer, unendo impegno, fantasia, conoscenze, studio, lavoro di squadra e alleanza con i familiari.

Proprio per questo motivo, gli Istituti hanno voluto offrire un concerto di gong nello splendido parco per far conoscere ai parenti dei pazienti e a tutte le persone interessate questo strumento straordinario e le sue potenzialità.

Protagonisti del concerto sono stati quattro Gong Master: lo psicologo, psicoterapeutica Fausto Redaelli, Roberta Bottari, Lucia Aloisio e Barbara Colombo.

 


10 lug 2019
Concerto di Gong 25 luglio 2019

 “Curare con il suono”: un concerto strumentale nel parco degli Istituti Airoldi e Muzzi

L’iniziativa promossa dall’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli.

Sarà una serata speciale quella in programma il prossimo 25 luglio, a partire dalle ore 20, presso il parco degli Istituti Airoldi e Muzzi. A promuoverla l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne degli Istituti, in questi anni protagonisti di innovazioni nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale: dall’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti alla terapia della bambola, dall’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione alla stimolazione multisensoriale, dall’aromaterapia alle attività ludiche.

In questa occasione verrà proposto ai familiari degli ospiti e a tutta la città l’innovativo progetto che, a partire da maggio 2019, è stato lanciato in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli e con altri Gong Master (Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano).

“Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. - spiega la responsabile dell’équipe del Nucleo Alzheimer, dott.ssa Maria Grazia DI Maggio - I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.È noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibro-acustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro»”. 

Come detto, il progetto è stato avviato a maggio: “Per la fase pilota di questo intervento innovativo abbiamo coinvolto un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi Istituti. - continua la dott.ssa Di Maggio - Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili. La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni.L’intervento si è sviluppa attraverso 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso”.

Intanto,per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un “bagno di Gong”, il prossimo 25 Luglio, al crepuscolo, nel suggestivo parco degli Istituti, gli operatori, i familiari e tutta la cittadinanza potranno vivere questa esperienza.

“Anche questo progetto innovativo si propone l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. - conclude la dott.ssa Di Maggio - Il beneficio di tutti i percorsi che in questi anni abbiamo intrapresi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzione e gestione dei disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto”. 

 


 

 

08 lug 2019
La collaborazione con le scuole: una opportunità formativa per i giovani e gli Istituti

Ben 68 studenti per oltre 12 mila ore di tirocinio e 7 studenti per 413 ore di alternanza scuola-lavoro: questi i dati di un’esperienza che sta crescendo di anno in anno.

“Ho svolto il mio progetto di "alternanza scuola lavoro" presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, affiancando e osservando il lavoro dei fisioterapisti presenti nella RSA. Questo progetto mi ha permesso di "uscire" dalla parte teorica che imparo con i libri a scuola, e di fare un "tuffo" nel mondo del lavoro”. 

È questo, in sintesi, il giudizio espresso da Giona Belingheri, iscritto al quarto anno del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Lecco, al termine dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro che l’ha coinvolto nelle scorse settimane per 20 ore. Un’esperienza estremamente positiva: “Il mio obiettivo, quando avrò finito il liceo scientifico, è quello di iscrivermi all'universi sciogliendo la facoltà di fisioterapia. Questa esperienza mi ha permesso di osservare e conoscere meglio l'attività dei fisioterapisti in un ambito sanitario. Prima conoscevo questa professione solamente in ambito sportivo; nel corso di questo progetto ho avuto l'occasione di accostarmi alla sofferenza delle persone, avvalorando maggiormente il ruolo del fisioterapista e motivando ancora di più la mia idea rispetto al futuro percorso di studi”.

Quella di Giona Belingheri è solo una delle numerose testimonianze positive pervenute agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco da studenti che hanno avuto modo di compiervi un tirocinio o un progetto di alternanza. In totale, durante il solo 2018, ha coinvolto 68 giovani provenienti da 9 realtà formative regionali di livello superiore (università, centri professionali o istituti) per oltre 12.140 ore di tirocinio e 7 studenti delle scuole lecchesi (Liceo sociale Bertacchi, Liceo scientifico Maria Ausiliatrice e Istituto Greppi) per 413 ore di alternanza scuola-lavoro.

“Si tratta di numeri significativi - afferma la dott.ssa Magda Fontanella, che presso gli Istituti Airoldi e Muzzi di Lecco gestisce il rapporto con i diversi mondi del sistema formativo – che in questo 2019 stanno ulteriormente crescendo, avendo firmato nuove convenzioni per l’alternanza tra cui il Liceo Scientifico Grassi e il Liceo Artistico Medardo Rosso di Lecco, oltre al CFPP di Consolida di via Montessori per una aiuto alla cura del parco”.

Sulla positività dell’esperienza agli Istituti, ecco un’altra testimonianza di Linda Bianco“Avere l'opportunità di imparare a relazionarmi con persone anziane, spesso con un decadimento cognitivo, è stato infinitamente prezioso per me. Ho avuto la fortuna di trovare un personale competente e molto disponibile nei miei confronti e in quelli degli ospiti. Ho passato due settimane splendide e ho potuto comprendere tantissime cose che prima studiavo solo sui libri scuola. Ma ciò che mi ha riempito di più il cuore di gioia è stato vedere sorrisi, su volti di persone che ne avevano bisogno. Il sorriso è la miglior terapia, sempre. E dopo questo tirocinio sono sempre più convinta di voler far questo nella vita: provocare un po’ di gioia nel cuore delle persone. Prendersi cura degli anziani è un po' come prendersi cura di sé stessi. Perché alla fine tutti diventeremo anziani e a quel punto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di noi, proprio come noi abbiamo fatto con loro”.

“Queste testimonianze fanno emergere il duplice livello, professionale e personale, svolgendo un tirocinio o un progetto di alternanza scuola-lavoro presso i nostri Istituti. – continua Magda Fontanella – Del resto il percorso che proponiamo agli studenti, d’intesa con il loro istituto scolastico di provenienza, è fortemente orientato a coniugare questi due aspetti, tra loro estremamente complementari. È un’esperienza coinvolgente e motivante, che mette al centro la persona e il dialogo tra due generazioni spesso vissute come estremamente distanti tra loro. Un dialogo che arricchisce e contribuisce a svelare al giovane le proprie attitudini e potenzialità, facendo scoprire nuove dimensioni di impegno. Fare un percorso di tirocinio presso i nostri Istituti significa misurarsi con il tema della umanizzazione delle cure e ha a che fare dunque con il prendersi cura della fragilità umana in tutti i suoi aspetti: da quello pratico-assistenziale a quello psicologico ed esistenziale. Chi si forma in ambito sanitario, così come chi vi lavora, si confronta con emozioni forti e con le grandi domande di senso sulla vita e sul dolore, che non possono essere lasciate inascoltate”.

DATI ANNO 2018

CONVENZIONI

N. TIROCINANTI

N. ORE TOTALI

CENTRO STUDI SUP. BG (massofisiokinesiterapiti)

1

40

CLERICI (ausiliari socio assistenziali ASA)

3

625

LA NOSTRA FAMIGLIA (logopediste)

4

80

OMNIA (ASA e operatori socio sanitari)

42

7410

TARGET SERVICE SOLUTION (oss)

1

220

UNI CUSANO (master infermiere)

1

192

UNI PEGASO(master infermiere)

1

50

UNIVERSITÀ BICOCCA  (infermiere)

14

3024

UNIVERSITÀ CARLO CATTANEO-LIUC (master infermiere)

1

500

TOT.

68

12141

 













ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

SCUOLA

STUDENTI

N.ORE TOTALI

IST.BERTACCHI liceo sociale

5

350

IST.ALESSANDRO GREPPI 

1

25 

IST.MARIA AUSILIATRICE liceo scientifico

1

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TOT.

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18 giu 2019
Linee Lecco dona due cicloergometri agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco

Una donazione che  si inserisce nel programma di iniziative di Linee Lecco a favore delle persone con disabilità

E' avvenuta nel pomeriggio di  Martedì 18 giugno  presso la sede degli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus di Lecco la cerimonia di consegna dei due cicloergometri per l'allenamento degli arti inferiori  donati da Linee Lecco, con l’obiettivo di favorire l’attività da parte di persone con ridotte capacità motorie, permettendo di eseguire la pedalata, sia attiva che passiva, in sicurezza e comodamente seduti sulla propria carrozzina o su una sedia.

 

Alla cerimonia di consegna sono intervenuti  il presidente e il direttore generale di Linee Lecco Mauro Frigerio e Salvatore Cappello, insieme al presidente degli Istituti, Giuseppe Canali e al Sindaco del Comune di Lecco, Virginio Brivio.

 

Parole di ringraziamento sono state indirizzate dal presidente degli Istituti che ha sottolineato il valore delle attrezzature, collocate in palestra, che consentono di offrire un aiuto concreto agli ospiti degli Istituti che, “per migliorare la loro mobilità necessitano di tempi prolungati di fisioterapia e di attività motoria.

 

Da parte sua il presidente di Linee Lecco, Mauro Frigerio, ha ricordato come questa donazione si collochi  nel più ampio programma di iniziative che Linee Lecco sta realizzando a favore della disabilità, e costituisca un segno concreto dell'attenzione che la Società ha nei confronti della comunità locale, verso la quale intende restituire una parte delle risorse raccolte in città attraverso la propria attività"




17 giu 2019
CURARE CON IL SUONO

Da tanti anni l’équipe del Nucleo Alzheimer e del Secondo Grigne ha sviluppato nella presa in carico delle persone affette da demenza approcci e interventi di tipo non farmacologico e psicosociale in generale. L’adozione del metodo Gentlecare nelle 24 ore e nella progettazione degli ambienti, la terapia della bambola, l’uso terapeutico della musica nelle sue varie forme e possibilità di espressione, la stimolazione multisensoriale, l’aromaterapia, le attività ludiche sono solo alcuni esempi dell’investimento e del grande impegno di tutto il gruppo di lavoro volto a migliorare la qualità di vita dei malati e trovare risposte alle diverse forme di disagio che la demenza inevitabilmente porta con sé. Il beneficio di questi percorsi si estende in modo importante anche al benessere del personale di cura che potendo contare su preparazione specifica, strumenti di valutazione multidimensionale e strumenti differenti a seconda degli obiettivi di cura ha la possibilità di vivere con maggior consapevolezza un ruolo di presa in carico che per sua natura espone al rischio di stress psicofisico. Migliore qualità di vita del malato e adeguato supporto al personale di cura è garanzia di un incontro relazionale felice per entrambe le parti. In tutto questo i familiari sono coinvolti e partecipi e a loro volta supportati nel ruolo affettivo che continuano a mantenere per il malato. 

Impegno, fantasia, conoscenze e studio, il lavoro di squadra e l’alleanza con i familiari costituiscono i pilastri del nostro lavorare per i malati e la premessa motivazionale che ci porta a intraprendere sempre nuovi percorsi di cura. In particolare la letteratura ci ricorda la grande necessità di ulteriori ricerche relative agli interventi non farmacologici su persone con demenza che rappresentano una prima linea di prevenzionee gestione dei  disturbi del comportamento, un problema clinico di non semplice gestione e fonte di stress per il malato e per chi gli sta accanto. 

 

L’intervento innovativo che stiamo implementando e studiando è basato sull’uso del  gong. 

L’equipe del Nucleo Alzheimer ha progettato uno studio pilota su quest’intervento non farmacologico in collaborazione con lo psicologo, psicoterapeutica e Gong Master Fausto Redaelli con l’appoggio della Direzione dell’Istituto. Collaborano con Fausto Redaelli i Gong Master Roberta Bottari, Lucia Aloisio, Barbara Colombo e Laura Giordano. 

La ricchezza delle collaborazioni e la ricerca di una metodologia di studio rigorosa ci rende particolarmente orgogliosi sia poiché abbiamo la possibilità di provare a studiare l’efficacia degli interventi che attuiamo sia perché gli studi sugli interventi non farmacologici sono particolarmente complessi. 


Il gong produce suoni percepiti dall’essere umano indipendentemente dalla cognitività poiché liberi da schemi e ritmiche, ovvero come “tappeto sonoro” senza costrutti che debbano essere interpretati. 

I gong producono suoni armonici a specifiche frequenze che agiscono sul sistema nervoso simpatico e centrale, sulle onde cerebrali come conseguenza delle vibrazioni sonore. 

 

Si ipotizza che le vibrazioni sonore possano aiutare a ridurre lo stress, i sintomi depressivi e ansiosi, alleviare il dolore e stimolare il riposo, modificare la consapevolezza e creare una profonda sensazione di pace e benessere.

E’ noto che il suono del gong può modificare le onde cerebrali riducendone la frequenza, indurre uno stato mentale di profondo rilassamento e stimolare l’integrazione emisferica connettendo in modo più armonico i due emisferi cerebrali attraverso una loro maggiore sincronizzazione. Inoltre determina un massaggio estremamente profondo, a livello cellulare, con conseguente armonizzazione di tutte le cellule.

Durante la pratica vengono utilizzate diverse sonorità, per guidare i soggetti in un’esperienza vibroacustica avvertibile sia con l’udito sia con il corpo, motivo per cui a volte si parla anche di «massaggio sonoro». 

A nostra conoscenza precedenti esperienze in materia sono state condotte presso strutture per anziani con demenza nella regione Ovest dell’Australia nel 20125 e più recentemente in un Nucleo Alzheimer del Pio Albergo Trivulzio.

Abbiamo avviato nel mese di maggio 2019 la fase pilota di questo intervento innovativo con un gruppo di dieci persone accolte presso la residenza Grigne di questi istituti. Queste persone sono state scelte tramite estrazione a sorte a partire da un gruppo più numeroso che condivideva delle caratteristiche necessarie per essere arruolabili (punteggio alla scala di stadiazione della demenza, punteggio alla scala dei disturbi del comportamento, possibilità di stare in gruppo durante l’attività). La prima fase dell’intervento ha riguardato una preliminare formazione del personale coinvolto nelle valutazioni 

L’intervento consiste in 12 sedute a cadenza settimanale in cui il musicista Gong Master propone sequenze vibroacustiche attraverso i gong.  L’efficacia dell’intervento verrà valutata attraverso scale e griglie di osservazione compilate all’inizio, durante e al termine del percorso. Sarà nostra cura condividere con tutte le persone interessate i risultati dello studio.

Intanto, per poter dare la possibilità a tutti di sperimentare un bagno di Gong, nel prossimo mese di Luglio la Direzione proporrà a familiari, operatori e a tutta la cittadinanza un’esperienza al crepuscolo nel suggestivo parco degli Istituti. 

 



 

14 giu 2019
La Gerla d’Oro Bar e luogo d’incontro

Sono ormai trascorsi due anni dall’aprile 2017, data della riapertura dopo la ristrutturazione del punto di ristoro “La Gerla d’Oro”e può essere utile condividere le riflessioni emerse nella relazione di verifica predisposta dagli operatori della Cooperativa Sineresia cui il Bar è affidato in gestione.

 

COLLABORAZIONE CON I VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE PROGETTO A 

Gli educatori della Cooperativa Sineresi continuano ad avvalersi della collaborazione dei volontari della Associazione Progetto A, collaborazione che in questi due anni si è consolidata tanto da poter considerare i volontari parte attiva ed integrante anche in quelle funzioni di ascolto, accoglienza e animazione che caratterizzano l’equipe operativa del Bar.

IL PROGETTO EDUCATIVO ED ANIMATIVO DEL BAR 

La frequentazione registrata in questo anno di attività, il consolidamento delle relazioni con un discreto numero di ospiti e con molti nuclei familiari, conferma l’idea che il bar sia un servizio molto riconosciuto e rispondente al bisogno di aggregazione e ricongiungimento, dentro le unità di offerta dell’istituto.  

La Gerla d’Oro si conferma quindi come:

-     luogo per aprire relazioni diverse da quelle sperimentabili nei Nuclei Abitativi; 

-     luogo dove ogni persona può ritrovare una parte intima di sé e giocarla nella relazione con gli altri; 

-     luogo dove ogni nucleo famigliare può sperimentare la propria dimensione privata ed intima,

-     luogo dove ci si può incontrare, ci si può consolare e confrontarsi a vicenda; 

-     luogo dove ci si può sostenere o sfogare;  

-     luogo dove ci si può riscoprire risorse;  

-     luogo dove riscoprire anche i propri cari sotto una luce diversa; 

-     luogo dove sperimentare l’informalità, ma al contempo sentirsi protetti dalla struttura; 

-     luogo in cui vi sono colori, ritmi e movimenti diversi, dove si incontra un po’ di “strada”.


Per sostenere tutte le attività del bar, la Cooperativa Sineresi garantisce la presenza di due educatori, Anna ed Alessandra, nella giornata di lunedì, giornata dedicata all’organizzazione dei laboratori creativi, e nelle giornate di festa o animazione. Rimane fissa la presenza di un educatore in ogni giorno di apertura, affiancato dai volontari.

Anche per i familiari il Bar è diventato un luogo di incontro significativo: sono circa una quarantina le famiglie con cui è aperta una relazione stabile e continuativa.  

 

LE ATTIVITA’ 

IL BAR E LE ATTIVITA’ DI ANIMAZIONE AGGREGAZIONE

L’offerta del Bar è arricchita dalla possibilità di partecipare ad attività a carattere laboratoriale finalizzate non solo a sostenere le capacità artistico espressive degli ospiti (realizzazione di addobbi per il bar e per gli ambienti esterni, legate alle stagioni); ma anche a realizzare favorire la stimolazione cognitiva (realizzazione di strumenti di gioco, organizzazione di momenti di animazione grande gruppo), creando momenti di carattere aggregativo. 

 

IL BAR E LE FESTE CON LE FAMIGLIE 

Fanno ormai parte del calendario feste o momenti di animazioni bimestrali con ospiti e famiglie: festa di compleanno, feste legate alla tradizione, feste legate ad eventi da calendario…

La possibilità di aggiungere momenti aggregativi a quelli offerti dall’istituto, sono molto apprezzati sia dagli ospiti che dai loro familiari. 



IL BAR E IL TERRITORIO 

Dall’ottobre 2018 al febbraio 2019 si è sperimentata la collaborazione con il progetto “diurnato: doposcuola educativo per adolescenti(Sineresi) programmando un pomeriggio al mese di animazione a cura dei ragazzi e degli educatori del progetto: torneo di carte, giochi di gruppo, animazione del Falò della Giubiana. 

Un progetto che ha permesso di confermare la positività del confronto intergenerazionale. 

E' attiva la collaborazione con il Corpo Musicale Santa Cecilia di Costamasnagache in occasione della festa di Natale e della festa dell’estate, anima con marcette e musica. 

Si è avviata anche la collaborazione con alcuni giovani del progetto BARYCENTRO della cooperativa SINERESI per la realizzazione di alcuni manufatti per i laboratori creativi del Natale e la progettazione del laboratorio creativo costruzione di gioielli in fimo (Sfilata di Moda 18 maggio).

 

LABORATORI CREATIVI 

 

Le attività espressive creative, accompagnano tutto il progetto educativo della Gerla d’Oro. Sono attività generalmente legate ad un progetto più ampio o che permettono l’integrazione con qualche evento o attività proposta dall’istituto: la sistemazione o la caratterizzazione degli spazi di incontro, la realizzazione di manufatti per feste della tradizione, la realizzazione di oggettistica da regalare alle famiglie. 

Generalmente le attività di laboratoriali sono aperte e coinvolgono anche i componenti familiari che desiderano partecipare. 

OBIETTIVI GENERALI 

-      sostenere la partecipazione attiva degli ospiti 

-      sostenere la partecipazione attiva dei familiari e degli assistenti familiari

-      sostenere la collaborazione e la cooperazione tra fruitori del bar, in momenti di apertura diversi. 

-      stimolare la creatività e le capacità manuali degli ospiti 

-      stimolare confronto e capacità di aiuto tra ospiti e tra ospiti e familiari  

-      stimolare le capacità di progettazione di alcuni ospiti.

 

Le attività previste nel periodo Aprile - luglio 2019:

 

APRILE

laboratorio gioielli

Si sono effettuati due incontri con una esperta esterna volontaria (collaborazione con il territorio: progetto sineresi BARYCENTRO), prevedendo anche il coinvolgimento attivo di una volontaria.

Un gruppetto di ospiti ha lavorato con molto interesse alla realizzazione di gioielli che sono poi stati utilizzati, e molto apprezzati, per la sfilata di moda del 18 maggio.


Festa compleanno del BAR LA GERLA D’ORO  - 27 aprile – festa con le famiglie e ospiti 

Pomeriggio di festa con musica acustica con le famiglie e gli ospiti e i volontari.  Merenda di gruppo 

 

MAGGIO

Laboratorio espressivo: realizzazione quadri (tele e cornici) per sistemazione locale bar con il coinvolgimento di Operatori/familiari/volontari.

 

Partecipazione alla sfilata di moda  con il gruppo “creatori di gioielli” 18 maggio 2019 

 

FESTE TRADIZIONE – FESTE CON LE FAMIGLIE 

Un’altra attività caratteristica è la progettazione di momenti aggregativi e di festa con ospiti e familiari. La programmazione di questi momenti desidera affiancarsi ed implementare il progetto educativo dell’Istituto, creando momenti di convivialità, aggregazione e benessere tra ospiti e familiari. 

OBIETTIVI GENERALI 

-      Promuovere momenti di festa e convivialità tra volontari progetto del progetto A, operatori cooperativa, operatori e direzione IRAM; 

-      migliorare la percezione negli ospiti e nei familiari di un’armonica offerta educativa e di animazione da parte dell’Istituto 

-      migliorare la capacità di promozione del progetto BAR all’interno di tutto l’Istituto; 

-      accrescere la collaborazione e l’integrazione con il progetto educativo dell’Istituto;

-      sostenere la partecipazione attiva degli ospiti, dei familiari e degli assistenti familiari.

 

Prossimi appuntamenti:

FESTA MUSICALE CON E FAMIGLIE E  LA BANDA GIOVANILE SANTA CECILIA DI COSTAMASNAGA 

Musica e merenda per festeggiare l’estate 

30 GIUGNO- 15.00 – 16.00 nel cortile de bar 

 

LUGLIO

APERICENA SOTTO LE STELLE CON LE FAMIGLIE 

Evento convivale con la perlustrazione della luna. 

Collaborazione con il territorio. 

Cena con ospiti  e famiglie. 

In preparazione alla serata gli ospiti che frequentano assiduamente il bar realizzeranno un libretto illustrativo e celebrativo sull’allunaggio. Il materiale di stimolo verrà fornito dai due ragazzi esperti  del Barycentro. La realizzazione progettuale sarà curata dalla Gerla d’Oro.  

15 LUGLIO – ore 19.00

 

Durante il periodo estivo il bar effettuerà i seguenti orari:

tutti i giorni dalle 14 alle 18, tranne il mercoledì, giorno di chiusura settimanale.

Il Bar resterà chiuso per ferie dal 12 al 19 agosto.

 

Aprile 2019 

                                                                                                                     

COORDINATRICE 

POZZI ANNALISA 

EDUCATRICE 

ALESSANDRA LAFRANCONI 

Cooperativa Sineresi

09 giu 2019
Festa del Sole 9 giugno 2019

Il sole si è fatto un po' desiderare... ma la voglia di stare insieme in un giorno di festa è riuscita a rendere speciale la mattinata della "Festa del Sole", organizzata dal Servizio Educativo con la collaborazione dell'Associazione Amici e Sostenitori degli Istituti.
Dopo la Santa Messa celebrata da don Gianni e accompagnata dai canti del Gruppo Folcloristico "L'Allegra Brigata" di Mandello, abbiamo potuto ascoltare nel parco un concerto del Corpo Musicale G. Brivio di Rancio-Lecco.
Ospiti soddisfatti e per tutti tanti applausi!
Nel pomeriggio seconda parte della "Festa del Sole".
In realtà il sole era proprio poco....ma la musica tanta, allegra e coinvolgente.
Bravissimi gli amici del Coro Travirgolette di Costamanaga, diretti da Denise Erma.
Pronti e disponibili anche a collaborare nell'improvviso cambio di programma causato da un brevissimo scroscio d'acqua che ci ha costretti a ripararci molto velocemente in Sala Animazione....

Gli ospiti hanno potuto apprezzare le proposte musicali di un coro nato qualche anno fa, prendendo spunto da un'analoga iniziativa di una cittadina inglese, con l'obiettivo di fare una esperienza di coesione sociale attraverso il canto, dimostrando che la musica può trasformare la vita delle persone nei modi più impensabili.

Ottimo il gelato offerto a tutti dai volontari dell'Associazione e Amici e Sostenitori degli Istituti. 
Un grande e doveroso grazie agli educatori e al personale di cura dei nuclei abitativi per la collaborazione nella sollecita preparazione degli ospiti che ha permesso la presenza di tante persone.
E grazie anche a tutti i volontari e ai gruppi che hanno collaborato per rendere possibile questa giornata speciale.

 


04 giu 2019
Una giornata in agriturismo

Nuovo Progetto Educativo

Alcuni ospiti hanno manifestato il desiderio di passare una giornata alternativa alla solita routine e soprattutto di poter pranzare in luogo diverso da quello abituale degli Istituti.

L’equipe educativa ha così proposto di accompagnare piccoli gruppi di ospiti delle varie Residenze  in un luogo non troppo lontano dagli Istituti, con la possibilità di fare una passeggiata nella natura, in un ambiente piacevole e tranquillo, senza particolari difficoltà di accesso e privo di  barriere architettoniche.

Si è scelto l’Agriturismo S. Anna ad Eupilio che offre tutte queste caratteristiche, soprattutto ambientali e che è sembrato molto adatto al raggiungimento degli obiettivi del progetto: offrire una giornata di convivialità, stimolante e che permetta di favorire la socializzazione tra ospiti delle differenti residenze.

Il progetto prevede tre uscite distribuite nel periodo estivo, con gruppi di 12 ospiti, anche non deambulanti, accompagnati dagli educatori e dal personale di cura. 

Il trasporto sarà garantito con i mezzi e gli autisti degli Istituti.

La prima uscita per un  gruppo di ospiti delle Residenze Bettini e Medale si è svolta il 4 giugno 2019 ed ha avuto un esito molto positivo. 

 

 



30 mag 2019
Al Mercato per stare insieme

Mercoledì 5 giugno 2019 riprende l'appuntamento con  il progetto  "Al mercato per stare insieme"  che permette agli ospiti di  rivivere le dinamiche di socializzazione e acquisto tipiche del mercato.
Dopo due anni di sperimentazione, in questa occasione le bancarelle saranno allestite dalle ore 14,30 alle 16,00 non  più in Sala Animazione, ma presso le Residenze Resegone, Bettini e Medale per permettere un maggior coinvolgimento di tutti gli ospiti.
Con l'obiettivo di affiancare agli spazi della cura anche luoghi di incontro e di scambio di relazioni, l'equipe degli educatori ha voluto ricreare un “mercato” a cui gli ospiti possano accedere per rivivere una attività familiare e quotidiana come quella del “fare la spesa”.
Vengono allestite bancarelle con abbigliamento, libri e oggettistica messi a disposizione da amici e famiglie o realizzati dagli stessi ospiti. Gli ospiti diventano dei veri e propri clienti. Per poter acquistare gli oggetti, non si utilizza del denaro ma dei voucher che vengono distribuiti al momento dell'accesso al mercato.

Gli ospiti hanno così la possibilità di scegliere e "acquistare" qualcosa per sé o per un proprio caro.

Si tratta di un progetto ormai consolidato ed estremamente significativo e di valore. Attraverso questa iniziativa l'equipe educativa si propone  di stimolare le abilità residue, facendo rivivere agli ospiti stessi il momento della spesa al mercato di paese, i momenti di convivialità, e restituendo loro la facoltà di scelta unita alla possibilità di fare doni ai propri cari. L'appuntamento del "mercato" è  anche l’occasione per un’esperienza di socializzazione: al mercato si incontrano altre persone con cui scambiare qualche chiacchiera e trascorrere un po' di tempo insieme....

Dopo l'esperienza della Fiera di Pasqua, anche in questa edizione del Mercato, il progetto si è arricchito della possibilità di finalizzare la realizzazione di alcuni semplici manufatti da parte degli ospiti alla raccolta di offerte da destinare a progetti solidali.



19 mag 2019
“Perché la moda non ha età”: una sfilata agli Istituti Airoldi e Muzzi

Sfilata di moda, nel pomeriggio del 18 maggio, alla Residenza Bettini.

Una iniziativa originale e inaspettata, realizzata dal Servizio animazione degli Istituti grazie ad una serie di preziose collaborazioni, che ha testimoniato, visto l’entusiasmo degli ospiti e dei loro familiari, che “la moda non ha età”.

La bellissima collezione di abiti, creazioni della stilista Lucia Sala, sono stati messi a disposizione dalla Sartoria Attaccabottone di Mandello e indossati da alcune bravissime modelle non professioniste - tra cui alcune studentesse del Liceo IMA di Lecco, che hanno accolto con simpatia la proposta, sfilando con molta grazia ed eleganza.

Ad arricchire gli abiti i bellissimi e originalissimi gioielli in pasta polimerica, realizzai da alcuni ospiti durante il laboratorio artistico del Bar "La Gerla d'Oro". Ad aiutarli e guidarli l'artista  Paola  Pirola di Costa Masnaga, .

Un successo da ripetere.




17 apr 2019
S. E. Monsignor Delpini in visita agli Istituti

E' stata una giornata davvero speciale quella vissuta oggi da tutti gli ospiti dei nostri Istituti e condivisa anche con gli ospiti del Polo Frassoni di Lecco.

Accompagnati dai volontari e dai familiari in tanti hanno partecipato  alla Santa Messa presieduta da S. E. Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e concelebrata con Monsignor Maurizio Rolla, Vicario Episcopale di Zona e il Cappellano Don Gianni Grulli.

Al termine della Santa Messa S. E. Monsignor Mario Delpini ha voluto lasciarci questo pensiero:

"Per seminare un desiderio serve una promessa
per seminare un sorriso è necessario un abbraccio
per seminare un po’ di amore è necessario Uno che si fa vicino a servire.
Sono venuto e ho visto germogli di amore, sorrisi e desideri di vita eterna.
Ho fatto Pasqua
Con ogni benedizione 
Mario Delpini

Arcivescovo di Milano

Un grande grazie a tutti i volontari delle Associazioni che hanno permesso a tanti ospiti di partecipare a questa giornata.


27 mar 2019
5 per mille: le scelte del 2017

5 per Mille

Non costa nulla, ma vale molto. 

Il 26 marzo 2019 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2017 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi.
Sono state 167 le persone che hanno deciso di destinare il loro 5 per mille agli Istituti per una somma complessiva di €.  9.600,30, con un incremento rispetto all'anno precedente di €. 3.221,01 pari al 50,50% sul valore complessivo.

Ringraziando,  rinnoviamo l'invito a destinare il proprio 5 per mille agli Istituti anche per quest'anno, facendo conoscere a più persone possibili questa opportunità, anche attraverso il passaparola.

Ricordiamo che nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare e senza sostituire l’8 per mille. 

I modelli CU, 730 e UNICO contengono un riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove firmare per sostenere gli Istituti Airoldi e Muzzi Onlus, riportando semplicemente il  codice fiscale:  83005730136


20 mar 2019
Il contributo della filosofia nella cura della fragilità

Venerdì 5 aprile agli Istituti Airoldi e Muzzi la presentazione del libro della dottoressa Magda Fontanella

 

Sarà presentato il prossimo venerdì 5 aprile alle ore 17,30 presso la sede degli istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco il libro dal titolo "L'identità umana come sistema complesso - Da Edgar Morin alla filosofia in reparto"

A presentare il libro sarà l’autrice, la dottoressa Magda Fontanella, che svolge la professione di filosofa in ambito sanitario dal 2011 e attualmente  presta servizio come filosofa e bioeticista presso l’IRAM.

Il libro – pubblicato sotto l’egida della Biblioteca di Sardegna ed edito da Editoriale Documenta di Cargeghe (SS) – evidenzia come le grandi domande della vita - chi è l’uomo? cos’è il mondo? - si rivelano decisive allorquando la vita personale incontra una condizione di fragilità, soprattutto nell’ambito dell’esperienza di cura, laddove la complessità dell’identità umana si esprime nel modo più profondo: dal trattamento del dolore fisico alla gestione della crisi esistenziale, dalla comunicazione di una diagnosi infausta alla sua accettazione, fino all’applicazione di una politica di assistenza sanitaria eticamente rispettosa della  condizione umana.

Il saggio, muovendo dall’opera del filosofo e sociologo francese Edgar Morin e giungendo alla pratica filosofica, presenta una visione sistemica e complessa dell’uomo, capace di offrire, anche sulla scorta dell’esperienza di reparto maturata dall’autrice, uno strumento di accompagnamento e sostegno per pazienti e rispettivi parenti in ambito clinico-sanitario e non solo.

Interverrà alla presentazione, il Direttore Sanitario degli Istituti, dottor Andrea Millul, che ha avuto modo di sottolineare nella prefazione del volume: “Il rapporto medico-paziente va quindi rifondato partendo dalla consapevolezza che gli aspetti tecnici, di per sé quantitativamente eccessivi per un singolo operatore e al contempo insufficienti alla complessità della relazione stessa, devono essere inseriti in un approccio multidisciplinare, in cui la componente umanistica diviene paritetica. I temi che quindi devono essere affrontati nel contesto della malattia, della fragilità e della paura della morte, riguardano tutti noi in quanto esseri umani prima ancora che operatori o pazienti. La Filosofia, quindi, che da sempre si occupa delle domande che riguardano l’uomo in quanto tale, in ambito sanitario interroga dunque nel concreto le variegate dimensioni della sofferenza, sfatando il mito che i filosofi trattino questioni astratte avulse dalla realtà e fungendo da collante di senso”.

 

29 gen 2019
Formazione Volontari
Riprende anche quest'anno l'attività di formazione per i volontari dei nostri Istituti con due edizioni del corso "La Sicurezza nella Relazone e Accompagnamento - L'importanza di offrire un Servizio di vicinanza e competenza relazionale nel rispetto delle norme di Sicurezza".
La  prima edizione, fissata per sabato 16 febbraio, ha già raggiunto il numero massimo di partecipanti previsto, mentre è ancora possibile iscriversi alla seconda edizione  che si terrà in Sala Polifunzionale sabato 16 marzo dalle ore 9 alle ore 13.
Il corso sarà introdotto da Luisa PalmaResponsabile Servizio Educativo. Interverrano: Chiara LocatelliUfficio Qualità e Risk management e Magda FontanellaFilosofa-Bioeticista.

09 dic 2018
Il calore delle feste

Come è tradizione, con la festa di San Nicolò nei nostri Istituti prende il via il ricco programma di iniziative che accompagnerà gli ospiti e i loro familiari nei festeggiamenti del Santo Natale.

Eccolo il programma dettagliato:


Giovedì 6 dicembre 

S. NICOLO’

Festeggiamo il nostro Patrono

 (Associazione Amici Sostenitori IRAM)

Ore 10.00:  sala animazione

S. Messa 

 

Tradizionale distribuzione delle mele 

 

Mercoledì 12 dicembre 

 

Ore 15.00: sala animazione

 

Gli AUGURI dei Bimbi della scuola materna 

Asilo Monumento

 

Domenica 16 deicembre 

…per vivere insieme

l’atmosfera delle Feste

ore 11.30: : tutte le residenze

 

 BABBO NATALE

del Progetto A 

 

Nel pomeriggio 

“AUGURI, CANTI 

e CIOCCOLATA”

Lunedì 17

Ore 15.00

BUONE FESTE al C.D.I

Cioccolata calda e canti natalizi

 

Martedì 18

Ore 19.30: sala animazione

AUGURI ai VOLONTARI  

di tutte le residenze

 

 

Mercoledì 19

Ore 15.00: Chiesa degli Istituti

Concerto ORCHESTRA E CORO 

SCUOLA MEDIA DON G.TICOZZI

 

Sabato 22

Ore 15.00: sala animazione

Con Educatrici e Volontari del bar

Concerto

Banda di Costamasnaga

 

Domenica 23

Ore 10.00: S. Messa animata dal

“CORO GRIGNA”

 

Domenica 6 gennaio 2019

Ore 15.00: sala animazione

Tradizionale appuntamento 

 

I FIRLINFEU

 

 

05 dic 2018
Alternanza Scuola - Lavoro

Già dallo scorso anno scolastico sono stati attivati dai nostri Istituti progetti di Alternanza Scuola Lavoro con alcune scuole superiori lecchesi. Un’esperienza che si sta rivelando molto interessante sia per gli studenti che per i nostri ospiti. Lo scorso mese di novembre due allieve della classe 4D dell’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari dell’istituto Bertacchi di Lecco, hanno effettuato due settimane di alternanza scuola lavoro presso il nostro Centro Diurno Integrato. Una esperienza che le ha particolarmente colpite. Una di loro, Linda, ha voluto condividere con noi questa sua riflessione:

“Avere l'opportunità di imparare a relazionarmi con persone anziane, spesso con un decadimento cognitivo, è stato infinitamente prezioso per me. Ho avuto la fortuna di trovare un personale competente e molto disponibile nei miei confronti e in quelli degli ospiti. Gli Istituiti Airoldi e Muzzi offrono un servizio completo sotto tutti gli aspetti dell'ospite: fisico, psicologico e socio-emotivo. 
Ho passato due settimane splendide e ho potuto comprendere tantissime cose che prima studiavo solo sui libri scuola.
Ma ciò che mi ha riempito di più il cuore di gioia è stato vedere sorrisi, su volti di persone che ne avevano bisogno. Il sorriso è la miglior terapia, sempre. E dopo questo tirocinio sono sempre più convinta di voler far questo nella vita: provocare un po’ di gioia nel cuore delle persone. 
Prendersi cura degli anziani è un po' come prendersi cura di sé stessi. Perché alla fine tutti diventeremo anziani e a quel punto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di noi, proprio come noi abbiamo fatto con loro.

Un grazie a voi, che ogni giorno, portate un po’ di gioia, nelle vite degli altri.”  Linda 


02 dic 2018
Aspettando il Natale

Ci siamo immaginati che l'attesa del Natale per i nostri ospiti sia un momento carico di tenerezza, di ricordi e di tante emozioni.
In tanti rivivranno con nostalgia il momento intimo in cui in ogni famiglia si prepara il presepio, l'albero o un semplice addobbo nella casa.
Per qualcuno ci sarà il ricordo di serate passate con i nipotini a sistemare con cura e ritualità le statuine nel presepio o le lucine sull'albero.
Così abbiamo cercato di ricreare anche nei nostri spazi comuni questo senso di intimità e di commozione che l'attesa del Natale suscita ancora in tutti noi.
Ogni angolo è frutto del lavoro paziente degli ospiti guidati e accompagnati dal personale, dai volontari e da tante persone che si sono coinvolte mettendo a disposizione la propria creatività e manualità. 
Le immagini che vi mostreremo nella nostra pagina Facebook ci aiuteranno a fissare qualche ricordo e ci accompagneranno in questo periodo di attesa: potremo fermarci davanti al Bambino di Betlemme e lasciare che la tenerezza di Dio riscaldi il nostro cuore.




15 nov 2018
Il Centro Diurno Integrato compie vent'anni

Festa di compleanno per il Centro Diurno Integrato nel pomeriggio di venerdì 23 novembre alle ore 16 in sala Animazione.

Inaugurato nel dicembre 1998 per rispondere con un servizio innovativo ai crescenti bisogni assistenziali della popolazione anziana di Lecco e del suo territorio, ancora oggi il Centro offre un supporto alle famiglie accogliendo, durante la giornata, persone con autonomia funzionale compromessa o in condizioni di decadimento cognitivo, proponendo attività volte al mantenimento e al recupero di abilità e competenze necessarie alla vita quotidiana.

In tal senso il Centro Diurno Integrato si prefigge di evitare l’istituzionalizzazione di anziani non autosufficienti o quantomeno di ritardarla. Ciò è possibile in contesti familiari che, pur non essendo in grado di reggere nell’arco di tutta la giornata l’impatto assistenziale, tuttavia sono solidi e fortemente responsabilizzati nei confronti del congiunto fragile. Il Centro Diurno Integrato non offre all’anziano e ai suoi familiari una semplice custodia: si qualifica per attività volte al mantenimento o, se possibile, al recupero di abilità e competenze della persona nel quotidiano. 

Intitolato alla memoria della dottoressa Simona Dell’Oro, primo medico di questa unità di offerta, scomparsa nel 2002 a soli 33 anni, ha una capacità ricettiva di 15 ospiti. La collocazione del Centro Diurno Integrato all’interno degli Istituti è un elemento di forza per il servizio. Infatti consente di usufruire dell’ampia gamma di professionalità e di servizi presenti che si rendano di volta in volta necessari. Presso gli Istituti è disponibile un servizio sanitario anche specialistico e dotato di attrezzature sanitarie di tipo ospedaliero. L’offerta residenziale degli Istituti consente di integrare il servizio diurno e di rispondere a problemi temporanei e contingenti con ricoveri notturni e brevi degenze di sollievo per i familiari, garantendo al tempo stesso continuità assistenziale. 

Il momento di festa sarà l'occasione per rivivere  insieme tanti momenti vissuti con gli ospiti, le famiglie e tutto il personale.

 

5 per mille
Non costa nulla, ma vale molto

Nella propria dichiarazione dei redditi è possibile destinare una quota dell’imposta, pari al 5 per mille, a favore delle organizzazioni non profit, senza alcun aggravio di ciò che si deve versare.
I modelli CU, 730 e Unico contengono un riquadro “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, dove apporre la propria firma, riportando semplicemente questo codice fiscale :

83005730136

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